Bossetti non risponde al pm Slitta l’interrogatorio con il gip Maccora
Il presunto killer di Yara Gambirasio si avvale per la seconda volta della facoltà di non rispondere. Potrebbe essere una linea difensiva dell’avvocato Silva Gazzetti per vedere tutta la documentazione che seconda la Procura incastrerebbe Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore 43enne di Mapello, sul quale pesa la pesante accusa di omicidio della 13enne di Brembate.
Massimo Giuseppe Bossetti non risponde al pubblico ministero Letizia Ruggeri. Interrogato dopo il fermo di lunedì 16 giugno, il presunto killer di Yara Gambirasio, nella mattina di mercoledì 18 giugno si è di nuovo avvalso della facoltà di non rispondere.
Potrebbe essere una linea difensiva elaborata dall’avvocato Silvia Gazzetti che assiste Bossetti, il muratore 43enne di Mapello, accusato di essere l’assassino della piccola Yara Gambirasio. Un interrogatorio a vuoto per il pubblico ministero Letizia Ruggeri che era scortata in carcere dagli uomini della squadra mobile, dello Sco e del Ros. Ruggeri è entrata nella casa circondariale di via Gleno alle 11.30 ed è uscita poco prima delle 13.30.
Presente al secondo interrogatorio anche l’anatomopatologa Cristina Cattaneo che aveva fatto l’autopsia sul corpo di Yara Gambirasio e che aveva analizzato le tracce nel campo di Chignolo d’Isola. Slitta intanto l’interrogatorio per la convalida del fermo davanti al gip Ezia Maccora che, in vista dell’udienza, avrebbe chiesto ulteriori accertamenti alla Procura.






