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Progetto Tavernola, Piccin: “Il lavoro viene dal turismo Sfruttiamo il nostro lago”

Sabrina Piccin è candidata sindaco di Progetto Tavernola alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio: “No ai combustibili alternativi nei cicli produttivi del cemento, vogliamo migliorare la qualità dell'ambiente urbano. Vorrei realizzare il polo scolastico e che il turismo diventi una risorsa per la nostra comunità”.

Nata e cresciuta a Tavernola Sabrina Piccin, 44 anni, è candidato sindaco di Progetto Tavernola: laureata in lingue e letterature straniere è docente di lingue presso la scuola secondaria di primo grado ed ha inziato l’esperienza politica nel 2004. Dal 2009 consigliere con delega all’assessorato Istruzione e cultura.

Piccin, se dovesse sceglierne solo una, quale è la priorità assoluta del vostro programma?

Nel nostro programma abbiamo sottolineato che nell’ottica del miglioramento della qualità dell’ambiente urbano, ogni importante  intervento sul territorio, ogni iniziativa, ogni azione con caratteristica di visibilità pubblica avranno come finalità quella di rendere Tavernola un paese bello da percorrere in ogni direzione, quindi continuare coerentemente, ribadendo il no ai combustibili alternativi nei cicli produttivi del cemento. Questa è la priorità assoluta del nostro programma. In questi ultimi 10 anni Progetto Tavernola è sempre stato coerente e fermo sulla scelta del NO. Nel 2007, quando Progetto Tavernola era in minoranza, un referendum ha sancito la scelta dei cittadini tavernolesi; un 81% inequivocabile contro questa opzione. Noi ne abbiamo preso atto e presso gli Enti competenti e preposti abbiamo sostenuto la scelta dei nostri cittadini.

Qualora diventasse sindaco e non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe?

Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità che ha realmente congelato i fondi della nostra amministrazione, l’opera che porterei a termine sarebbe sicuramente la realizzazione del Polo scolastico. Si parla di un investimento totale di circa un milione 800 mila euro e trattasi di lavori di ristrutturazione e riqualificazione del Polo scolastico che comprende la scuola secondaria di primo grado e la scuola dell’infanzia. Il  primo lotto è già stato appaltato, con inizio lavori posticipati causa appunto il rispetto del Patto di stabilità. Il progetto è stato realizzato tenendo anche conto delle esigenze dello stesso Istituto comprensivo. L’edificio presenterà nuovi laboratori, nuovi locali mensa, entrate indipendenti per i due livelli di scuola; insomma una ventata di ripristino ad edifici che necessitavano di manutenzioni non solo ordinarie ma anche straordinarie. Sembra che qualcosa si stia muovendo in senso positivo sul patto di stabilità per gli edifici scolastici. Siamo fiduciosi in tal senso.

Ai servizi sociali vengono solitamente destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte?

Il nostro impegno, nonostante la grave crisi nazionale e la ristrettezza delle risorse economiche comunali disponibili, è quello di mantenere e migliorare i servizi per le persone non autosufficienti: dagli anziani ai giovani e meno giovani disabili, alle famiglie numerose e alle giovani coppie. Far fronte alle nuove forme di povertà e marginalità, agendo attraverso strategie strutturali ed una rete di servizi di protezione sociale con forme di sostegno che lo stesso Fondo sociale europeo intende mettere a disposizione, fa parte del nostro programma. Tavernola, inoltre, vanta la presenza sul territorio di una vivace realtà di associazioni di volontariato che operano in ambito sociale, riteniamo che sia una preziosa risorsa per la cittadinanza, di cui l’amministrazione comunale di fatto non può fare a meno. In ottica sussidiaria è necessario consolidare il rapporto con queste associazioni, al fine di garantire ad ognuna le adeguate condizioni per il riconoscimento e sostegno della propria libera iniziativa in ambito sociale.

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale?

