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Proposta Oriani-Fabbietti: lavori socialmente utili per pagare tasse al Comune

I candidati alle elezioni comunali a Bergamo per Forza Italia Matteo Oriani e Paola Fabbietti propongono l’introduzione del “baratto amministrativo”, che consentirebbe di svolgere lavori socialmente utili per chi non riesce a pagare le imposte comunali, trovandosi in difficoltà per la crisi economica, saldando il proprio debito.

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I candidati alle elezioni comunali a Bergamo per Forza Italia Matteo Oriani e Paola Fabbietti propongono l’introduzione del “baratto amministrativo” in città.

Si tratta di un’iniziativa che darebbe la possibilità di svolgere lavori socialmente utili per chi non riesce a pagare le imposte comunali e a saldare il proprio debito con il Comune, trovandosi in difficoltà per la crisi economica. Oriani spiega: “L’idea di proporre anche a Bergamo l’introduzione del baratto amministrativo è nata osservando altre realtà dove questa opzione è diventata una best-practice, come in diverse località del Veneto e dell’Emilia Romagna. La proposta scaturisce dall’opportunità consentita dalla legge di commutare le condanne a seguito del ritiro della patente in ore socialmente utili. Mutuando questa possibilità, le amministrazioni comunali possono proporre ai cittadini, in difficoltà economica o senza lavoro, di pagare i loro tributi in ore per la comunità”.

Il progetto si pone l’obiettivo di valorizzare la persona e le sue capacità. Il candidato azzurro evidenzia: “Per realizzare il baratto amministrativo è sufficiente redigere e approvare un regolamento comunale che introduca questa opzione e che definisca i criteri per poterne usufruire. Il funzionamento sarebbe abbastanza lineare: dopo aver accertato la presenza di un debito nel pagamento delle imposte comunali, prima di inoltrare la segnalazione a Equitalia, il Comune contatterebbe il contribuente per capire se si trova in difficoltà nel far fronte alla corresponsione del tributo. A questo punto si proporrebbe la possibilità di saldare il proprio debito svolgendo lavori socialmente utili, concordando la mansione che può effettuare in base alle esigenze del Comune e alle sue competenze. I lavori possono essere i più variegati, come lavori d’ufficio, lavori di manutenzione con squadre comunali, spalamento della neve, pulizia e vigilanza dei parchi e dei luoghi pubblici, assistenza anziani e disabili. Il sistema di calcolo delle ore di lavoro socialmente utile da compiere è abbastanza semplice: in funzione della tipologia di mansione si calcola il costo orario del dipendente pubblico per medesima funzione e lo si tramuta in ore lavorative”.

Il progetto coinvolgerebbe le associazioni del territorio e promuoverebbe forme di impegno per la città. Oriani afferma: “I lavoratori potranno essere inseriti sia direttamente nella macchina comunale sia nei gruppi di volontariato e del Terzo settore, in quelle realtà che già collaborano con il Comune e che svolgono funzioni sociali. Attraverso il tavolo delle associazioni, si potrebbe condividere con loro la proposta e affidare loro il compito di sincerarsi dell’effettivo svolgimento del lavoro. Il baratto amministrativo, così, può essere un’occasione per avvicinare le persone al mondo del volontariato, contando sulla presenza di una rete già preparata e formata a fornire determinati servizi. In molti Comuni italiani, infatti, i cittadini che hanno aderito al progetto, una volta finite le ore prestabilite, sono rimasti nell’associazione come volontari, perché coinvolti e motivati in realtà al servizio degli altri”.

Per chi partecipa al progetto, inoltre, va registrato un positivo effetto sul piano psicologico. Paola Fabbietti, candidata per Forza Italia a Bergamo, impegnata in ticket con Oriani dichiara: “Attraverso questa pratica i cittadini che sono senza lavoro o che si trovano in difficoltà economica possono tornare a sentirsi utili e lavorare per la propria città, contribuendo attivamente a renderla più bella, pulita e ordinata”.

Il vantaggio è duplice, sia per l’amministrazione comunale sia per i contribuenti. Fabbietti sottolinea: “Chi non riesce a pagare le imposte comunali può saldare il proprio debito e il Comune può usufruire di ulteriore forza lavoro in un periodo di carenza di risorse e di blocco delle assunzioni: se è vero che da una parte l’amministrazione comunale può avere meno introiti, dall’altra è certa di compensare le minori entrate con risparmi sulla gestione di determinate funzioni che, spesso, a causa dei tagli, sono difficili da risolvere. È un’opzione pensata in modo particolare per la classe media della società che sta attraversando una condizione problematica a causa dell’imperversare della crisi economica”.

Infine, la candidata conclude: “Lavorare per la propria città è un modo efficace anche per diffondere senso civico: se un cittadino si impegna in prima persona per la propria città, sicuramente svilupperà un senso di appartenenza ad essa più forte, presterà maggior attenzione al suo decoro e inviterà anche gli altri a farlo”.

Paolo Ghisleni

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Commenti

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  1. Scritto da osservante

    Ottima proposta. Mi auguro che venga portata avanti dal Tentorio 2 (Forza Franco!) ma anche da altre amministrazioni della provincia. Complimenti ai due candidati, le persone con idee valide vanno premiate!

  2. Scritto da alessandro

    Finalmente una proposta per i cittadini e con i cittadini, altro che ghirigori!

  3. Scritto da cip e ciop

    La cosa stupenda di questo articolo è la fotografia. davvero non ho parole, un capolavoro d’arte… vi adoro, Bergamonews!

  4. Scritto da Calli sulle mani

    Umm Oriani e il Lavoro.
    perchè non riesco a meterli nella stessa frase?
    Ci sono
    perchè non ha mai lavorato un minuto in vita sua fuori dalla politica…
    Non che sia cattivo, ma.. non lo ritengo qualificato a parlare di lavoro.

    1. Scritto da stefano

      E sulla base di cosa non lo ritiene qualificato a parlare di lavoro?
      Ha mai verificato cosa ha ottenuto Oriani in Provincia o in regione?Allora non parli a sproposito.
      Lavorare 12 ore al giorno anche se in politica non è lavorare?Vi lamentate che ci sono troppi politici che non fanno nulla, lui di sicuro non è uno di quelli.