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Dalmine al voto, Orlando “Preservare il territorio dalle speculazioni”

Intervista a Vincenzo Orlando, candidato sindaco a Dalmine per "Si Cambia" e "Nostra Dalmine". "La nostra priorità assoluta è avviare il progetto sulla rete sociale (tra associazioni, Comune, aziende e altre realtà sul territorio)".

Intervista a Vincenzo Orlando, candidato sindaco a Dalmine per "Si Cambia" e "Nostra Dalmine".

Quale è la priorità assoluta del vostro programma? La nostra priorità assoluta è avviare il progetto sulla rete sociale (tra associazioni, Comune, aziende e altre realtà sul territorio), potenziando e sinergizzando il sistema dei servizi sociali e del lavoro. A questo si affiancherà una variante al Piano di Governo del Territorio per rendere le aree di frangia agricole e non più edificabili, preservando il bene "terra" dalle speculazioni e salvaguardando il commercio di vicinato. Sempre in contemporanea, verranno liberate le energie dei giovani, realizzando una serie di iniziative, tra le quali assume una particolare importanza il centro culturale e giovanile.

Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe per Dalmine? L’unica opera vera e propria che vogliamo realizzare nel nostro mandato elettorale è un centro culturale e giovanile presso la vecchia biblioteca di via Kennedy (recuperata all’utilizzo, anche in tempi diversi, per parti o per piani), accorpando in un’unica programmazione: spazio ricreativo con bar (anche all’aperto, nel giardino della scuola elementare, con musica, schermo e connessione), la sala prove per la musica, teatro e cinema (adeguando il proiettore e l’impianto audio della sala), spazi ludici, sala espositiva, spazi per i corsi di arte e cultura, attività di orientamento e informazione, spazi per le associazioni culturali della città, utilizzo degli annessi spazi per lo sport (anche proseguendo la collaborazione con il CUS). I vincoli del Patto non ostacoleranno questo progetto, che a dire il vero non necessita di investimenti ingenti. La gran parte dei costi di gestione sarà infatti coperta dai proventi del bar dato in concessione, per facilitare lo sfruttamento della struttura. Per i costi di ristrutturazione si attingerà in parte a finanziamenti regionali ed europei, ed a quanto destinato in bilancio alla realizzazione delle opere. Per il resto, Dalmine non ha bisogno di grandi opere: la direzione da seguire è, invece, quella della riqualificazione degli spazi già esistenti, per investire le risorse a disposizione in altri settori, come quello del sociale.

Siete favorevoli all’autostrada Treviglio-Bergamo? Ci dichiariamo fortemente contrari alla realizzazione della Treviglio-Bergamo, un’autostrada che verrebbe costruita per il 92% in zone agricole, devastando il territorio. Crediamo invece che la soluzione sia negli interventi efficaci sulla viabilità ordinaria. Molti comuni interessati hanno già realizzato o hanno a progetto delle tangenziali esterne. Per Dalmine si deve risolvere il problema del traffico sulla ex 525 con la costruzione di tre rotatorie. La realizzazione di un’autostrada avrebbe invece un impatto ambientale e socio-economico devastante, specialmente nelle zone che ne sarebbero più colpite, andando ad incidere in maniera negativa principalmente sul quartiere di Sabbio, nonché portando ad un repentino crollo del valore degli stabili. Abbiamo a cuore la questione: per questo, abbiamo supportato l’attività del comitato “Cambiamola”, anche firmando pubblicamente un documento con l’impegno che, se dovessimo vincere le elezioni, voteremo contro l’autostrada alla conferenza intercomunale dei servizi. Come giudicate il nuovo insediamento posto al rondò dell’autostrada? C’è chi sostiene che questo nuovo insediamento sia positivo, che porterà lavoro, ma basta guardarsi intorno, anche solo dall’altra parte della strada, per vedere capannoni ed edifici di ogni tipo inutilizzati. Se poi si fa mente locale al resto della città ed ai paesi limitrofi, percorrendo ad esempio l’adiacente S.P.470 verso Villa d’Almè, è evidente che non c’è alcuna esigenza di nuovi spazi. Quanti di questi posti di lavoro sono veramente nuovi e non porteranno invece a un saldo reale zero, con quelli che fanno terminare, negli altri numerosi centri commerciali già operanti nella zona o nei negozi di vicinato? Ad aggravare il giudizio negativo c’è la squallida operazione di propaganda con la quale si cerca di dare dignità ad una operazione urbanistica che è un inutile consumo di territorio, con contestuale attacco ai negozi di vicinato (già duramente provati dalla crisi) ed il conseguente ulteriore svuotamento della città. Per evitare situazioni simili in futuro, adotteremo una variante al Piano di Governo del Territorio in modo che le vaste aree edificabili sulle frange esterne all’abitato, indicate come ambiti di trasformazione secondo le previsioni dell’attuale PGT, torneranno ad avere destinazione d’uso agricolo (in direzione di Lallio, di Brembo e di Osio Sopra).

Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte? Per prima cosa, l’azione dell’amministrazione verrà modificata per supportare maggiormente la rete delle associazioni (che sono una ricchezza collettiva e determinano significativamente la qualità della convivenza civile ed il benessere della collettività), affinché gli interventi e gli sforzi delle stesse siano più conosciuti ed accessibili, coordinati e continuativi, in altre parole più efficaci. Il comune garantirà il proprio contributo attraverso la segreteria, l’organizzazione e la comunicazione, tramite fondi sostenuti da una rete di relazioni virtuose e con contributi (fondo di mutuo soccorso), anche non necessariamente legati a sforzi economici (banca del tempo). Infine, verranno realizzati eventi, iniziative e concessi spazi, per valorizzare il tessuto cittadino. Contestualmente, è bene precisare che i numerosi servizi sociali attivi nella città saranno mantenuti e che cercheremo di riattivare quelli soffocati dall’attuale amministrazione (pensiamo ai giovani o agli immigrati), spesso senza reali ragioni economiche. In questo senso, un progetto importante è quello di uno sportello integrato di ascolto, in cui il cittadino possa esprimere con facilità e chiarezza i suoi bisogni, i suoi problemi e le sue necessità. In ogni caso, tutte le politiche sociali dovranno essere realizzate tenendo la persona al centro, non come slogan, ma come vero e proprio motore del nostro progetto, che vede nei cittadini il fulcro nevralgico della società.

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale? Per aiutare i cittadini e le imprese di Dalmine, realizzeremo un portale web del commercio e del lavoro, nel quale saranno presenti tutte le attività del territorio, divise per categoria, con descrizioni dettagliate, orari e contatti. Allo stesso tempo, costituiremo tavoli di lavoro in cui saranno coinvolti imprese, commercianti e associazioni per cercare di trovare soluzioni per i cittadini senza occupazione, attraverso incentivi e pratiche di economia solidale. Sosterremo il commercio di vicinato, con un fermo stop alla creazione di spazi commerciali nelle fasce esterne, un sistema viabilistico ciclabile completo e intelligente, una attenta ridefinizione degli spazi a parcheggio, una definizione delle tariffe pubblicitarie che favoriscano i negozi del centro storico, la facilitazione per la realizzazione di eventi e manifestazioni di richiamo e la valutazione condivisa, in collaborazione con il distretto del commercio 525, di alcune iniziative progettuali.

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza? Il compito della difesa e della sicurezza del cittadino è assegnato alla Polizia Locale, in collaborazione con altre forze di polizia. Riteniamo quindi sbagliato affidare ad altre autorità, più o meno improvvisate, un compito così arduo e delicato. Destineremo a queste forze risorse temporali e strumentali: libereremo ore di lavoro della polizia locale da mansioni amministrative (es: accertamenti per il commercio), da destinare invece al controllo del territorio ed all’intervento per segnalazioni e introdurremo nuove tecnologie per la segnalazione. È poi fondamentale riformare il sistema di illuminazione pubblica, che risulta obsoleto, senza contare poi che interi quartieri vengono spenti a rotazione dall’amministrazione comunale per risparmiare. Attraverso tecnologie di “illuminazione intelligente”, sarà possibile realizzare, a fronte di un discreto investimento iniziale, un risparmio del 45% sul costo del servizio annuale (che ad oggi è quasi 600.000 euro), evitando così all’amministrazione di dover forzatamente spegnere a rotazione i vari quartieri per rientrare nei costi. Infine, è importante risolvere il problema del traffico che si crea all’uscita delle scuole: saranno progettati interventi mirati, a partire dallo smistamento attraverso le uscite laterali fino alla chiusura temporanea delle strade, se necessario.

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione? I giovani stanno già avendo un ruolo fondamentale nel nostro progetto. Non a caso, una delle due liste civiche a sostegno della mia candidatura è composta interamente di giovani e non si tratta affatto di una lista di supporto: anzi, si può dire senza problemi che “Si Cambia!” è una lista di rinforzo al grande progetto dei ragazzi e delle ragazze di “Nostra Dalmine”. I giovani stanno lavorando da più di un anno, si sono formati (anche attraverso corsi pubblici e studio personale) e hanno costruito un programma innovativo e coraggioso, anche attraverso la partecipazione del pubblico a numerose serate tematiche aperte ai cittadini. Se i cittadini li voteranno, i giovani saranno in consiglio comunale; se vinceremo le elezioni, avranno certamente un ruolo anche nella giunta.

