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Giro 2014, prova di forza di Quintana a Val Martello E’ la nuova maglia rosa

Nairo Quintana ha vinto la sedicesima tappa del Giro 2014: dopo Gavia e Stelvio, nel finale di Val Martello il colombiano ha messo in mostra le sue straordinarie doti di scalatore ed è la nuova maglia rosa. Aru, bravissimo a superare i momenti di difficoltà, guadagna su Uran, Majka ed Evans.

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Da colombiano a colombiano: la maglia rosa cambia padrone e, dalle spalle di Rigoberto Uran passa a quelle di Nairo Quintana che ha corso da vero padrone della corsa e ha messo una serie ipoteca sulla 97esima edizione del Giro d’Italia.

Doveva essere spettacolo e spettacolo è stato. Scongiurato il pericolo di una modifica al percorso a causa delle precipitazioni nevose, la sedicesima tappa si è mostrata in tutto il suo splendore: Gavia, Stelvio (Cima Coppi) e arrivo a Val Martello, tre Gpm infernali per le gambe dei corridori.

La neve accoglie i corridori già dal Gavia: i 1.320 metri di dislivello, con una pendenza media dell’8 e massima del 16%, non spaventano Chalapud Gomez, del Team Colombia, che si stacca dal gruppo ai meno cinque dal Gpm e scollina per primo davanti ad Arredondo e Pantano.

All’imbocco dello Stelvio sono in dieci al comando: Dupond, Vuilleurmoz, Pellizzoti, Rosa, Chalapud, Pantano, Geniez, Niemec, Cataldo e Kiserlovski. Dietro il gruppo maglia rosa tiene d’occhio i fuggitivi, contenendo il distacco soprattutto grazie al lavoro della Tinkoff Saxo. In vetta allo Stelvio scollina per primo Dario Cataldo, mentre il gruppo chiude sui fuggitivi.

Nella discesa dalla Cima Coppi di questa edizione del Giro d’Italia Cataldo pedala benissimo e guadagna oltre1′: alle sue spalle tre contrattaccanti, Dupont, Pantano e Vuilleurmoz, e un gruppetto di cinque inseguitori nei quali si infila anche Nairo Quintana, insieme al compagno di squadra Izaguirre, Hesjedal, Rolland e Rabottini, che prima dell’ascesa di Val Martello si prende fino 2′ di vantaggio sul gruppo maglia rosa.

Ai 18 dall’arrivo Quintana rompe gli indugi e si lancia con Rolland alla rincorsa di Cataldo, ripreso e lasciato sul posto dopo nemmeno un chilometro: ai due di testa si accoda Ryder Hesjedal mentre dietro il gruppo maglia rosa viene tirato da Michael Rogers e dagli uomini dell’Ag2r ma senza ritmo. Ai meno 10 dal traguardo di Val Martello il ritardo di Uran da Quintana supera i 2′, poi il capitano della Movistar rilancia nuovamente l’iniziativa arrivando ad oltre 3‘: a questo punto dietro, con Uran immobile e Evans in difficoltà, è Majka, seguito da Kelderman e Pozzovivo, a reagire.

Nell’ultimo, durissimo, chilometro Quintana fredda Hesjedal: troppo secca l’accelerazione del colombiano per il vincitore del Giro 2012. Kelderman, Pozzovivo e Aru sono gli unici della generale in grado di limitare i danni ma la classifica è stravolta: e le polemiche (per una possibile neutralizzazione comunicata ai corridori sulla discesa dello Stelvio) potrebbero macchiare la straordinaria impresa del leader della Movistar.

Classifica 16^ tappa (Ponte di Legno-Val Martello)

1. Nairo Quintana (Col) – Movistar – 4:42:35

2. Ryder Hesjedal (Can) – Garmin – a 8”

3. Pierre Rolland (Fra) -Europcar – a 1’13”

4. Wilco Kelderman (Ned) – Belkin – a 3’32”

5. Domenico Pozzovivo (Ita)- Ag2r – a 3’37”

6. Fabio Aru (Ita) – Astana – a 3’40”

7. Rafal Majka (Pol) – Tinkoff Saxo – a 4’08”

8. Sebastian Henao Gomez (Col) – Sky – a 4’11”

9. Rigoberto Uran Uran (Col) – Omega Pharma Quickstep – a 4’11”

10. Cadel Evans (Aus) – Bmc – a 4’48”

Classifica generale 

1. Nairo Quintana (Col) – Movistar – 68:11:44

2. Rigoberto Uran Uran (Col) – Omega Pharma Quickstep – a 1’41”

3. Cadel Evans (Aus) – Bmc – a 3’21”

4. Pierre Rolland (Fra) – Europcar – a 3’26”

5. Rafal Majka (Pol) – Tinkoff Saxo – a 3’28”

6. Fabio Aru (Ita) – Astana – a 3’34”

7. Domenico Pozzovivo (Ita) – Ag2r – a 3’49”

8. Wilco Kelderman (Ned) – Belkin – a 4’06”

9. Ryder Hesjedal (Can) – Garmin – a 4’16”

10. Roberto Kiserlovski (Cro) – Trek Factory Racing – a 8’02”

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