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Abbonamenti per foto hard sui cellulari: Le iene scovano società di Romano

Abbonamenti per foto hard su cellulari, acquistati attraverso pubblicità ingannevoli, che scalano credito fino a esaurirlo. Il programma televisivo Le Iene ha scovato una società di Romano di Lombardia che gestisce un sito di immagini erotiche a pagamento, al quale è semplicissimo accedere.

Abbonamenti per foto hard su cellulari, acquistati attraverso pubblicità ingannevoli, che scalano credito fino a esaurirlo. Il programma televisivo Le Iene ha scovato una società di Romano di Lombardia che gestisce un sito di immagini erotiche a pagamento, al quale è semplicissimo accedere.

Numerose le segnalazioni di persone che navigando con il proprio smartphone su portali di notizie, giochi o meteo, che improvvisamente, magari solo per aver girato una pagina, vedono apparire foto con donne seminude. Subito dopo, attraverso un sms con scritto "Servizio in abbonamento attivato", vengono a sapere di essersi abbonati al portale hard, che ogni settimana scala 5 euro per 3 immagini a sfondo sessuale, senza aver risposto a nessuna domanda.

A cadere nella trappola persone di ogni genere ed età, addirittura una 65enne o una ragazzina di 13 anni. Mauro Casciari, inviato de Le Iene, ha così deciso di vederci chiaro e ha scoperto che a gestire questo giro è "Pari e patta", una società di Romano di Lombardia, nella Bassa Bergamasca.

Casciari è andato allora a Romano e ne ha parlato con il commercialista, con l’amministratore e con un tecnico della società. Ma se ne è andato con una sola certezza: i soldi dei clienti continuano a sparire dai telefoni della gente che clicca inavvertitamente su queste pagine.

Guarda il servizio andato in onda a Le Iene quiwww.video.mediaset.it/video/iene/puntata/462631/casciari-come-ci-succhiano-i-soldi-dal-telefonino.html

Commenti

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  1. Scritto da Mario

    aprite le case e fate pagare , vedrete che risollevate l’economia, tanta Gente ha fame di sesso, basta far finta di nulla !!!!!!!!!!!

  2. Scritto da Nonna&Mamma

    Bergamaschi, come me, ma diversamente da me “Brava Gente”!! Il popolo bergamasco non merita, per tradizione lavorativa e di coscienza, di essere assimilato a vampiri con pruriti malsani con l’obiettivo “l’importante l’è guadegnà” a spese di chi e come non importa. Ma la guardia di finanza, i carabinieri o la polizia di stato pensano di essere solo belli con la divisa che li contraddistingue. Nonna&Mamma indignata da chi non ferma questi Delinquenti e magari critica l’immigrazione clandestina

  3. Scritto da Francesco

    Purtroppo queste “illegalità” sono lecite per lo Stato Italiano che invece dovrebbe bloccare qualsiasi tipo di attività simile. Queste società fanno affidamento sulla buona fede e sull’ignoranza dei malcapitati, magari poco esperti che cliccano inavvertitamente.

    1. Scritto da zampini

      Non è un problema dello Stato italiano se Telecom, Vodafone e compagnia bella sottoscrivono contratti con queste società permettendo lo scalo automatico dei soldi dal credito telefonico e l’accesso ai propri dati personali.

      Ma tanto ormai per qualsiasi cosa è più facile gridare allo Stato ladro.
      Ah no adesso è più di moda l’Europa ladra.

      1. Scritto da Francesco

        Per Stato intendo quell’istituzione che dovrebbe sorvegliare questo genere di comportamenti da parte delle linee telefoniche private. Lo stato è anche quell’organo che favorisce il gioco d’azzardo (video poker, lotterie in generale) gestendone il monopolio ma che ti dice che creano dipendenza, che ti vende le sigarette dicendoti che provocano il cancro eccetera. Insomma comportamenti inaccettabili da parte di un istituzione nazionale o degli organi di controllo che invece latitano.