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Elezioni, bilancio del M5S “Questa sconfitta per noi è un nuovo inizio”

Il bilancio delle elezioni targato Movimento 5 Stelle. Pochi voti a Bergamo, ma primi consiglieri eletti in tanti Comuni e soprattutto l'unico europarlamentare bergamasco Marco Zanni. "Per noi è un nuovo inizio, abbiamo raggiunto importanti risultati da cui la nostra sfida ripartirà, con più entusiasmo di prima e con stimoli del tutto nuovi".

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Il bilancio delle elezioni targato Movimento 5 Stelle. Pochi voti a Bergamo, ma primi consiglieri eletti in tanti Comuni e soprattutto l’unico europarlamentare bergamasco Marco Zanni. 

In questi giorni di fine campagna si sono sprecati i "bilanci di fine mandato", molto spesso stampati su eleganti opuscoli a spese dei cittadini. Per lo più abbiamo assistito a teatrini inutili, dove tutto veniva messo insieme senza criterio, bilanci senza obiettivi, retorica a profusione e dati truccati. Il nostro obiettivo alla vigilia di queste elezioni era chiaro e lo ricordiamo con onestà: crescere rispetto alle politiche e alle regionali dello scorso anno, provando a vincere. Non ce l’abbiamo fatta, sia a livello di elezioni europee, sia a livello di consultazione locale. I motivi sono diversi, le idee tante, ci rifletteremo con calma a mente fredda.

Siamo certi che sapremo trovare le formule giuste per raggiungere quello che resta il nostro obiettivo fondamentale: governare. Ne siamo certi perché una sconfitta non implica necessariamente un fallimento: per noi è un nuovo inizio, abbiamo raggiunto importanti risultati da cui la nostra sfida ripartirà, con più entusiasmo di prima e con stimoli del tutto nuovi. Ad esempio è vero che non siamo cresciuti, ma è altrettanto vero che il dato locale (soprattutto ci riferiamo a quello “critico” di Bergamo città) non si discosta molto da quello delle regionali dello scorso anno: il che vuol dire che il lavoro fatto a livello territoriale, sia per quanto riguarda le scelte di linea politica, come di comunicazione, è riuscito a compensare la flessione generale a pochi voti rispetto ai tre-quattro punti percentuali rilevati su scala nazionale. La validità di questa riflessione è confermata dal fatto che, rispetto al dato registrato nella vicina Brescia nelle amministrative dello scorso anno, aumentiamo il consenso e raddoppiamo il numero di consiglieri, senza usufruire del traino trionfale delle politiche o il richiamo di parlamentari eletti nel territorio.

A questo proposito ricordiamo la più grande soddisfazione di questa campagna, vale a dire l’elezione di un candidato bergamasco al Parlamento Europeo. Lo abbiamo scelto noi, tra tantissimi, per competenza e preparazione. Nessuno ce lo ha imposto da Roma, Milano, Genova o Arcore. Marco Zanni ha ottenuto grande successo anche oltre Provincia durante il tour dei candidati alle europee in tutte le piazze della regione, semplicemente perché possiede, esattamente come Dario Violi al Pirellone, tutti i requisiti per fare un buon lavoro a Bruxelles. Bettoni e Belotti stanno a casa: resteranno nei nostri cuori a lungo, con il loro indimenticabile duetto in tv. Grazie al MoVimento 5 Stelle la meritocrazia è ritornata in politica, e non solo nel MoVimento 5 Stelle: oltre alla lingua madre (il bergamasco naturalmente) Marco Zanni parla perfettamente anche inglese e spagnolo.

Con altrettanta soddisfazione salutiamo l’ingresso di tanti cittadini nei consigli comunali: ad Albino, Pradalunga, Dalmine, Seriate, Scanzorosciate, Treviolo e Stezzano daremo il nostro contributo all’interno dei Consigli Comunali. E’ un grande salto e una sfida completamente nuova per la nostra Rete Provinciale: circoleranno molte più informazioni molto più velocemente rendendo parallelamente molto più efficace il lavoro sul territorio. Ringraziamo gli attivisti, candidati e non, i cittadini che ci hanno accordato la loro preziosissima fiducia, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio senza i quali non saremmo qui.

Breve considerazione generale: siamo la seconda formazione politica d’Italia, il maggiore (anzi il solo) partito di opposizione, gli unici a superare la soglia del 20%; abbiamo costretto gli altri a cambiare, chi non è stato in grado di farlo da protagonista è diventato comprimario. Non siamo una meteora, non siamo l’ Uomo Qualunque, siamo destinati a restare e, se saremo più bravi, a governare, sostituendo con persone, idee e passione la classe politica che, sotto vari nomi, continua a perseguire obiettivi diversi dall’interesse dei cittadini.

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Commenti

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  1. Scritto da Sergio

    I toni urlati di Grillo hanno spaventato i miti d’animo, inducendoli a fidarsi di più della pacata politica tradizionale che ha ridotto in macerie l’Italia. Se il voto ha penalizzato il M5S che vuole abolire certi privilegi della casta, propone non più di due mandati per i politici, candida soltanto persone dal certificato penale lindo, si capiscono molte cose di questo povero paese di immorali. Ci sono insegnanti che organizzano la claque dei bambini per Renzi… ma ci rendiamo conto?

  2. Scritto da gave

    Scusate ma Grillo non aveva detto che se questa volta gli italiani non votavano a maggioranza per il m5s lui se ne andava? Perché ora non mantiene questa promessa? Ma certo era solo una promessa elettorale. Signore e signori un applauso ai nuovi-vecchi politici.

  3. Scritto da nino cortesi

    Un 41% che neppure loro sanno cosa sia. Il gruppo Renzi è un coacervo di politici che non andranno mai d’accordo per nulla di concreto. E’ tutta aria fritta. Si basano su un’informazione delle Tv e dei giornali completamente falsa. Mi preoccupo dei cittadini che quando capiranno la realtà ci resteranno. Quelli del M5* sono quelli più informati e sono onesti. La realtà la affronteranno con determinazione ed onestà. Quelli rimasti ora sono tutti doc.

    1. Scritto da Luca

      L’onestá consiste anche nel mantenere la parola data, quindi adesso Grillo si deve ritirare. In caso contrario è uguale a tutti gli altri politici. Se davvero il movimento è fatto di persone oneste, obbligate grillo a dimettersi da leader