La situazione economica e lavorativa nel nostro paese e in generale sta vivendo un momento di profonda crisi , quindi anche di un imponente cambiamento. La realtà locale di Tavernola non fa eccezione e necessità soprattutto di nuove iniziative per uno sviluppo concreto. Un opportunità importante ce lo dà il nostro lago con le sue bellezze. Valorizzarlo e puntare ancora di più al turismo è la soluzione principale, soprattutto in collaborazione con gli altri comuni. Il lago d’Iseo rimane ancora sottovalutato sotto il profilo turistico sia di iniziative che di infrastrutture rispetto agli altri laghi ed è qui che bisogna agire in maniera concreta e decisa. Valorizzare il territorio e le bellezze naturali, artistiche e culturali, significa preservarlo, renderle fruibili e creare un sistema di accoglienza. Il turismo potrebbe essere per la nostra comunità, una grande risorsa. Ricordiamo sempre questo motto turismo = lavoro. Il turismo è una grande opportunità di crescita economia, dobbiamo saperlo incrementare.

Sicurezza. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza?

Troppo spesso si parla di sicurezza in termini propagandistici, vaghi e inefficaci. E’ riduttivo pensare ad un concetto di sicurezza che coincida soltanto con la tutela e la salvaguardia dell’incolumità fisica o dei nostri beni, è necessario invece estendere il concetto all’intero universo in cui viviamo, dalla tutela dell’ambiente, alla sicurezza dei luoghi. Sicuramente dal punto di vista meramente legato alla sicurezza fisica, sarà nostra cura reperire sul territorio una nuova collocazione per la caserma dei Carabinieri in accordo magari con i comuni limitrofi, onde evitare che questa venga spostata. Vigilare e controllare il territorio anzitutto usando i poteri che competono all’Amministrazione comunale, quindi pensare di potenziare il sistema di videosorveglianza. Favorire la cultura della legalità non solo nelle scuole, ma anche sensibilizzando i cittadini, attivando progetti legati all’educazione civica. Non dimentichiamo che i giovani saranno gli adulti del futuro. Per sicurezza, intesa come tutela dell’ambiente molto abbiamo investito nel quinquennio precedente e molto vogliamo investire ancora. Uno studio idrogeologico profondo ed accurato è stato portato a termine, mappando tutta la realtà del nostro territorio interessato spesso da smottamenti e frane. Ora intendiamo continuare in tal senso, aggiornando il Piano comunale di protezione civile, coinvolgendo attivamente anche la popolazione; sensibilizzarla attraverso incontri e progetti finalizzati alla presa di coscienza dell’ambiente che ci circonda.

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione?

I giovani sono una parte fondamentale di un società e di una piccola comunità come la nostra. Essi rappresentano il futuro della società. Credere nelle loro potenzialità, dando loro il modo di dimostrare quello che valgono, rappresenta un’opportuna per l’intera collettività. Occorre pertanto, creare iniziative per offrire occasione di partecipazione concreta e fattiva. Progetto Tavernola intende promuovere una cultura che dia grande importanza all’educazione, nella consapevolezza che educare non è solo compito della famiglia o della scuola, ma dell’intera comunità. Verranno coinvolti attraverso iniziative con progetti diversificati a seconda delle fasce di età. Nel nostro programma abbiamo, infatti, sottolineato di sostenere un sempre maggior coinvolgimento dei giovani nella vita democratica, politica e sociale , attraverso i programmi europei di “Gioventù in Azione”, che sostengono la creazione di reti di partenariato tra giovani/organizzazioni giovanili di diversi Paesi europei, con scambi interculturali. Verranno coinvolti direttamente anche nell’organizzazione e messa in atto di un gemellaggio con un paese europeo nello spirito di apertura comunitaria, tenendo conto delle linee guida di “Europa per cittadini”. Insomma giovani attivi in un gruppo di giovani attivi.

Nella corsa a sindaco di Tavernola c’è qualcosa che, secondo lei, la vostra lista ha in più dei concorrenti?

Partirei già cambiando la definizione “nostra lista” con “nostra squadra” che si addice di più allo spirito del gruppo. Siamo tutti giovani con valori che pongono il bene della comunità al di sopra di ogni cosa. Non siamo politici ma cittadini e non siamo disposti a scendere a compromessi. Siamo concreti e ci presentiamo alla gente con un programma concreto. Niente false promesse elettorali e finti proclami. Fatti e non parole.

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