Nel programma elettorale avete un capitolo dedicato ad Expo 2015? L’expo non è nominato direttamente nel nostro programma, ma il tema scelto, “Nutrire il Pianeta, energia per la vita”, si riconosce nei punti importanti di cui abbiamo parlato anche in questa intervista, come quella incentrata sul lavoro. Il tema si lega certamente anche all’idea innovativa del nostro programma: tratta, tra le altre cose, di educazione alimentare, agricoltura sostenibile, tradizioni, ambiente e sport. Un’idea che ci è venuta in mente è quella di sfruttare questo grande tema per creare un progetto condiviso con le scuole e le associazioni sportive e culturali, al fine di contribuire attivamente al grande evento dell’Expo. Si potrebbe poi pensare di includere le imprese e i contadini del nostro territorio, i gruppi di acquisto solidale e i commercianti a chilometro zero, che potrebbero trarre giovamento da questa occasione.

Quale partito voterà alle Europee? Credo che la mia scelta alle elezioni europee non abbia un nesso con le scelte a livello amministrativo e non sia dunque importante sottolinearla. Detto questo, non ho in effetti ancora preso una decisione definitiva poiché, a causa del duro lavoro svolto in questi mesi e della campagna elettorale in corso, non ho ancora avuto la possibilità di visionare in maniera esaustiva i vari programmi e candidature dei differenti schieramenti.

Quale avversario teme di più e perché? Il nostro progetto è alternativo alle precedenti amministrazioni, in modo innovativo e concreto. Altri cinque anni di amministrazione secondo le logiche superate dai tempi, soprattutto a matrice Lega e Forza Italia, sarebbero un ulteriore durissimo colpo per la nostra città. Quindi, sostanzialmente, temiamo tutto ciò che non si pone come alternativo alle logiche passate.

Commenti

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  1. Scritto da lavoratrice precaria

    Troppo protagonimo personale. Due liste fatte sull’ombelico del solito “lider maximo” in questo caso di Guzzanica, già visto e sappiamo tutti come va a finire.

    1. Scritto da lochiamavanotrinità

      Mi dispiace che le critiche mosse nei commenti non siano state fatte dal vivo nelle serate tematiche che sono state organizzate e mi permetto di dire che ciò che lei afferma è evidentemente falso: infatti, la formazione della lista giovani risale a vari mesi prima rispetto alla lista di non-giovani, nonché alla proposta del candidato sindaco portata avanti da tutti all’unanimità.

      PS: Orlando non abita a Guzzanica (per quanto possa importare) e si scrive “leader” (non “lider”).

    2. Scritto da Supergiovane

      forse si confonde, Orlando non è di guzzanica…enon mi pare ci sia stato protagonismo in queste due liste (io voterò loro)

    3. Scritto da Cesc78

      Di Guzzanica non c’è nessuno…comunque è innegabile ciò che è successo con le due liste.

  2. Scritto da dalminese

    Spett. Redazione
    Per completezza di informazione desidererei leggere le interviste di tutti i candidati sindaci dalminesi.
    Sarà possibile prima di domenica, oppure trattasi di informazione parziale ?

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      Caro dalminese, Bergamonews ha inviato le domande a tutti i candidati sindaco, le interviste le leggerà se e quando loro risponderanno

  3. Scritto da nostradamus

    come la bandiera sull’antemma va dove tira il vento:
    Non a caso, una delle due liste civiche a sostegno della mia candidatura è composta interamente di giovani e non si tratta affatto di una lista di supporto: anzi, si può dire senza problemi che “Si Cambia!” è una lista di rinforzo al grande progetto dei ragazzi e delle ragazze di “Nostra Dalmine”. ”

    a bergamoTv ha detto l’esatto contrario!

  4. Scritto da nonvogliamounexitaliadeivalori

    sinergizzando,ma come scrive questo?
    finanziamenti regionali ed europei? Non sa se ci saranno ma li ha gia’ messi a bilancio, un sindaco aleatorio.portale web del commercio e del lavoro, nel quale saranno presenti tutte le attività del territorio, divise per categoria? Cosa fa le pagine gialle dalminesi?una delle due liste civiche a sostegno della mia candidatura è composta interamente di giovani e non si tratta affatto di una lista di supporto: excusatio non petita..sfruttata?