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Sul Gay Pride, la Lega in Regione si divide Saita: difendo la famiglia fotogallery

Il Consiglio Regionale della Lombardia ha concesso il patrocinio gratuito al "Milanopride 2014", manifestazione per chiedere diritti e riconoscimenti agli omosessuali. La Lega però si è divisa su questa manifestazione che si svolgerà dal 23 al 29 giugno prossimo, con la parata il 28 giugno. Silvana Santisi Saita, consigliere regionale per la Lega Nord, non manca di smarcarsi da questa posizione in linea con Matteo Salvini.

Milanopride 2014, la manifestazione promossa dal Centro d’Iniziativa Gay – ArciGay di Milano, ottiene il patrocinio gratuito della Regione Lombardia. Anche con il voto del vicepresidente del consiglio regionale, il lumbard Fabrizio Cecchetti.

Ma nel Carroccio si agitano gli animi. Primo fra tutti il segretario Matteo Salvini che sul proprio profilo Facebook scrive: “Rispetto l’omosessualità, alla richiesta di diritti io non dico mai di no, a prescindere. Ma, e su questo non cambierò mai idea, il matrimonio si celebra fra un uomo e una donna e i figli si danno in adozione ad un uomo e ad una donna”.

Sulla stessa linea Silvana Santisi Saita, oggi consigliere regionale, già sindaco di Seriate per più mandati. “Condivido totalmente il commento del segretario Federale della Lega Matteo Salvini che ringrazio. A livello personale non condivido e stigmatizzo la scelta fatta, a quanto pare a livello personale da un componente della presidenza, che ha coinvolto la Lega e la Presidenza di una Regione di cui faccio parte. Inoltre non amo le ostentazioni e, meno che mai questo tipo di manifestazioni – un po’ carnevalesche – che tolgono dignità a chi le fa e non conquistano il diritto a essere riconosciuti e stimati”.

Una posizione la sua che si contrappone quindi alle richieste del Milano Pride a favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e alla possibilità per coppie omosessuali di adottare bambini.

“Sono una mamma, una nonna, ex insegnante di biologia, che crede fermamente nel matrimonio naturale tra un uomo e una donna. Un papà e una mamma, non un genitore 1 o 2 o 3, per i figli. Rispetto le idee "personali" di tutti, ma la famiglia, nucleo fondamentale biologico della società, non si tocca. Non è accettabile questa continua deriva verso la destrutturazione dei capisaldi e dei valori del vivere civile. Cui prodest?”.

Commenti

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  1. Scritto da mauro

    tutti che si appellano alla natura..ma l’istituzione del matrimonio, è naturale o inventata dall’uomo?..

  2. Scritto da umberto magno

    Dopo l’orgoglio omosessuale, quello lgbt e quello dei cacciatori, manca solo che i leghisti manifestino l’orgoglio statalista.
    Il Burocrat Pride.

  3. Scritto da Giorgio

    Si era capito benissimo che la Lega stava cambiando opinione sul mondo Lgbt. Arrivano segnali inequivocabili da tempo, e finalmente direi, era ora di abbandonare posizioni superate e contradditorie.
    Quest’anno a Pontida il segnale è stato chiaro e forte, abbiamo visto tutti che con il gesto della sbucciatura e relativa consumazione di una banana da parte di un big della Lega ha preso una precisa posizione, è un chiarissimo messaggio di apertura verso gli Lgbt.Bravo!

    1. Scritto da Artemide Rossetti

      Una volta si vantavano di caratteristiche solide, magari anche adesso hanno attributi altrettanto robusti ma temo che li si voglia utilizzare in altro modo. La banana è un simbolo inequivocabile. Cosa non si fa per avere qualche voto in più: sono proprio disposti a vendersi il…

  4. Scritto da Alberto

    Non ci sono più i leghisti di una volta…

  5. Scritto da a

    Saita diventa cattolica solo per questo tipo di argomenti. Mi piacerebbe lo diventasse anche di fronte ai comportamenti razzisti di molti suoi compagni di partito. Capisco pero’ che coerenza e politica non vadano a braccetto.

  6. Scritto da Non col vento

    Una specie di surrogato locale della Binetti

    1. Scritto da Domanda

      Non col vento perché non si ricandida?
      Dopo aver fatto perdere le elezioni a Bruni 5 anni fa con la volumetria ex Enel…

  7. Scritto da F. Rampinelli

    Da quanto altrove più correttamente riportato, questo tal Fabrizio Cecchetti è l’unico della Lega ad aver dato l’avallo all’iniziativa. Dei componenti del consiglio di presidenza (5 membri), Maroni ha votato contro e così un’altra della lista Maroni. La Lega Nord per bocca del suo segretario Matteo Salvini ha già preso le distanze dal comportamento inaccettabile di questo Cecchetti (che spero vada al più presto a scopare il mare: c’è sempre bisogno di forza lavoro).

  8. Scritto da Giulio Terzi

    Questo articolo mi fa venire i brividi. Stiamo parlando di un patrocinio gratuito per una manifestazione che chiede il riconoscimento di diritti naturali; aberrante il fatto che si debba ancora gridare per averli – aberrante che ancora oggi si debba impedire ad esseri umani di avere gli stessi diritti. Qui si vuol mettere sullo stesso piatto un’opinione anti-umana ed un diritto negato… Mi dispiace per chi si sentirà offeso, ma presto o tardi qualcosa cambierà.

    1. Scritto da F. Rampinelli

      A me invece fa venire i brividi il suo commento. Non è rovesciando il significato delle parole che si cambia la realtà. Quali diritti naturali rivendica chi impenitentemente pecca contro natura? Con quale logica può definire antiumana la posizione di chi avversa comportamenti intrinsecamente disordinati e naturalmente infecondi e pertanto radicalmente antiumani?

      1. Scritto da Narno Pinotti

        Guardi che in natura non esistono la religione né il peccato, e che quando una società umana dice “natura” intende sempre e inevitabilmente la propria, necessariamente parziale e storicamente data, idea di natura. Però una cosa, una sola di certo non esiste in natura: la castità forzata di preti e suore, che non a caso si richiamano al precetto tutto culturale di “farsi eunuchi per il Regno dei cieli”.

      2. Scritto da Luigi

        Pecca contro natura?
        disordinati e infecondi?

        Potrei dire che “il peccato” e’ una ideologia religiosa introdotta proprio da coloro che non fecondano per regolamento interno.
        Potrei dire che siamo nel 2014 e non nel 1000, e no, glielo assicuro! e’ la terra a girare attorno al sole!
        Potrei dire che TUTTI hanno diritto alla liberta’!
        Si figuri che persino lei e’ libero di scrivere certe …!!

      3. Scritto da fanoste

        Dall’alto della sua saccenza e purezza potrebbe indicarmi, gentilmente, quali enormi danni esistenziali creerebbe a lei (e chi come lei) il riconoscimento di taluni diritti?
        Incredibile che nel 2014 vi siano ancora tali posizioni estremiste e ben poco cristianamente tolleranti ! Vergogna !