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Si delinea la nuova UE Le Pen prima in Francia Inglesi: antieuropei in testa

Arrivano exit poll e risultati dei Paesi europei che, come noi, hanno votato per il rinnovo del Parlamento e che hanno già terminato la procedura del voto, cominciando lo scrutinio. Ecco cosa sta succedendo nei vari Paesi: su 751 seggi il PPE sarebbe in testa con 212 seggi, anche se in calo rispetto ai 274 di cinque anni fa, seguito dal PSE a 185 (-8 seggi). Seguono i Liberali dell'Alde con 71 seggi (- 12) e i Verdi a 55. Grande avanzata degli euroscettici che complessivamente otterrebbero 129 seggi, contro 64 del 2009.

Arrivano exit poll e risultati dei Paesi europei che, come noi, hanno votato per il rinnovo del Parlamento e che hanno già terminato la procedura del voto, cominciando lo scrutinio.

Ecco cosa sta succedendo nei vari Paesi: su 751 seggi il PPE sarebbe in testa con 212 seggi, anche se in calo rispetto ai 274 di cinque anni fa, seguito dal PSE a 185 (-8 seggi). Seguono i Liberali dell’Alde con 71 seggi (- 12) e i Verdi a 55. Grande avanzata degli euroscettici che complessivamente otterrebbero 129 seggi, contro 64 del 2009.

Alla luce di questi primi dati, il candidato alla presidenza della Commissione UE per il Ppe Jean-Claude Juncker già rivendica la presidenza.

Clamoroso il risultato che si prospetterebbe nel Regno Unito: secondo le prime proiezioni il movimento antieuropeo dell’Ukip sarebbe in testa con il 29,7%, segue il Labour al 29,6%, solo terzi i Tories del premier David Cameron con il 20,4. I liberaldemocratici del vicepremier Nick Clegg al 6,2 sarebbero superati dai Verdi con il 6,3%. 

In Francia gli exit poll danno il Front National di Marine le Pen al primo posto con il 25% dei consensi, seguiti dai gollisti dell’Ump. In netto calo i socialisti del presidente Francois Hollande con il 14%

In Germania si conferma il primo partito la Cdu di Angela Merkel che ha ottenuto, stando agli exit poll, il 36%, mentre l’SPD segue con il 27,5%. Grande affermazione per il partito antieuro Alternative Fuer Deutschland con il 6,5%. I Verdi hanno il 10,5%. La Linke avrebbe il 7,5%. I Liberali, usciti dal parlamento nazionale, avrebbero ottenuto il 3%. Un seggio sarebbe andato anche ai neonazisti dell’Npd.

In Austria i Popolari raggiungono il 27,1%, l’Spoe il 23,8, la destra del Fpoe ottiene il 20,1 e i Verdi il 14,6. Gli euroscettici del Fpoe raddoppiano i loro seggi passando da due a quattro. I piccoli partiti sono tutti fuori dall’europarlamento stando a questi primi risultati.

Gli exit poll in Grecia danno il movimento di sinistra radicale e anti- austerità Syriza di Alexis Tsipras in testa con un margine limitato. Syriza guida con tre punti di vantaggio rispetto ai conservatori di Nuova democrazia, partito al governo del paese. I principali istituti demoscopici danno il movimento di Tsipras tra il 26% e il 30% mentre Nuova Democrazia del premier Antonis Samaras sta tra il 23% e il 27%. I neonazisti di Alba Dorata raccolgono consensi tra l’8% e il 10%. Quando al centrosinistra l’Ulivo del Pasok, di Envangelos Venizelos, consegue tra il 7% e il 9% dei consensi mentre il centrosinistra liberale di Potami si colloca tra il 5% e il 7%, lo stesso livello dei comunisti del Kke. La destra nazionalista dei Greci indipendenti ottiene tra il 3,5% e il 5% e l’ultradestra del Laos prende tra l’1,5% e il 2,5% dei voti.

In Bulgaria, secondo gli exit poll, si afferma il partito conservatore Gerb dell’ex premier Boyko Borissov, con il 28,6% e sei seggi dei 17 spettanti alla Bulgaria al Parlamento europeo. Seguono il partito socialista di Serghei Stanishev, con il 19,8% e cinque seggi; il partito della minoranza turca, Dps, con il 14,9% e tre seggi; la coalizione guidata dal neopartito «Bulgaria senza censura» con l’11,1% e due seggi; e il Blocco riformista, alleanza di partiti di centrodestra, con il 6,4% dei voti e un seggio.

In Irlanda il partito popolare Fine Gael e il liberale Fianna Fail viaggiano testa a testa con il 22% delle preferenze secondo gli exit poll. Il Sinn Fein è terzo al 17% e i Verdi sono al 6%, cosi’ come i laburisti. Sempre secondo gli exit poll i vari partiti e movimenti inclusi fra gli indipendenti e gli altri sono complessivamente al 27%.

A Malta il partito laburista ha conquistato il 53% dei voti, secondo le ultime proiezioni. Il Partito nazionalista, iscritto al gruppo Ppe al Parlamento europeo, e’ al 40% e i Verdi al 2,7 %.

Commenti

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  1. Scritto da LUCIO

    Aggiungo, al mio precedente commento, che c’è da sperare che Renzi non voglia sostituirsi ad Hollande in una folle alleanza con Berlino. Gli assi Roma Berlino hano già portato male al”Italia, ed, in genere, qualunque alleanza con la Germania ha sempre portato la rovina dell’alleato.

  2. Scritto da LUCIO

    Guardando fuori da casa nostra, mi sembra che il risultato più eclatante sia la rottura dell’asse Parigi – Berlino. Ora la signora Merkel (che ha vinto in Germania ma non in Europa) rischia di trovarsi senza l’alleato di peso. E’ possibile, a questo punto, un ripensamento delle politiche di austerity e, se i paesi mediterranei sapranno giocare bene le loro carte, una possibile “alleanza” che porti un certa influenza nelle decisioni di Bruxelles.

  3. Scritto da il polemico

    in tutti i paesi si vedono che gli antieuropa sono in aumento,persino nella germania…da noi invece abbiamo un partito,il pd ,e parte dei suoi elettori(c’è da sperare che non tutti siano pensionati o con stipendi elevati) che al contrario sono stracontenti di come è gestita l’unione monetaria europea…,che forse sia la volta buona di rivedere i trattati della moneta euro?ma poi si finirebbe per dare ragione al berlusca che lanciò le problematiche anni fa,ma prontamente messo a tacere

    1. Scritto da Piero

      E’ ovvio che siano i pensionati e gli statali ad aver votato perché non cambi nulla: loro hanno lo stipendio assicurato per sempre, mica gl’importa se c’è gente senza lavoro. E’ proprio la macchina pubblica a finire spesso sulle prime pagine dei giornali per inefficienze, negligenze e responsabilità del dissesto Italia: si vede che sono in tanti e gli va bene di continuare così!

  4. Scritto da Indignato orobico

    E vai Alexis Tsipras, Syriza è il primo partito in Grecia.

    1. Scritto da francy

      Wow!

  5. Scritto da Vito

    Hanno vinto i grillini Francesi, stessa percentuale 2013 delle politiche in Italia. Comunque vedrei bene la loro leader in Forza Italia (Marine Le Pen)