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In anteprima la chiesa del nuovo ospedale Inaugurazione a fine giugno fotogallery

Luce e leggerezza sono gli elementi che caratterizzano la nuova chiesa dell'ospedale dedicata al Santo Giovanni XXIII. Una struttura bellissima progettata dall'architetto francese Aymerich Zublena, in collaborazione con i suoi colleghi bergamaschi Pippo e Ferdinando Traversi. Le immagini

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Un incanto. Luce e leggerezza sono gli elementi che caratterizzano la nuova chiesa dell’ospedale dedicata al Santo Giovanni XXIII. Una struttura bellissima progettata dall’architetto francese Aymerich Zublena, in collaborazione con i suoi colleghi bergamaschi Pippo e Ferdinando Traversi che segna un nuovo punto di riferimento architettonico per Bergamo e che aprirà i battenti a pochi e riservati ospiti per l’ultima settimana di giugno.

In questi giorni si stanno ultimando i dettagli interni alla chiesa, si posizionano i banchi, si effettuano i ritocchi alle vetrate di Andrea Mastrovito e si posizionano le opere di Ferrario Freres.

La consacrazione della chiesa invece è prevista per l’11 ottobre, giorno in cui si celebra l’apertura del Concilio Vaticano secondo e la Chiesa ricorda la memoria di Giovanni XXIII. L’edificio potrà ospitare 230 persone sedute, aprendosi non solamente ai frequentatori dell’ospedale – dipendenti, pazienti, familiari, accompagnatori – ma anche ai residenti della zona, destinata a crescere nei prossimi anni.

Una chiesa che è posta all’entrata del nuovo ospedale di Bergamo. Per invitare il visitatore al raccoglimento, l’architetto ha creato una trama di sottilissime colonne in cemento autocompattante alte quindici metri e larghe una ventina di centimetri – realizzate grazie ai nuovi cementi Italcementi – mentre per finestre ci sono dei piccoli oblò, imponente l’altare in marmo con decori in oro e per rendere ancora più calda e accogliente la chiesa i banchi sono stati realizzati in rovere. Le opere sono in corso di realizzazione col contributo della Fondazione Banca Popolare.

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Commenti

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  1. Scritto da Francesco Rampinelli

    Sembra il tempio di qualche setta protestante. Capannone di lusso, impreziosito da vetrate che sembrano raffinate carte da pacco, con arredi simili agli espositori di un negozio di abbigliamento. Lavandini al posto delle acquesantiere. Tabernacolo nascosto perché inquieta le anime belle del postconcilio. Vano tentativo di sviluppo verticale, il risultato è più oppressivo di una tromba delle scale. Naturalmente L’esterno potrebbe scambiarsi per la stazione dei pullman degli anni novanta.

    1. Scritto da Carlo

      Quante chiacchiere, signor Rampinelli. Lei la chiesa l’ha vista o ha solo intravisto qualcosa dal video qui sopra? No, perchè altrimenti saprebbe che, ad esempio, il tabernacolo sta per essere montato e non è affatto nascosto ma in bella vista davanti alle vetrate. Che tra l’altro non hanno nulla della carta da pacco, per chi ha avuto la fortuna di vederle dal vivo in anteprima. Complimenti per la sua disamina ad occhi chiusi!

  2. Scritto da il polemico

    seriamo solo che ora non si facciano sotto altre religioni rivendicando pure loro di avere un luogo di culto,cosa peraltro normale visto la tolleranza che regna in italia

    1. Scritto da Alex

      Io invece auspicherei che in uno stato laico tutte e ribadisco “tutte” le religioni non si facessero vedere in luoghi pubblici.

  3. Scritto da Pluto

    Non c’é più religione: hanno aperto l’ospedale senza che fosse pronta la chiesa! A Bergamo, poi queste cose non si possono fare. Non saprei se l’idea di metterla all’ingresso dell’ospedale sia proprio beneaugurante, ma va bene lo stesso.

  4. Scritto da Mario

    Peccato che da fuori sembri un capannone e non una chiesa; come se, in “omaggio al multiculturalismo”, non si abbia avuto il coraggio di evidenziare la presenza di un luogo di culto cristiano.

  5. Scritto da Alex

    Ovviamente la chiesa non conosce crisi. Mi piacerebbe sapere i costi di quest’opera e soprattutto chi li ha sostenuti, oltre al contributo della FBP. Immagino che per la par condicio nel laico ospedale statale ci sarà spazio anche per il culto delle altre religioni.
    O no?