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Accordo alla “Tedesca” alla Tenaris, i lavoratori premiano la trattativa

Emanuele Fantini, della segreteria Fim Cisl Bergamo, che ha condotto le trattative al tavolo Tenaris: “obiettivo di salvaguardare l'occupazione e farla crescere nei prossimi anni”.

Un nuovo e grande investimento, circa 50 milioni di euro, destinati a un impianto per il trattamento termico dei tubi, per proiettare la Tenaris di Dalmine nel nuovo mercato mondiale con maggiori capacità competitive. A seguito di questo, azienda e Sindacati hanno firmato un contratto relativo a un orario “alla tedesca” che nei giorni scorsi è stato posto alla votazione delle assemblee dei lavoratori dello stabilimento, ottenendo il 67% di voti favorevoli. “La buona adesione da parte dei lavoratori ci gratifica del lavoro svolto in termini di mediazione e contrattazione con l’azienda – afferma Emanuele Fantini, della segreteria Fim Cisl di Bergamo, che ha condotto le trattative al tavolo Tenaris.

“L'accordo è infatti nato per mantenere l'azienda competitiva e battere i nuovi concorrenti troppo forti sul prezzo e quindi evitare di continuare a perdere commesse. Contiene molti aspetti normativi voluti e difesi fortemente dalla Fim ed altrettanti aspetti economici di incentivazione, ma soprattutto è uno strumento che nasce con l'obiettivo di salvaguardare l'occupazione e ci auguriamo di farla crescere nei prossimi anni”.

Le assemblee che si sono svolte nella scorsa settimana hanno raccolto le informazioni da parte dei sindacati e della Rsu, e in un referendum successivo , con il 67% di consensi (hanno votato 923 dipendenti), i lavoratori hanno ratificato l’ipotesi di accordo, permettendo alle delegazioni di Fim, Fiom e Uilm di proseguire il lavoro con l’azienda.

Negli ultimi tempi, Tenaris ha evidenziato che per supportare il piano di consolidamento della propria posizione commerciale e economica e di differenziazione rispetto alla concorrenza, in ragione di un contesto di mercato che sta cambiando per la presenza di nuovi e più forti competitori e che si connota sempre più per la sua variabilità, occorre mettere in campo nuove iniziative che riguardano anche aspetti della flessibilità della prestazione di lavoro, della organizzazione del lavoro e della produzione.

A questo proposito, Tenaris ha approntato uno specifico documento denominato “Progetto Competitività” in cui, partendo da un’analisi della situazione di mercato, sono esplicitate le ragioni alla base delle proposte avanzate alle organizzazioni sindacali. Dunque, per la gestione di afflusso discontinuo di ordini che possono richiedere momenti di maggiore o minore prestazione, attraverso il meccanismo dell’orario plurisettimanale, è possibile richiedere nei reparti produttivi interessati e a parità di organico, in un arco di ciclo biennale diversi regimi di turnistica, che potrebbero richiedere prestazioni di lavoro addizionali per un massimo nei due anni del contratto di 128 ore, con un massimo di orario settimanale di 48 ore, compensate da periodi di lavoro in riduzione fino a 32 ore settimanali. Le ore in più saranno “premiate” da una incentivazione oraria di 6 euro, più le maggiorazioni previste dalla contrattazione interna. L’accordo prevede la retribuzione e il recupero delle ore per i lavoratori impiegati e, a fronte di situazioni stabili e durature dei carichi di lavoro, la stabilizzazione prioritaria dei lavoratori con contratto di somministrazione.

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