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Villa prima di tutto, Donghi: “Paese bloccato da 20 anni Priorità alle scuole medie”

Paolo Donghi è candidato sindaco di Villa prima di tutto alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio: “Non abbiamo legami con il passato amministrativo villese né errori amministrativi da dover difendere a tutti i costi. Le nostre scelte saranno vincenti perché smarcate dalle logiche che stanno bloccando la nostra comunità villese da oltre vent’anni”.

Paolo Donghi, 42enne residente da sempre a Villa d’Almè, sposato con Rosaria e padre di Chiara, si presenta alle prossime elezioni comunali del 25 maggio con la lista Villa prima di tutto: militante della Lega Nord dal 2000, dal 2002 è consigliere comunale di minoranza a Villa d’Almè e attualmente è anche consigliere dell’Unione dei Comuni di Almè e Villa d’Almè, sempre tra i banchi dell’opposizione.

Donghi, se dovesse sceglierne solo una, quale è la priorità assoluta del vostro programma?

Ridefinire le modalità di finanziamento o di realizzazione delle nuove scuole medie in modo da salvaguardare il bilancio comunale dal dissesto economico e di conseguenza evitare ai cittadini ulteriori tasse nonché l’aumento di quelle già in essere derivante dalla pessima gestione dell’amministrazione uscente.

Qualora diventasse sindaco e non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità c’è un’opera che le piacerebbe realizzare?

Considerato il fatto che nelle casse comunali le somme bloccate dal patto di stabilità sono insignificanti per la risoluzione del problema relativo al finanziamento della “nuova scuola media”, risolveremmo immediatamente la sistemazione del ponte della frazione Campana, ormai chiuso da due anni, in quanto l’intervento programmato dall’amministrazione uscente non è idoneo a risolvere le problematiche del ponte.

Ai servizi sociali vengono solitamente destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte?

Attualmente il comune garantisce una serie di servizi al cittadino, anche attraverso il coinvolgimento di associazioni di volontariato, che permettono di dare risposte ai bisogni espressi; sicuramente manterremo in atto quanto già presente, cercando anche di ottimizzare e, ove necessario, implementare questo importante servizio. Abbiamo però due progetti innovativi che ci stanno a cuore e che riteniamo fondanti per la crescita socio-culturale della popolazione. Comunità Cooperante: vogliamo creare le condizioni per accrescere la cultura del “lavoro in rete”, sia per quanto riguarda le associazioni di volontariato presenti sul territorio, sia per quanto riguarda il prezioso lavoro svolto da singoli cittadini. Ognuno deve sentirsi ”risorsa” per l’altro, perché la comunità possa crescere senza che nessuno si senta solo e isolato e che tutti si sentano valorizzati e utili, ognuno nel proprio ruolo e con le proprie disponibilità. Comunità Educante: vogliamo coinvolgere i genitori in un percorso che li veda parte attiva e principale nel non facile compito di educatori, proponendo attività di gruppo in cui genitori e figli possano sperimentare assieme esperienze di vita che permettano di condividere e trasmettere i veri valori del vivere civile.

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale?

Nel nostro comune non vi sono apprezzabili insediamenti industriali e/o artigianali. Il Linificio che occupava parecchie maestranze, anche dei comuni limitrofi, chiudendo, ha creato parecchia disoccupazione mettendo in seria difficoltà famiglie il cui reddito proveniva esclusivamente dal lavoro in “fabbrica”. La crisi economico-finanziaria degli ultimi anni, tuttora in corso, ha acuito ulteriormente il disagio economico delle famiglie. Opereremo in modo da dare risposte immediate a situazioni di particolare gravità economica, individuando quelle attività di cura e tutela del patrimonio comunale in cui impegnare soggetti svantaggiati mediante l’attivazione di “doti lavoro” di Ambito. Parallelamente avvieremo contatti con gli operatori economici privati e del no-profit per condividere una collaborazione “pubblico/privato” con l’obiettivo di produrre progetti per bandi di finanziamento mirati alla creazione/sviluppo di nuovi rami di impresa che possano creare nuova occupazione.

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza?

Sicuramente a Villa d’Almè il nostro intento è prima di tutto quello di riuscire a potenziare la caserma dei carabinieri che è presente sul nostro territorio comunale; non da meno il potenziamento delle telecamere pubbliche, maggiori e più efficaci controlli alle domande di residenza degli stranieri, miglior utilizzo della polizia locale per un controllo del territorio non solo in auto ma anche a piedi; infine il contrasto alle bande organizzate che gestiscono gli elemosinanti ed i venditori abusivi i quali arrecano anche disturbo alla quiete pubblica.

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione?

I giovani avranno un ruolo determinante su molte nostre scelte. Verranno coinvolti non solo nell’organizzazione di feste, concerti o manifestazioni “d’intrattenimento” giovanile (che hanno comunque un loro valore aggregativo), ma saranno parte attiva nell’invogliare i loro coetanei e/o studenti delle scuole a mettersi in gioco mettendo a disposizione della comunità una parte del loro tempo libero e delle proprie competenze ed esperienze. Ciò al fine di sviluppare tra gli stessi giovani villesi nonché con le numerosissime realtà di volontariato presenti sul territorio un fitto scambio di “input” che possono portare alla nascita di un prezioso valore aggiunto che a cascata porterà beneficio a tutta la comunità. A titolo d’esempio verranno coinvolti nell’organizzazione e gestione delle manifestazioni e delle ricorrenze civili, nella salvaguardia del patrimonio boschivo, nella valorizzazione nonché riscoperta delle tradizioni e della cultura locale.

Nella corsa a sindaco di Villa d’Almè c’è qualcosa che, secondo lei, la vostra lista ha in più dei concorrenti?

La nostra lista innanzitutto ha qualcosa che gli altri due concorrenti non hanno e cioè un’estrazione politico/culturale di centro destra; come forza di centro destra siamo quindi sganciati dai meccanismi politici interni alla sinistra villese che hanno determinato oltre alla nascita delle altre due liste anche l’empasse realizzativo della nuova scuola media. Non abbiamo quindi legami con il passato amministrativo villese né errori amministrativi da dover difendere a tutti i costi; circostanza quest’ultima che ci consente di proiettare Villa d’Almè verso un futuro senza ombre e verso delle scelte che, dettate dalla realtà dei fatti e dal nuovo contesto in cui viviamo, saranno quelle vincenti perché smarcate dalle logiche che stanno bloccando la nostra comunità villese da oltre vent’anni.

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