Quantcast
Banca Popolare di Bergamo espone il Giovanni XXIII di Pei-Ming all'ospedale - BergamoNews
Arte

Banca Popolare di Bergamo espone il Giovanni XXIII di Pei-Ming all’ospedale fotogallery

Da mercoledì 11 a venerdì 13 giugno nella Sede di Bergamo in Piazza Vittorio Veneto, e prima della sua collocazione presso il Nuovo Ospedale di Bergamo, l’opera Giovanni XXIII di Yan Pei-Ming appartenente alla collezione della Banca sarà eccezionalmente esposta al pubblico.

Banca Popolare di Bergamo espone per tre giorni, da mercoledì 11 a venerdì 13 giugno presso la Sede di Bergamo in Piazza Vittorio Veneto n. 8, l’opera Papa Giovanni XXIII dell’artista cinese Yan Pei-Ming. Il dipinto, realizzato nel 2005, è stato commissionato direttamente dall’Istituto al grande artista contemporaneo, con l’obiettivo di creare un ritratto del “Papa buono”, realizzandone la celebrazione iconica e al contempo spirituale.

Yan Pei-Ming, autore laico, è infatti riuscito pienamente a cogliere il senso mistico e al contempo universale dell’immagine del Santo Padre. L’artista è noto per i suoi grandi ritratti quasi monocromi – in nero, grigio e rosso combinati con il bianco – di rappresentanti delle massime tendenze politiche, religiose, del mondo della cultura e dello spettacolo. I suoi dipinti catturano l’immagine in grandi dimensioni di personaggi sia dell’Oriente che dell’Occidente – da Mao Zedong a Monna Lisa, da Obama ai grandi Papi – non per il ruolo che hanno ricoperto, ma per l’essere simboli di un particolare momento storico.

Yan Pei-Ming, a proposito dei suoi ritratti ha dichiarato: “L’arte riguarda l’uomo. Parla alla gente. Il ritratto è come uno specchio, riflette ad ognuno di noi chi siamo e cosa siamo. Il mio lavoro si orienta sempre verso l’essere umano, che è il centro, l’elemento fondamentale delle mie opere. Se mi si chiede di creare un dipinto astratto, non posso realizzarlo. Sono interessato agli esseri umani, le persone”.

“Sono lieto di presentare, per la prima volta in questa sede, l’opera Papa Giovanni XXIII di Yan Pei-Ming” – dichiara il Presidente di Banca Popolare di Bergamo, Giorgio Frigeri – “dipinto commissionato dalla Banca quando l’artista non aveva ancora raggiunto l’attuale successo mondiale e che raffigura il Santo Padre Roncalli caro ai bergamaschi, ma amato universalmente. Una esposizione straordinaria affinché chiunque possa conoscere ed apprezzare da vicino il grande dipinto prima del suo trasferimento presso il Nuovo Ospedale di Bergamo, intitolato a Papa Giovanni XXIII medesimo”.

YAN PEY-MING (Shangai 1960) – Papa Giovanni XXIII, 2005 – olio su tela, cm 250×220

Il dipinto, commissionato direttamente all’artista da Banca Popolare di Bergamo, si inserisce con originalità nella tradizione dei ritratti di Pontefici resa illustre da artisti come Raffaello, Tiziano, Velázquez, Reni, Bacon. Con stile pittorico energico, veloci pennellate cariche di materia e un uso magistrale delle gocciolature di colore, Yan Pei-Ming realizza (pur partendo da una fotografia) un ritratto straordinariamente vitale del “Papa buono”, nel cui sguardo, rivolto all’osservatore, è un’espressione al tempo stesso di paterna bontà e tranquilla fermezza.
Le notevoli dimensioni del ritratto, inconsuete nella tradizione occidentale (ma non in quella cinese), se da un lato inducono ad arretrare per mettere a fuoco l’intera immagine, dall’altro invitano a una visione ravvicinata per “gustare” ogni singolo dettaglio, la sensualità degli impasti e l’esattezza delle pennellate, come nei bellissimi particolari del volto intensamente illuminato e delle mani intrecciate in primo piano.
La scelta di usare solo due colori (il bianco e il rosso) è tipica dell’artista e proietta l’immagine in una dimensione epica, oltre i confini del tempo e dello spazio.
Con assoluta originalità, Pei-Ming realizza una mirabile sintesi tra il carattere gestuale della scrittura ideografica cinese e la potenza costruttiva della tradizione espressionistica e informale della pittura occidentale.
YAN PEI-MING (Shangai 1960)
Nato a Shangai nel 1960, ha vissuto in prima persona gli anni della rivoluzione culturale cinese. Nel 1981 emigra in Francia studiando prima all’Ecole Nationale des Beaux Arts di Digione e poi all’Institut des Hautes en Art Plastique di Parigi. La formazione culturale conseguita in questi prestigiosi istituti e la conoscenza dell’arte contemporanea hanno emancipato la sua maestrìa tecnica trasformandola da abile mestiere in consapevole strumento dell’espressione creativa.
Si è specializzato nella produzione di ritratti pittorici di grande formato tendenzialmente monocromi in cui prevalgono il rosso o il nero combinati al bianco. Al tempo stesso ha saputo coniugare la secolare tradizione occidentale del ritratto di personaggi illustri con il grande formato tipico della cartellonistica usata dai regimi totalitari per esaltare i propri eroi e i propri miti. Questa combinazione ha prodotto il sorprendente esito di proiettare l’effigiato in una dimensione epica e monumentale, trasformandone il volto in una sorta di paesaggio “antropomorfo”.
Tra le numerose partecipazioni ad eventi espositivi internazionali si segnalano quelle alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia del 2003 e del 2005, alla Biennale di Lione (1997), alla Biennale di Siviglia (2006) e alla Biennale di Istanbul (2007).
Vuoi leggere BergamoNews senza pubblicità?   Iscriviti a Friends! >>
commenta

NEWSLETTER

Notizie e approfondimenti quotidiani sulla tua città.

ISCRIVITI