BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Controlli e multe per prevenire annegamenti nel fiume Adda

Già due vittime in pochi giorni: i sindaci cercano di trovare un modo per evitare queste tragedie. Già c'è il divieto di balneazione a Fara Gera d'Adda e a Cassano d'Adda: ora si aumenteranno i controlli per farlo applicare questo divieto, con multe a chi trasgredisce.

La stagione calda è appena appena iniziata e già si contano vittime nell’Adda, persone che cercano di rinfrescarsi mettendo a repentaglio la propria vita, persone che non conoscono la pericolosità di alcuni punti del fiume.

Nell’arco di pochi giorni un giovane polacco è annegato a Fara e un marocchino è scomparso tra i flutti a Cassano, nel milanese.

Così i sindaci cercano di trovare un modo per evitare queste tragedie. Già c’è il divieto di balneazione a Fara Gera d’Adda e a Cassano d’Adda: ora si aumenteranno i controlli per farlo applicare questo divieto, con multe a chi trasgredisce.

Un tavolo con la polizia locale è stato convocato dai primi cittadini dei due paesi Armando Pecis e Roberto Maviglia: è stato stilato un accordo per effettuare in sintonia i turni di controllo in particolare per il fine settimana con l’obiettivo di prevenire altre disgrazie. E si assolderanno anche i sommozzatori.

© Riproduzione riservata

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Treviri Lutetia

    Confesso che non ricordo tutti quelli annegati negli ultimi 10 anni nell’Adda, ma per quanto posso ricordare direi che sono TUTTI immigrati. E se non tutti, il 95%. E di questi la maggioranza extracomunitari.
    Allora mi sembra che il problema sia altro rispetto ai divieti, e forse, dico mlto modestamente e dal basso della mia ignoranza – forse – ai controlli.
    Sperando che non muoia più nessuno, temo che non servirà a molto se i problemi è di cultura dell’ambiente e di senso comune.

    1. Scritto da Fra Concesio

      Moereven anca alura! A nun diseven “El Navili de la Martesana, ne moeur sett alla setmana”. L’è questiun de aqua fregia ka la bloca la digestiun, minga de culur de pupulasiun!

  2. Scritto da max

    Siamo alla solita retorica italiota,ora più controlli,uguali parole dette l’anno scorso dal sindaco di fara gera d’adda,dopo l’ennesimo annegamento di un ragazzo di colore.
    Non capiscono che se i residenti anche con una calure bestiale non fanno il bagno un motivo ci sarà,SIGNIFICA CHE E’ PERICOLOSO ANZI MORTALE,buttarsi per fare un bagno,basta fateli smettere o sono veramente imbecilli.