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Renzi a Palazzo Chigi: “Non ho vinto io ma l’Italia che spera”

Il premier in conferenza stampa dopo lo strabiliante risultato del suo Pd alle Europee: "Non c'è nessuna festa da fare, dobbiamo solo pensare a lavorare. Ora abbassiamo i toni e alziamo le ambizioni".

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"Non ha vinto Matteo Renzi e non c’è nessuna festa da fare. Ha vinto il voto di speranza". Gongola Matteo Renzi ma preferisce non darlo a vedere. Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi il premier vuole parlare di "un Paese che ha dato un segnale forte, fortissimo. Un Paese che tra la rabbia, l’odio e la speranza ha scelto quest’ultima opzione. Quello di domenica – ha spiegato Renzi – non è stato un voto per Renzi ma è un voto di speranza di un Paese che ha voglia di ripartire. E noi lo faremo ripartire. Ora spazio al cambiamento possibile, all’idea di riportare l’Europa ad essere il luogo della speranza di famiglie, di cittadini, di imprese e di lavoratori. Da Roma è partito un messaggio di grande consapevolezza. L’Italia c’è, è determinata, è decisa. Questo risultato ci spinge ancora di più, dobbiamo avere consapevolezza del nostro compito".

"In tanti mi hanno chiesto perché non festeggiamo – ha continuato il premier -. No, ora non c’è esigenza di far festa, avvertiamo lo straordinario compito che i cittadini ci hanno dato. Nei palazzi ormai non ci sono più alibi: dobbiamo avviare le riforme, vogliamo arrivare al primo di luglio al semestre europeo con un’Italia libera e pronta. Il mio invito a tutte le forze che stanno in Parlamento è questo: dobbiamo abbassare i toni e alzare le ambizioni, l’Italia deve capire quanto è imoportante".

Impossibile non parlare dello straordinario risultato ottenuto dal partito del premier: "Il grande risultato del Pd mi ha entusiasmato e commosso. Ci dice che il cambiamento che vogliamo attuare deve arrivare in modo ancora più veloce. Tra rabbia e speranza – ha continuato – gli italiani hanno scelto la seconda opzione, dando un grande messaggio. Questo è il momento del’Italia. Noi non permetteremo a nessuno di cancellare la parola speranza dal vocabolario dell’Italia e della politica italiana". 

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Commenti

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  1. Scritto da Luisa

    Nel paese dei mediocri, la passan bene anche gli inetti!

  2. Scritto da Corrado

    Ha vinto l’egoismo di chi, per 80 euro, ha preferito affidarsi all’inefficiente carrozzone politico collaudato che in questi anni ci ha distrutto il tessuto economico e lavorativo del paese. Si sentono più sicuri nella continuità di un paese dai princìpi etici continuamente disattesi, dove pregiudicati e indagati nelle stanze del potere e del comando del paese ci decidono, legiferando, destini e vite. Era proprio il momento di eleggere il partito delle tasse….

  3. Scritto da il polemico

    il voto di speranza dato ad un partito che ha affermato che far uscire bancarottiere e truffatrici dalla galera è lecito e normale,sostenere un premier condannato per assunzioni illecite con stipendi illeciti e per ultimo sostenitore di un abusivista accertato ma mai ammesso…che ci sarà da sperare in un partito uguale agli altri come intrallazzi?boh,staremo a vedere.personalmente ho reso nullo la votazione per l’europa e votato sindaco perdente nel mio comune

  4. Scritto da daniela

    E bravo Renzi. Ma una cosa: io ho votato alle Europpe xchè ho potuto scegliere le persone. Se alle politiche ci saranno liste bloccate io non voterò. Meno uno.

  5. Scritto da MAURIZIO

    Infatti, non c’è nessuna festa da fare. Ha vinto un Sistema corrotto che ruba le risorse private di chi già lo mantiene. Le tasse illecite e l’arroganza della pubblica amministrazione sono salve. E adesso avanti con le finte riforme , le finte Spa private, la finta lotta alla corruzione , gli appalti pubblici falsamente corretti, l’illecito redditometro che quintuplica una somma che non dovuta allo stato, le finte statistiche sull’evasione… Lo schifo di sempre.

  6. Scritto da Berghem

    Chi vive sperando…