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Seriate al voto, D’Occhio: “Trasparenza e partecipazione per rifondare la politica”

Intervista ad Alvaro D'Occhio, candidato sindaco a Seriate del Movimento 5 Stelle. "Le nostre priorità assolute per una Seriate migliore sono la trasparenza e la partecipazione".

Intervista ad Alvaro D’Occhio, candidato sindaco a Seriate del Movimento 5 Stelle. 

Quale è la priorità assoluta del vostro programma? Le nostre priorità assolute per una Seriate migliore sono la trasparenza e la partecipazione, aspetti fondamentali per rifondare la politica, e che non è un caso se in questi anni di amministrazione della stessa parte politica, sono state del tutto trascurate: si pensi al rifiuto persino di considerare la nostra proposta di diretta streaming delle sedute del Consiglio, proposta che invece è stata accolta ad esempio a Bergamo. Per trasparenza intendiamo pubblicazione dei documenti preparatori delle sedute del Consiglio Comunale con sufficiente anticipo in modo da favorire il contributo dei cittadini, condivisione semplificata del bilancio comunale e degli atti. Per partecipazione, sulla scorta dell’esperienza della città di Parma ma non solo, intendiamo coinvolgere attivamente i cittadini nelle decisioni e nelle iniziative, attraverso l’istituzione delle assemblee di quartiere (iniziando ad esempio dall’elaborazione di un nuovo PGT che non preveda consumo di suolo al contrario di quello vigente), del bilancio partecipato, della condivisione e nella gestione di beni pubblici (verde, decoro urbano, piccole manutenzioni) e servizi.

Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe per Seriate? Se puntassimo ad un facile consenso ed a tagliare un nastro a favore di telecamera proporremmo un’opera suggestiva, come una cittadella dello sport o un ponte, invece sappiamo che Seriate ha diversi problemi che necessitano di soluzioni meno visibili: se dovessimo individuare una priorità, questa sarebbe senza dubbio supportare concretamente le famiglie rispondendo all’emergenza delle liste d’attesa per la scuola materna attraverso la costruzione di un nuovo asilo o l’ampliamento delle strutture esistenti. In seconda battuta amplieremmo la disponibilità di spazi per le attività sportive attualmente insufficienti rendendole adeguate ad una città di 25.000 abitanti. È fondamentale inoltre che finalmente tutte le nuove realizzazioni siano servite da un sistema viabilistico adeguato, sostenibile (ciclabilità), sicuro e funzionale, oltre che da aree verde realmente fruibili: è stato ad esempio speso più di mezzo milione di euro in un porte ciclopedonale di fatto irraggiungibile in bicicletta dalla stragrande maggioranza dei seriatesi.

Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte? Vorremmo cambiare completamente la politica di privatizzazione nella gestione dei servizi seguita sinora iniziando a far tornare sotto la gestione pubblica quelli in scadenza di contratto e che oggi vengono appaltati alle cooperative. Non si tratta di una posizione ideologica, ma di semplice buon senso e assunzione di responsabilità: innanzitutto non reputiamo vere le equazioni “pubblico = spreco e privato = efficienza”, e poi a nostro avviso i margini di esercizio che le cooperative si riservano in modo spesso opaco e a danno dei dipendenti, devono essere reimpiegati per investire sulla qualità dei servizi stessi, oppure utilizzati in altri settori a vantaggio dei cittadini, invece che finire nelle tasche di poche persone.

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale? I Comuni hanno pochi poteri in materia, però alcune misure che si potrebbero mettere in campo da subito potrebbero essere incentrate sulla capacità di coordinamento dei vari soggetti coinvolti realizzando tavoli tra mondo imprenditoriale, scuola e cittadini in cerca di lavoro. Si potrebbe in seconda istanza, dopo attenta mappatura, coinvolgere le persone senza lavoro o che usufruiscono degli ammortizzatori sociali in servizi che oggi vengono dati in appalto o non svolti (pensiamo ad esempio alla scadente manutenzione del verde pubblico). Nel lungo periodo ci proponiamo di fornire spazi e facilitazioni anche di ordine economico e fiscale alle startup, al job sharing, e al commercio dei prodotti locali e a km zero.

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza? La vera sicurezza si raggiunge con il controllo sociale: occorrono spazi di maggiore qualità rendendo più viva, ordinata, illuminata, e abitata la città. Si tratta chiaramente di un obiettivo di lungo periodo, nell’immediato occorre un’intensificazione dell’attività di controllo, ad esempio incrementando l’organico della Polizia locale (ad oggi sottodimensionato del 33%) o coordinando e consorziando l’attività di polizia sul territorio con quella di comuni limitrofi e coinvolgendo i cittadini in attività di presidio delle zone a maggior rischio.

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione? Occorre incanalare l’energia positiva dei ragazzi dando loro occasioni per essere valorizzati: va coinvolto in prima istanza il modo della scuola attraverso la promozione di attività di servizio alla comunità in base alla disponibilità e al grado di maturità dei ragazzi, ad esempio nel supporto al disagio tramite la condivisione di obiettivi concreti, o nella gestione di eventi. Allo stesso modo occorre aumentare il livello di libertà di scelta dei ragazzi in merito al loro futuro professionale, realizzando attività di orientamento al lavoro in collaborazione con le realtà economiche locali, senza dimenticare il sostegno alle startup citato un una precedente risposta.

Nel programma elettorale avete un capitolo dedicato ad Expo 2015? Qualora EXPO si realizzasse, a livello comunale si potrebbe tradurre in un’opportunità da sfruttare, sfruttando la vicinanza di Seriate con l’aeroporto di Orio al Serio: è quindi fondamentale mettere in rete le diverse realtà coinvolte (B&B, ristorazione, agriturismi, trasporti, musei, enti culturali…), intensificandone la promozione in relazione alle esigenze del mercato ed inserendo eventi culturali e commerciali in contesti adeguati, per offrire a tutti i viaggiatori in transito al “Caravaggio” altre mete da visitare rispetto alla sola kermesse milanese. Obiettivo, questo, da mantenere anche una volta concluso EXPO, considerato il grande numero di viaggiatori che transita ad Orio anche senza grandi eventi.

Quale partito voterà alle Europee? Credo che qualunque risposta che non sia Movimento 5 Stelle non sarebbe credibile!

Quale avversario teme di più e perché? Portiamo il massimo rispetto per tutte le forze in campo, ma non temiamo nessuno: né chi ha semplicemente appianato i bilanci tagliando sui servizi e facendo cassa delle risorse di tutti (i dati dell’ultimo censimento ci parlano di ben ottocento appartamenti sfitti che vuol dire circa 35 palazzi di 5 piani completamente vuoti) né chi ha svolto sinora, a nostro avviso in modo del tutto inadeguato, il ruolo di opposizione.

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