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La sconfitta

Ironia su Grillo a colpi di tweet: “Vinciamopoi”

Lo slogan d'incoraggiamento del Movimento, diffuso in rete già dalle prime del pomeriggio, all'hastag #vinciamonoi si è trasformato in #vinciamopoi, con tanto di foto ricordo che immortala Beppe Grillo e Casaleggio, uno di fronte all'altro, in un atteggiamento a metà tra la riflessione e la delusione.

Il risultato deludente del Movimento Cinque stelle, doppiato secco dal Pd di Matteo Renzi, ha dato il "la" agli avversari che si sono letteralmente scagliati contro Beppe Grillo, restituendogli cattiverie, sberleffi e pernacchie.

Lo slogan d’incoraggiamento del Movimento, diffuso in rete già dalle prime del pomeriggio, all’hastag #vinciamonoi si è trasformato in #vinciamopoi, con tanto di foto ricordo che immortala Beppe Grillo e Casaleggio, uno di fronte all’altro, in un atteggiamento a metà tra la riflessione e la delusione.

Ma a sbeffeggiare il leader e i suoi ci sono anche gli ex M5S: "Non sarò un mago della comunicazione – scrive Luis Alberto Orellana, senatore espulso dal Movimento – ma era facile capire che Beppe Grillo ha sbagliato a definirsi ‘oltre Hitler’. Ha spaventato tanti".

Ha rincarato la dose Monica Casaletto, anche lei passata al gruppo Misto: "Ke pena vedere un immenso capitale di parlamentari – scrive – proposte e idee in rete sacrificato sull’altare della più becera propaganda".

"Ho sentito levarsi alcuni lamenti contro il destino e contro il popolo che non capisce – ha aggiunto Francesco Campanella su Twitter e Facebook – nel 2013 gli elettori avevano chiesto cambiamento e gli si è risposto con propaganda e slogan. Agli elettori non è piaciuto".

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