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Dalmine al voto, Poluzzi “Edilizia popolare e sostegno a chi ha perso il lavoro”

Intervista a Cristiano Poluzzi, candidato sindaco a Dalmine di Rifondazione comunista. "Sostegno economico a chi ha perso il lavoro, creare e favorire opportunità occupazionali, sviluppare l’edilizia economico popolare e mantenere efficienti e di qualità i servizi alla persona".

Intervista a Cristiano Poluzzi, candidato sindaco a Dalmine di Rifondazione comunista.

Quale è la priorità assoluta del vostro programma? Noi, come Rifondazione Comunista, abbiamo inserito all’interno del nostro programma due pilastri fondamentali. Le abbiamo chiamate, provocatoriamente, ‘grandi opere’. Dare una risposta concreta ai bisogni sociali aggravati dalla crisi economica: sostegno economico a chi ha perso il lavoro, creare e favorire opportunità occupazionali, sviluppare l’edilizia economico popolare e mantenere efficienti e di qualità i servizi alla persona. L’altra ‘grande opera’ che ci proponiamo di realizzare è rendere vivibile il Plis del Brembo rispettando le aree di riserva e popolamento faunistico, ampliando le aree verdi per i cittadini, creando e migliorando i collegamenti ciclopedonali coi Comuni limitrofi, piantumando nuove aree e realizzando percorsi vita.

Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe per Dalmine? Rifondazione Comunista si è sempre opposta alla logica del Patto di Stabilità, uno strumento incostituzionale e imposto dall’alto che penalizza i Comuni virtuosi e gli enti locali. È un’azione politica che coinvolge Rifondazione a tutti i livelli e che la vede in prima linea da diverso tempo. Noi intendiamo realizzare le due ‘grandi opere’ di poco sopra e in particolare investire risorse nella riapertura dell’asilo nido comunale e dei vari servizi alla persona.

Siete favorevoli all’autostrada Treviglio-Bergamo? Ci siamo opposti da subito alla realizzazione dell’Ipb che invece l’amministrazione Lega-Pdl-Forza Italia ha voluto, continuando così nell’opera di cementificazione del territorio. Crediamo che l’Ipb sia un’opera dannosa e distruttrice per il territorio e l’ambiente; passerà attraverso il quartiere di Sabbio, andando a danneggiare milioni di metri quadrati di aree agricole. Oltretutto è palesemente inutile in quanto abbiamo già l’autostrada A4, a cui l’Ipb andrebbe solo a fare concorrenza essendo per un tratto a essa parallela. Per risolvere i problemi della gestione del traffico non serve l’Ipb, ma interventi di mobilità sostenibile sulla ex 525 (rotonde, semafori intelligenti) e lo spostamento del casello autostradale, come previsto nei progetti iniziali.

Come giudicate il nuovo insediamento posto al rondò dell’autostrada? È l’ennesima dimostrazione di come l’amministrazione Lega-Pdl-Forza Italia sia favorevole ad una massiccia urbanizzazione del territorio, nonostante la cittadinanza si sia espressa contro tali opere. Noi ci opponiamo alla cementificazione selvaggia: il nuovo insediamento di via Vailetta andrà a peggiorare ulteriormente la viabilità sia nella circolazione interna che sulla ex 525. Lega e Forza Italia stanno annunciando centinaia di posti di lavoro ancora prima che l’opera sia terminata, demagogia elettorale. Sarà l’ennesima area commerciale di cui non se ne sentiva il bisogno e che anche dal punto di vista estetico entra di diritto nella lunga lista degli eco-mostri italiani.

Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte? Come detto in apertura, vogliamo rispondere ai bisogni sociali aggravati dalla crisi. Questo significa che come amministrazione dovremo intervenire, con risposte mirate e precise, a sostegno di tutte quelle realtà maggiormente colpite dalla crisi e a forte rischio emarginazione sociale e politica. Rifondazione Comunista sta dalla parte degli ultimi, dei più deboli e dei poveri. Persone che oggi hanno diversi nomi: disoccupati, cassintegrati, lavoratori precari, anziani, disabili, immigrati (con la riapertura dello sportello a loro dedicato). Pertanto crediamo che compito dell’amministrazione sia quello di fornire tutti i servizi più adeguati a sostegno di queste realtà e della cittadinanza intera. I servizi devono essere erogati con equità e rigore, in base a criteri precisi e trasparenti quali il ‘quoziente famigliare’, presenza di minori, situazioni di handicap, disoccupazione famigliare, mono genitorialità. Intendiamo, altresì, vista la grave emergenza a livello nazionale, attivare uno sportello che sia di ascolto e sostegno alle donne che subiscono violenze di qualsiasi tipo.

