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Calvenzano, il candidato sindaco Ferri: “Pensiamo alla famiglia”

Marco Daniele Ferri si candida alle elezioni comunali del 25 maggio come sindaco di Calvenzano, con la “Lista per Calvenzano – Il paese che vogliamo”. In primis, il pensiero della lista è rivolto alle famiglie, con una serie di servizi e iniziative per migliorarne la qualità di vita.

Marco Daniele Ferri, 43enne presidente di una cooperativa di servizi, si candida come primo cittadino di Calvenzano, per la “Lista per Calvenzano – Il paese che vogliamo”. Affronterà alle urne il sindaco uscente Aldo Blini (“Amiamo Calvenzano”) e Matteo Colombo (“Lega Nord – Forza Civica”).

Ferri, quale è la priorità assoluta del vostro programma?

"Il centro del nostro programma è la famiglia. Calvenzano in questi anni è cresciuto come popolazione residente e richiede un’amministrazione che sappia di nuovo dialogare e risolvere le problematiche vissute dai cittadini. Tra le priorità, quindi, l’apertura degli ambulatori per i medici di base ed il pediatra (attualmente i genitori devono rivolgersi altrove) presso la struttura di Largo XXV Aprile; il potenziamento dei servizi pre-post scuola materna, elementare e medie; l’apertura di una nuova sezione alle materne; sostegno alle famiglie con bambini agli asili-nido. Vanno altresì valutate la riattivazione del servizio “Scuolabus” e “Buoni Libro” per tutta la fascia delle scuole dell’obbligo. Connessa all’apertura degli ambulatori sarà prioritario individuare una nuova sede per il “Corpo Musicale”. Inoltre il nostro territorio è sempre stato caratterizzato da un elevato flusso pendolare che è andato a crescere nell’ultimo decennio, sia per gli elevati costi che comporta l’uso dell’automezzo privato, sia per il miglioramento delle linee ferroviarie per Milano, anche per l’entrata in funzione del passante. Tutto ciò comporta la necessità, in collaborazione con i comuni della zona, di creare un sistema di bus-navetta che colleghi nell’intero arco della giornata i vari paesi della Gera D’Adda, in particolare con Treviglio, Caravaggio e l’area ospedale".



Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe?

"Vigendo il Patto di Stabilità, ci si propone di fare un’attenta verifica di tutti i costi della struttura amministrativa, dell’organizzazione degli uffici, dei contratti in atto (consulenze legali, consulenze tecniche, consulenze varie, etc.) al fine di ottenere una riduzione dei costi da destinare al potenziamento dei servizi sociali e alla riduzione delle tariffe dei servizi comunali offerti alla cittadinanza. Tutto ciò, naturalmente, rispettando le compatibilità di bilancio".

Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte?



"Si intende potenziare i servizi sociali offerti alla cittadinanza, in particolare alle persone anziane o portatrici di disabilità, attraverso la presenza dell’assistente sociale, al fine di far usufruire ai cittadini calvenzanesi che ne hanno i requisiti i fondi regionali destinati alle fasce sociali deboli della popolazione, con particolare riguardo all’area dei minori. Verranno potenziati i servizi di informazione per i fondi regionali per l’affitto, l’assistenza domiciliare, progetti per l’inserimento lavorativo di soggetti disabili e altre previdenze previste dalla legge. Verrà posta massima attenzione alle problematiche dei minori, in particolare per il loro inserimento nel mondo della scuola".

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale?

"L’imminente apertura della BRE-BE-MI avrà presumibilmente un impatto significativo sullo sviluppo della zona. Quello che vorremmo evitare è quello di una forte concentrazione di complessi logistici, che generano tendenzialmente poca occupazione, cercando invece di favorire, collaborando anche con le associazioni di categoria e con i comuni limitrofi, l’insediamento di imprese nel settore manifatturiero, start-up innovative e, vista la grande tradizione cooperativistica, di nuove cooperative". 


Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza?



"Si intende potenziare la Vigilanza Urbana, anche in base a forme consortili o associative con altri comuni della zona, onde poter sviluppare sul territorio una forte azione di prevenzione e di controllo, a garanzia della sicurezza dei cittadini. Ci proponiamo di potenziare i punti di videoregistrazione, con particolare attenzione alle zone periferiche che si sono sviluppate ed ampliate negli ultimi anni. Proseguiremo nell’azione di potenziamento della struttura della Protezione Civile in relazione a specifici progetti di intervento".

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione?


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Poniamo tra gli obiettivi principali la massima attenzione ai problemi dei giovani, in modo tale da poter meglio corrispondere alle loro aspettative, offrendo loro modelli di crescita positivi. Oltre all’impegno per migliorare la scuola e per il potenziamento delle strutture sportive, il ripristino ad uno stato decoroso della palestra è tra le priorità. Abbiamo individuato nell’Auditorium una struttura importante e stimolante per i giovani, anche per quanto riguarda lo sviluppo di iniziative teatrali o culturali in sinergia con l’esistente e attivo “Gruppo Giovani”. Un altro obiettivo sarà quello, attraverso la biblioteca comunale, di promuovere iniziative culturali, sia rivolte al campo della musica che a quello dell’arte. Per sviluppare un confronto con i giovani, la “Lista per Calvenzano” ha individuato tra i suoi candidati consiglieri persone che per professionalità, età e attitudini saranno in grado di interloquire con i giovani di Calvenzano, onde poter sostenere sia i progetti già esistenti che integrarne dei nuovi, trovando forza nella partecipazione attiva da parte dei giovani stessi".

Quale avversario temete di più? Perché?

"Penso che l’astensionismo sia l’avversario più temuto da tutti. Negli ultimi anni risse televisive, episodi di corruzione, slogan urlati, ecc., hanno generato in molte persone un senso di sfiducia nei confronti di chi fa politica e della politica stessa. La presenza di tre liste a Calvenzano è comunque un segnale importante: bisogna ricostruire il senso di fiducia lavorando per il “bene comune”, nel rispetto delle idee e delle persone prima di tutto".

Fabio Tiraboschi

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