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Slogan e codice etico, nel frattempo l’Atalanta rinnova a Masiello

Tra uno slogan contro il calcioscommesse e un codice etico presentato in pompa magna il club bergamasco ha trovato il tempo di rinnovare il contratto all'ex terzino del Bari. A rivelarlo è il bilancio del 2013.

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Tra uno slogan contro il calcioscommesse e un codice etico presentato in pompa magna l’Atalanta ha trovato il tempo di rinnovare il contratto ad Andrea Masiello, l’ex terzino del Bari pesantemente coinvolto nello scandalo del calcioscommesse e, proprio per quello, squalificato per 2 anni e 5 mesi dalla giustizia sportiva.

Proprio lunedì sera, durante la trasmissione TuttoAtalanta, il patron nerazzurro Antonio Percassi aveva rimarcato per l’ennesima volta come il suo club abbia cercato di licenziare per giusta causa Masiello, perdendo quel ricorso che l’ha "costretto" a tenere a libro paga (al minimo sindacale, circa 2mila euro al mese) il calciatore nonostante il lungo stop imposto. Anche Pierpaolo Marino, durante la presentazione dell’attesissimo codice etico (era il 28 febbraio scorso, LEGGI QUI), non aveva perso l’occasione per sottolineare che "il caso di Masiello verrà esaminato a suo tempo", quando invece la decisione era già stata presa: col bilancio del 2013, reso pubblico lunedì, la società bergamasca ha dovuto far sapere che il nuovo contratto dell’ex terzino del Bari scadrà nel 2018, mentre il primo accordo quinquennale avrebbe avuto il suo termine nel 2016 (Masiello era infatti stato acquistato il 30 luglio del 2011). Il contratto di Masiello, dunque, è stato prolungato di due anni, segno chiaro ed evidente che sul difensore toscano i nerazzurri puntano eccome.

Insomma, non ci sono più dubbi: una volta terminata la squalifica Andrea Masiello tornerà ad essere a tutti gli effetti un calciatore dell’Atalanta. E non ci sarà codice etico che tenga.

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Commenti

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  1. Scritto da ste

    Ha sbagliato e sta pagando,si danno seconde chance anche a chi fa cose ben peggiori,perchè non darla anche a Masiello?
    Il tempo dirá se è davvero cambiato..

  2. Scritto da ivan

    Ha sbagluati ha pagato ora basta..è giusto dagli un altra possibilita

  3. Scritto da Andrea

    Questo è forte ragazzi… E poi a differenza di altri le vicende calcioscommesse riguardano il suo passato senza la nostra maglia addosso. Quindi per me è ok…
    Vogliamo parlare di Mauri della Lazio?

  4. Scritto da gigi

    non entro nei cavilli di diritto penale, sportivo etc. Ritengo poco opportuno, ancorche’ non obbligatorio, proseguire il contratto di lavoro con un giocatore, che, hanno visto tutti, segna un autogol farloco e nemmeno bello dal punto di vista del gioco. Aridatece Nicolai ! (per i piu’ giovani mitico calciatore anni 70, cannoniere al contrario, ma tutti i gol genuinamente involontari )

  5. Scritto da Bobino

    Cose comprensibili tranne che per Bobone, quello che detta le soluzioni agli altri perché pensa di aver inventato l’etica: il Roscio ha sbagliato altrove e l’Atalanta non deve rimetterci per forza dal punto di vista tecnico ed economico. Omnia munda mundi: i peccati per legge sono (quasi) scontati, il giocatore è un patrimonio del club che sarebbe il primo a smenarci con la giusta causa. Detto ciò vado a strapparmi un Pelo incarnito.

    1. Scritto da Bobetto

      Ti conosciamo Fornaretto…

  6. Scritto da nino cortesi

    Se è in forma la metà di quello che ha dimostrato a Bergamo in campo, ce n’è abbastanza.
    Il bel terzinone destro che ci serviva.
    Basta slot però.

    1. Scritto da calciatore

      Nino,
      stavolta concordo con te. Così si sposta Benalouane al centro e … ne vedremo delle belle

  7. Scritto da Caprapal

    A parte che ho letto che al cda hanno detto che masiello ha rinnovato di un anno, ma non sapete nemmeno ascoltare bene: lunedì percassi ha detto che ha fatto ricorso per non pagare le altre due rate del costo del cartellino al Bari, non di licenziarlo per giusta causa. E poi ha anche detto che non sa se resterà all’Atalanta… io la leggo così: il rinnovo del contratto serve solo a tutelare l’investimento fatto in previsione di una cessione… ma ogni scusa è buona per fare polemica…

  8. Scritto da Paolo

    Specifichiamo: esistono diversi tipi di etica. Nel caso di Masiello, la società ha seguito una pura e semplice “etica utilitaristica”. L’etica morale è un’altra cosa.

    1. Scritto da willer

      No ha utilizzato l’etica “mi è costato 3 milioni”, l’etica utilitaristica l’ha usata Prandelli con Chiellini ( che personalmente parlando ha fatto bene a convocarlo).
      L’etica morale in Italietta è in disuso..

  9. Scritto da bobone

    L’Atalanta è un’azienda e come tutte le aziende è soggetta al rischio d’impresa. Non è che se uno sbaglia un investimento, c’è qualcuno che glielo ripaga. L’Atalanta ha un solo modo per difendere il proprio investimento senza perdere la faccia viste le tante dichiarazioni di Percassi: fare causa di risarcimento danni al signor Masiello per riottenere da lui i soldi spesi per il suo ingaggio. Tutto il resto è fuffa.

    1. Scritto da Superciccio1705

      Fare causa per cosa? Per comportamenti tenuti mentre era dipendente di un’altra azienda?? Ma per favore …..

      1. Scritto da bobone

        Masiello ha creato un danno gravissimo all’Atalanta, di immagine e per il fatto che la società non l’ha potuto far giocare per 2 anni e mezzo. C’erano gli estremi per il licenziamento per giusta causa e per il risarcimento dei danni. Studiare, please.

  10. Scritto da unodibergamo

    Semplicemente tutelato a livello contrattuale l’investimento su un giocatore che si rischiava di perdere a parametro zero, che poi torni ad indossare la maglia è questione ancora da chiarire…sterile ed inutile polemica caro Luca Bassi

  11. Scritto da pierpa

    non vedo il problema (ma la polemica si) se una persona sconta la pena va reintegrata, in tutti i campi/settori, se sbaglia ancora rientrerà nella casistica del codice etico e verrà nuovamente sospesa e stavolta senza stipendio..dall’articolo si evince si voleva sospendere ma per legge non si è potuto.

  12. Scritto da Teo

    Scusate redazione , ma non avete pensato che il rinnovo serve a tutelare la società ? Masiello dopo aver scontato la squalifica potrebbe andarsene via a parametro zero dopo che è stato pagato quasi 3 milioni ,certo i soldi non sono i vostri .
    Rinnovare non significa che tornerà a giocare per l’Atalanta ma apre un ventaglio di possibilità , ma lo scopo principale è tutelare l’investimento fatto

    1. Scritto da sergio

      ma si è per far polemica, sarà il quarto articolo su masiello da inizio anno…ma ora vedrai quanti pesci abboccano , con società che falliscono o retrocedono questi sono i nostri problemoni..