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Sabato scattano i saldi I commercianti sperano nel bonus da 80 euro

Scattano sabato 5 luglio i saldi estivi a Bergamo e in Lombardia: acquisti in ribasso dell'8% ma la contrazione sarà contenuta dal bonus di 80 euro in busta paga introdotto dal Governo Renzi, la spesa pro capite si stima sui 65 euro.

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Scattano sabato 5 luglio, e ci faranno compagnia per due mesi, gli attesissimi saldi della stagione estiva a Bergamo e in tutta la Lombardia: un appuntamento che assume sempre più rilievo in questi anni di crisi economica ma che, secondo il Codacons, fa i conti anche con la maggiore attenzione delle famiglie a fare acquisti.

Acquisti che, secondo quanto stimato dal Codacons, saranno al ribasso anche quest'anno ma la riduzione sarà contenuta dal bonus di 80 euro in busta paga introdotto dal Governo Renzi: la previsione è quella di un calo dell'8% rispetto al 2013 con una spesa pro capite che non supererà quota 65 euro. Un altro fattore che frena il ribasso è la fortissima contrazione delle vendite che ha già caratterizzato i saldi negli ultimi 6 anni, con punte del -22% solo nel 2013.

Contrazione che ha ridotto gli acquisti ai minimi storici, al punto che se nel 2008 la spesa complessiva delle famiglie durante gli sconti estivi di fine stagione era stata di circa 4 miliardi di euro, quest'anno si attesterà attorno a 1,8 miliardi di euro, ben 2,2 miliardi di euro in meno spesi duranti i saldi in soli 6 anni.

Nella nostra provincia, sottolinea l'Ascom, e in Lombardia nel primo quadrimestre dell'anno il settore moda ha registrato un meno 0,9 per cento di incassi rispetto allo stesso periodo del 2013.

"I nostri commercianti per il momento non intravedono una ripresa, speriamo con questi saldi in qualche primo segnale – afferma Oscar Fusini, vicedirettore Ascom Bergamo -. Le aspettative in effetti sono alte, perché da troppo tempo pare che gli italiani non rinnovano il loro guardaroba. Sarà però una spesa contenuta, secondo le previsioni di Confcommercio lo scontrino medio non supererà i 65 euro".

In questi due mesi di saldi cinque sono i principi base da seguire, cinque regole di trasparenza e di correttezza pensate per la tutela della concorrenza e del cliente: cambi, prova capi, pagamenti, tipologia dei prodotti in vendita e indicazione sui prezzi.

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione. Inoltre è previsto l’obbligo di accettazione dei pagamenti tramite banconat e carte di credito sopra i 30 euro.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo iniziale di vendita e lo sconto in percentuale, è facoltà, ma consigliabile, indicare anche il prezzo di vendita ribassato, mentre è vietato indicare qualsiasi altro prezzo. Le violazioni alla norma sulle vendite straordinarie saranno punite con sanzioni amministrative da 500 a 3.000 euro, secondo la legge regionale 9/2009.

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Commenti

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  1. Scritto da Lucky

    Ma di cosa stiamo parlando? Un’attività autonoma in quanto tale dovrebbe poter lavorare liberamente senza limiti di orari e di prezzi applicati. Arriviamo al punto che se uno per sopravvivere (oltre a pagare tutto quello che paga) fa gli sconti prima degli altri è un fuorilegge? Ma siamo impazziti? Non bastano i suicidi degli ultimi tempi? I vigili presidino la stazione e gli altri posti a rischio anzichè multare o sorvegliare se i saldi partono il giorno giusto o qualche ora prima.

  2. Scritto da Paolo

    Iniziano sabato ???ma dai lo sanno tutti che sono già iniziati ,basta farsi un giro a Oriocenter ,per questo domani chiuderanno alle 24.
    Però silenzio eh!non si deve sapere !!!na dove sono i vigili che controllano e applicano le sanzioni di cui sopra ??

    1. Scritto da Sergio

      A me consumatore gli sconti vanno bene sempre e il prima possibile. Vai tu a fare il vigile se vuoi…..

    2. Scritto da poeret

      ma cosa o quali sanzioni vuoi applicare non va in galera chi ci deve rimanere a vita non viene sanzionato chi tutti i giorni frode ma dove vive lei scusi

      1. Scritto da paolo

        è la solita cosa all’italiana….c’è la legge ma nessuno controlla…allora toglietela e lasciate libero spazio no?