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Elezioni a Casirate Faccà: “Ricognizione di bilancio e Comune”

Mauro Faccà, 43 anni, è uno dei due candidati sindaci con la lista "Insieme per Casirate". Faccà afferma: "La nostra priorità, non essendo amministrazione uscente, è una capillare ricognizione dello stato di fatto del nostro bilancio e del Comune".

Mauro Faccà, 43 anni, è uno dei due candidati sindaci con la lista "Insieme per Casirate". Faccà afferma: "La nostra priorità, non essendo amministrazione uscente, è una capillare ricognizione dello stato di fatto del nostro bilancio e del Comune".  

Mauro Faccà, 43 anni, casiratese ‘doc’, separato, sostenuto in questa avventura da due persone speciali: le mie figlie. E’ stato assessore dal 1999 al 2004 nella giunta guidata da Vittorio Pagetti e dal 2004 ad oggi siedo in consiglio comunale quale consigliere di opposizione prima e capogruppo poi. Congegnatore meccanico e, dopo avere svolto il servizio civile presso una cooperativa editoriale a Treviglio, è stato assunto in qualità di grafico. Attualmente dipendente quale impiegato, occupa la mansione di grafico presso un settimanale cattolico della Gera d’Adda (il Popolo Cattolico).

Quale è la priorità assoluta del vostro programma? La nostra priorità, non essendo amministrazione uscente, è una capillare ricognizione dello stato di fatto del nostro bilancio e del Comune. Poi cercheremo di stilare una serie di priorità, sia a livello di investimenti che di socialità, che sottoporremo all’attenzione di associazioni e i cittadini per condividerne i principi e le necessità. Un’Amministrazione eletta ha comunque la responsabilità di decidere (è stata chiamata per questo); noi cercheremo di far comprendere ai nostri interlocutori i perché di talune scelte; non verranno calate dall’alto, bensì verranno condivise. Priorità è anche garantire servizi adeguati e funzionanti a fronte di un’imposizione fiscale (spesso decisa a livello sovraccomunale) che troppo spesso considera i cittadini un bancomat da cui attingere e indica i Comuni quali esattori.

Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe? Purtroppo i vincoli ci sono e chi si propone di amministrare non può farlo con i se e con i ma. Diciamo che in base ai vincoli del Patto di Stabilità si monitoreranno le priorità e si cercherà loro di dare una priorità nell’azione d’intervento.

Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte? La politica è quella dell’azione condivisa con Risorsa Sociale della Geradadda e con l’assistente sociale. Garantiremo il nostro contributo e supporto come sempre stato e responsabilmente affronteremo le questioni sociali con i mezzi che abbiamo a disposizione. Crediamo che la condivisione di un servizio importante come questo sia una buona risposta ai bisogni. Dal canto nostro saremo attenti anche autonomamente e nello specifico in quei casi che richiedono un’attenzione particolare e un sostegno diversificato.

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale? Interventi specifici possono essere i buoni che il Comune eroga a sostegno dell’approvvigionamento dei beni di prima necessità. Una collaborazione con gli esercizi commerciali del paese può dare sostegno positivo alle famiglie e ai singoli in difficoltà. Non dimentichiamo anche i genitori separati che si trovano in condizioni di disagio pur avendo un posto di lavoro. La crisi che ci hanno imposto è peggio di uno schiaffo alle persone, perché le ha umiliate nella propria dignità: il lavoro. Su lavoro e casa non si scherza, la famiglia si basa su questi diritti fondamentali, d’altro canto la carta costituzionale parla chiaro. Ecco perché la politica nazionale ed europea devono fare di più e non lasciare i Comuni a gestire da soli questo dramma sociale.

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza? La sicurezza e la inviolabilità della proprietà privata sono sacrosante. Io credo che tuttavia questione fondamentale, prima di trovare i modi, serva un punto fermo: la certezza della pena. Se non v’è certezza del fatto che chi delinque pagherà una pena sicura, la reiterazione del reato è cosa fatta. Serve il massimo sforzo per garantire sul territorio un’azione costante delle Forze dell’Ordine, supportata e garantita da mezzi e risorse, non tagli trasversali in nome della spending review. Se vi è certezza di pena anche le iniziative a corredo hanno più incisività e valore dissuasorio. Penso alle telecamere, è un bene che ci siano sul territorio ma se una volta utilizzate per individuare un reato non servono a garantire la pena a cosa servono?

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione? Abbiamo in lista un candidato molto giovane, che può farci da tramite per le necessità e le priorità dei ragazzi. Ci stanno molto a cuore e vorremmo lavorare per loro, per lasciare loro un paese migliore, che tornino a frequentare i luoghi a loro adibiti in sicurezza e rispetto della cosa pubblica.

Quale avversario teme di più e perché? Siamo due liste civiche. Non siamo avversari e credo mai lo saremo. Ci rispettiamo e puntiamo sul programma. Cosa vuole di più?

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