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Verso il voto, Palermo: “Famiglie stremate priorità ai servizi sociali”

Intervista ad Andrea Palermo, candidato della lista Bergamo Cambia, in corsa alle elezioni amministrative. Il progetto è nato tre anni fa, in anticipo rispetto a tutti gli avversari. La lunghissima volata è quasi giunta al termine. Domanda scontata, ma che inquadra la vostra proposta.

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Intervista ad Andrea Palermo, candidato della lista Bergamo Cambia, in corsa alle elezioni amministrative. Il progetto è nato tre anni fa, in anticipo rispetto a tutti gli avversari. La lunghissima volata è quasi giunta al termine.

Domanda scontata, ma che inquadra la vostra proposta. Quale è la priorità del vostro programma? La nostra lista nasce quasi tre anni fa,  da un gruppo di persone che ha completamente perso la fiducia nei partiti e nel loro modo di far politica, scollati dalla realtà fino a  perdere di vista quello che dovrebbe essere  l’obiettivo principale della politica: il bene comune. Il fatto che ancora oggi ci chiedano se siamo di destra o di sinistra, vuol dire che abbiamo fatto un buon lavoro. Le priorità del programma sono principalmente due: taglio alla spesa improduttiva e basta cemento. Negli anni settanta questa città aveva otto assessori e quattro figure dirigenziali, c’era qualche migliaio di abitanti in più e l’amministrazione comunale doveva occuparsi di tutto. Oggi gli assessori sono dodici (uno si è perso per strada), le figure dirigenziali sono sedici, gli abitanti sono di meno e buona parte dei servizi sono stati esternalizzati., fate voi. Vediamo se è possibile ricominciare ponendo maggior rispetto al denaro pubblico. Sei assessori sono più che sufficienti, un numero superiore serve ai partiti e non a questa città. Basta consumo del suolo perchè non è infinito. Riqualificare l’esistente, che non vuol dire altre case.

In un dibattito in borgo Santa Caterina lei ha affermato che Bergamo dovrebbe “fermarsi”. A quali ambiti si riferisce e in che senso? Quando dico che bisogna fermarsi è perché credo ci sia la necessità di rivedere la scala delle priorità, cosa bisogna fare e in quale ordine. Ho una visione diversa dai due maggiori competitor di queste elezioni, perché vivo una vita diversa. Mezzi pubblici, parchi e piste ciclabili, scuola pubblica e cultura, una politica di sostegno a chi è in difficoltà, migranti e integrazione,  maggiore attenzione alla sicurezza e alla periferia. Questa è la mia realtà, il mio  quotidiano, a qualcun altro  queste cose vengono raccontate, ma per quanto possa essere minuzioso o dettagliato un racconto, non sarà mai come viverlo. 

Cosa ha imparato da questa campagna elettorale? Da questa campagna elettorale ho imparato che fare una campagna elettorale è molto faticoso. Incastrare famiglia, lavoro, dibattiti a volte è veramente complicato. Di contro si è creato un rapporto stupendo tra il sottoscritto e tutti i candidati consiglieri della lista. Ci piace stare insieme, tutti partecipano a tutto e sono convinto che andremo avanti indipendentemente dal risultato elettorale. Sono persone straordinarie che ringrazio fin d’ora per quello che mi hanno regalato in termini di rapporti umani.

Parlando con la gente, secondo lei quale è il problema più sentito a Bergamo? Siamo in un periodo di crisi da troppo tempo e ancora non si vede la fine, non serve parlare con la gente, basta guardarsi un po’ in giro. Le famiglie sono stremate, tutto è diventato più difficile. Personalmente non sono per una Pubblica Amministrazione assistenziale, ma questo vale nei periodi di normalità. Adesso nulla è normale. Destinare il maggior numero di risorse nelle Politiche Sociali, sistemare il numero maggiore di alloggi ora inagibili, fare squadra con le Associazioni di Volontariato presenti e che sono il fiore all’occhiello di questa città, credo sia un atto dovuto nei confronti di chi è in difficoltà. Ogni essere umano ha diritto di vivere un’esistenza dignitosa. 

Al ballottaggio chi sosterrete? Del ballottaggio non ne abbiamo ancora parlato ma già da adesso posso dire che il nostro programma elettorale, online dal 1 dicembre 2012 e questa cosa non finirò mai di dirla, farà da bussola.

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Commenti

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  1. Scritto da Gianluca Vegini

    Tutti veniamo da esperienze più o meno marcate nell’associazionismo. La voglia di fare non è solo uno slogan né un vacuo ideale, ma è supportata dalla conoscenza della cosa pubblica e delle sue dinamiche. Come ha detto Andrea è da tre anni che ci si prepara anche e soprattutto documentandoci e coi cittadini e con le istituzioni.

  2. Scritto da Marina Ruggeri

    che esperienze e competenze personali avete?
    qualcuno tra voi è già impegnato in politca?

  3. Scritto da Sergio Dominoni

    Si la lista civica Bergamo Cambia si candida a Bergamo senza coalizioni con partiti, nessuna persona della nostra lista ha avuto precedenti cariche politiche. Ognuno lavora di noi è ha a cuore il futuro di Bergamo.

  4. Scritto da Sergio Nozza

    Ma si candidano a Bergamo?