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale? Il lavoro è oggi l’emergenza che sta investendo l’Italia e l’Europa. In Italia stiamo assistendo, a causa delle nefaste politiche di austerità messe in campo dai governi filo-Bce di Monti, Letta e Renzi, all’emergere spaventoso di nuove povertà. Abbiamo un tasso di disoccupazione generale al 13%, mentre quella giovanile è al 42%; peggio di noi nell’Eurozona c’è solo la Grecia. Nel nostro programma abbiamo inserito diverse proposte per incentivare l’incontro fra domanda e offerta di lavoro e aumentare il più possibile l’occupazione sul territorio. In che modo? Ce ne sono diversi: creare dei fondi di solidarietà a sostegno dei disoccupati e dei lavoratori in mobilità, creare un’ ‘anagrafe dei disoccupati’ che favorisca l’inserimento sul territorio, azzerare o ridurre le tariffe pubbliche nei confronti di disoccupati e gente in mobilità.

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza? Crediamo che uno dei compiti dell’amministrazione sia quello di garantire a tutti i cittadini di vivere in modo sereno, tutelando le persone e il loro beni materiali mediante un’azione di contrasto da parte delle forze dell’ordine presenti sul territorio. Accanto a questo, riteniamo comunque necessario sviluppare una cultura dell’inclusione e della solidarietà fra i cittadini e le cittadine che impedisca il sorgere di queste emergenze, il più delle quali nascono da situazioni di grave disagio sociale provocato dagli squilibri della crisi.

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione? Il fatto che Rifondazione Comunista abbia candidato a sindaco il sottoscritto, un 23enne, e altri giovani a consiglieri comunali non è una risposta alle problematiche del mondo giovanile, ma è un segnale incoraggiante e fortemente voluto dal partito anche in altre realtà provinciali. All’interno del nostro programma abbiamo inserito punti e proposte precise a sostegno delle politiche giovanili, ad esempio la realizzazione della copertura Wi-Fi gratis su tutto il territorio dalminese. Tuttavia credo che dovremmo porci in maniera più aperta e disponibile nei confronti delle nuove generazioni; solo ascoltando le loro ‘nostre’ esigenze, che possono essere spazi sociali, attività culturali, sportive e politiche, l’amministrazione sarà davvero efficace nel fornire risposte adeguate.

Nel programma elettorale avete un capitolo dedicato ad Expo 2015? No; in quanto come Rifondazione Comunista ci opponiamo ad Expo 2015 che, al pari di altre grandi manifestazioni del passato, sta diventando sempre più un’occasione mancata. Mi spiego meglio: stiamo assistendo ad un valzer del malaffare, della speculazione e dello sperpero di denaro pubblico attorno ad un’opera che, oltre ad essere in pesante ritardo strutturale (vedasi i cantieri fermi a Milano), ha evidenziato una gestione scellerata delle risorse. Col pretesto di Expo 2015 si è dato ampio spazio a progetti che distruggeranno il territorio della regione (autostrade, superstrade…) e che sono in netta contraddizione col tema dell’evento, l’alimentazione. Su questo versante abbiamo nel nostro programma varie proposte: recupero delle tradizioni alimentari locali, valorizzando la vendita a Km 0 dei prodotti e le realtà agricolo produttive locali, e creare educazione per una corretta alimentazione (dieta mediterranea). Tutto questo non è mai stato valorizzato dall’amministrazione Lega-Forza Italia e il centro commerciale in progettazione in via Vailetta sta lì a dimostrarlo.

Quale partito voterà alle Europee? Rifondazione Comunista ha sostenuto e promosso sin dall’inizio la candidatura di Alexis Tsipras, il leader greco del partito della sinistra radicale Syriza, alla presidenza della commissione europea. Nei mesi scorsi è nata la lista unitaria L’Altra Europa con Tsipras, promossa da partiti (tra cui Rifondazione) e membri della società civile. Voterò Tsipras perché sono convinto che l’unica proposta non demagogica per cambiare davvero quest’Europa guidata dalle banche e dal capitale finanziario non possa che provenire da Sinistra, e da quella Sinistra che non si riconosce più nel Pse che, sul modello di quanto sta accadendo in molti Paesi, ormai è totalmente allineato alle politiche neoliberiste del Ppe. Vogliamo un’Europa dei popoli, dei diritti e dei lavoratori. Un’Europa che non sia né in mano al capitale finanziario né alla mercè della xenofobia delle destre. Un’Altra Europa è possibile.

Quale avversario teme di più e perché? Non temo nessun avversario in particolare.

Commenti

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  1. Scritto da dalminese

    Non sono comunista ma devo ammettere che l’unico candidato potabile è questo giovane comunista.
    Avrà il mio voto, gli altri semplicemente non esistono, i cinque stelle poi che delusione!

  2. Scritto da lavoratore Tenaris

    Bravo, un programma convincente e un giovane dalle idee chiare. Speriamo che vinci, comunque il mio voto lo avrai in ogni caso.

  3. Scritto da Operaio Dalmine-Tenaris

    Non vincerà ma sarebbe importante avere una rappresentanza in consiglio comunale. Almeno anche i ceti popolari potranno contare qualcosa…

  4. Scritto da Lucio

    Non vincerai,ma fino ad ora sei l’unico che ha un programma chiaro con delle idee chiare. Complimenti! Gli altri sono il nulla, solo promesse che poi non potranno mai rispettare .