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Valbrembo che cambia, Amadei “Ristrutturare la spesa per abbassare le tasse”

Giancarlo Amadei è il candidato sindaco di Valbrembo che cambia alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio: “Uno dei primi atti che faremo sarà quello di ridare dignità e parità di trattamento a tutte le associazioni, garantendo a tutti spazi d'azione”.

Giancarlo Amadei è il candidato sindaco di Valbrembo che cambia alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio: 59 anni, imprenditore, è alla prima esperienza amministrativa di un Comune.

Amadei, per lei è la prima esperienza da candidato sindaco.

Nel dicembre 2010 con un gruppo di persone abbiamo deciso di impegnarci per cambiare il modo di far politica in paese. Il metodo adottato da subito è stato l’ascolto dei bisogni della gente, del dialogo con le persone e del confronto aperto sui problemi con le altre forze politiche. Lo scopo del nostro agire è sempre stato quello di anteporre l’interesse comune a quello di parte, consci del fatto che ogni euro pubblico speso male è un oltraggio al cittadino. L’obiettivo primario che ci siamo prefissati fin dall’inizio è quello di porre al centro del nostro agire politico il cittadino, coi suoi bisogni e le sue aspettative. Abbiamo per questo creato una squadra di persone che vogliono lavorare sodo al servizio della comunità, portando una ventata di aria nuova all’interno della stagnazione politica.

Quale è la priorità assoluta del vostro programma?

Trovare il sistema di coinvolgere i cittadini in un ampio progetto amministrativo che li deve vedere protagonisti sia nella scelta degli amministratori, che nel dare le vie da percorrere in base alle effettive necessità del paese. C’è un’urgenza a Valbrembo che, se eletto, affronterà prima delle altre? Uno dei primi atti che faremo sarà quello di ridare dignità e parità di trattamento a tutte le associazioni, garantendo a tutti spazi d’azione. Avendo tanti volontari, noi crediamo che sia un grande patrimonio che va supportato, valorizzato ed incentivato. E poi via via con le necessità Comunali che i cittadini e/o i comitati che nasceranno, ci vorranno indicare.

Qualora diventasse sindaco e non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe?

Certamente la rivisitazione degli impianti che generano grandi spese nel bilancio comunale (energia elettrica in primis), in questo senso ci muoveremo per ridurre la bolletta energetica del Comune, che oggi si aggira intorno a 150.000 euro/anno. In questo modo vogliamo realizzare risparmi strutturali da reinvestire nei bisogni della nostra gente.

Ai servizi sociali vengono solitamente destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte?

Mai come oggi l’amministrazione è chiamata a supportare il cittadino che si trova in i situazioni di fragilità e vulnerabilità. Per questo riteniamo necessario dare risposte puntuali e ragionate ai bisogni che i cittadini hanno, attraverso una rete integrata di servizi per promuovere il benessere e inclusione delle persone e delle famiglie nella comunità. Vogliamo un comune a misura di cittadino, dove tutti i cittadini siano i protagonisti attivi della nostra azione amministrativa per creare insieme un progetto di comunità. Riteniamo prioritario che la loro voce sia udibile per progettare insieme un futuro vivibile.

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale?

Fino ad oggi le aziende sono state viste come bancomat, da dove attingere soldi spesso destinati a spese inutili. Basta pensare alle logiche di applicazione dei tributi locali (I.M.U, T.A.S.I, T.A.R.S.U). Crediamo sia giusto ed importante per chi amministra prima di tutto capire i bisogni di chi lavora e produce, per poi mettere in campo azioni in grado di aiutare l’imprenditoria. Il nostro obiettivo è quello di semplificare il rapporto tra istituzione e cittadino, e renderlo consapevole che ciò che versa al Comune è ragionevole e corretto rispetto a ciò che riceve.

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza?

I tagli al personale nelle forze dell’ordine e la normativa farraginosa sembra difenda più chi delinque che il cittadino. Noi non abbiamo ricette precostituite, crediamo che sia importante, prima di tutto, valorizzare il ruolo della polizia locale costruendo con loro un incisivo ed efficiente piano di monitoraggio e controllo del territorio, in collaborazione con i comuni limitrofi. finalizzato a disincentivare la micro delinquenza.

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione?

Ai giovani abbiamo dedicato grande attenzione e ben cinque dei dodici candidati sono under trenta, dei quali due da subito se saremo eletti, saranno chiamati a svolgere ruoli di primaria importanza all’interno della Giunta. Come società adulta e amministrazione dobbiamo assumerci la scommessa di investire sui giovani, ed intendiamo cogliere questa sfida costruendo progetti ed iniziative pensate per i giovani e con i giovani. Attraverso l’istituzione di un tavolo giovani vogliamo incontrare e far parlare i nostri abitanti più giovani ed incentivare il protagonismo giovanile. Un paese che non pensa ai giovani è un paese senza futuro e per questo vogliamo investire sulle loro capacità mettendo a disposizione gli strumenti e gli spazi per realizzare i loro progetti e sogni.

Nella corsa a sindaco di Valbrembo c’è qualcosa che, secondo lei, la vostra lista ha in più dei concorrenti? C’è un candidato che teme più degli altri?

Non siamo preoccupati degli altri candidati sindaci, anche se tutti e tre hanno già ricoperto il ruolo di Sindaco nel recente passato. Se Valbrembo vuole guardare al futuro deve fare un passo avanti, come l’abbiamo fatto noi creando una squadra il cui valore aggiunto non è il Sindaco, ma il gruppo al suo completo, e non solo di chi si candida ad amministrare, ma e soprattutto di quei cittadini che si metteranno a disposizione per lavorare. In questa campagna elettorale, tutti hanno promesso opere e servizi. Noi abbiamo fatto il contrario, abbiamo elaborato un programma da cittadini e per i cittadini, e con loro vogliamo attuarlo partendo da ciò che noi consideriamo fondamentale: il rispetto per il danaro pubblico. Nessuno dei nostri competitor ha posto l’attenzione sulla necessità di ristrutturare la spesa per abbassare le tasse. Nessuno dei nostri competitor ha elaborato un programma di semplificazione del rapporto tra cittadino ed istituzione. Nessuno ha espresso in modo chiaro la squadra, i ruoli ed i compiti che ognuno dei candidati avrà nella futura compagine amministrativa. Noi vogliamo guardare avanti e l’abbiamo fatto dimostrando di mettere in campo una squadra di persone qualificate che sanno quello che dicono e vogliono fare quello che hanno promesso.

Commenti

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  1. Scritto da mauri

    … no comment!