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Mornico, Micheletti guida la truppa leghista “Meno spese, più servizi”

A Mornico al Serio la Lega Nord si è affidata a Luca Micheletti, 39enne consulente aziendale da qualche anno residente a Bergamo ma con il suo paese d'origine, Mornico appunto, da sempre nel cuore. Tanto da aver deciso di scendere in campo in prima persona alle prossime amministrative che lo vedranno correre contro Eugenio Cerea (Siamo Mornico) ed Enrico Badoni (Vivere Mornico).

A Mornico al Serio la Lega Nord si è affidata a Luca Micheletti, 39enne consulente aziendale da qualche anno residente a Bergamo ma con il suo paese d’origine, Mornico appunto, da sempre nel cuore. Tanto da aver deciso di scendere in campo in prima persona alle prossime amministrative che lo vedranno correre contro Eugenio Cerea (Siamo Mornico) ed Enrico Badoni (Vivere Mornico).

Quale è la priorità assoluta del vostro programma?

"In prima battuta potrei dire la lotta contro i nostri più acerrimi nemici: uno Stato ottuso ed incapace, il parassitismo e la burocrazia pubblica, che stanno rendendo vani gli sforzi e i sacrifici dei cittadini e degli enti locali. Se parliamo delle priorità relative al nostro territorio, per il prossimo mandato sono per noi due: 1- Mornico Sostenibile, una serie di interventi tesi a migliorare la qualità della vita, quali ad esempio il raggiungimento dell’obiettivo del 20-20-20 (riduzione del 20% dell’emissione di CO2 nell’ambiente, aumento del 20% dell’efficienza energetica, entro il 2020) che ci siamo prefissati aderendo al Patto dei Sindaci e approvando il PAES, l’incentivazione delle energie rinnovabili – del risparmio energetico e idrico – la raccolta differenziata (siamo oggi già oltre il 77%), la promozione di campagne di sensibilizzazione come la Giornata del Verde pulito – Fiumi puliti – L’ora della Terra, l’installazione di impianti solari termici – un’illuminazione pubblica totalmente a led – l’incentivazione della mobilità dolce con piste ciclopedonali e percorsi vita, il potenziamento dei gruppi di cammino e del piedibus. 2- Mornico Virtuoso: lo Stato non intende realizzare un effettivo sistema di autonomia amministrativa e fiscale per dare maggiore responsabilità e possibilità di azione agli enti locali. In questa situazione, i nostri obiettivi sono quelli di spendere nel modo migliore le sempre minori risorse disponibili garantendo comunque la qualità e quantità dei servizi erogati, realizzare opere pubbliche senza accendere nuovi mutui e contenere il più possibile la tassazione locale. Purtroppo con l’avvento della nuova IUC, ed in particolare della sua componente TASI, la tassazione locale aumenterà a seguito delle nuove aliquote fissate dallo Stato: noi ci impegneremo a contenere al massimo questi aumenti, a non applicare l’addizionale IRPEF e a mantenere l’IMU invariata sulle seconde case e sulle attività produttive".

Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe?

"Prima di tutto vorrei ripristinare tutto quanto era stato tagliato negli ultimi anni proprio a causa del Patto di Stabilità, come le attività culturali estive, le risorse per le nostre scuole da inserire nel piano per il diritto allo studio, i contributi alle associazioni di volontariato che lavorano sul territorio ed alla Parrocchia. Infine, cercherei di sfruttare quest’opportunità per ridurre il più possibile la tassazione locale".

Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte?

"Non è un mistero che negli ultimi 5 anni lo Stato ha ridotto di oltre il 90% i fondi destinati al sociale, pertanto oggi come non mai è necessario operare all’interno di un ambito sovracomunale più ampio per poter garantire politiche sociali efficaci ed efficienti. La nostra politica sociale, in accordo alla legge 328/2000 e alle nuove linee guida regionali, è lontana dalla logica del puro assistenzialismo e del dare tutto a tutti, ed è fondata su una cultura che promuova prima di tutto l’assunzione delle responsabilità da parte di ogni cittadino per poter concentrare le nostre – poche – risorse su chi ne ha davvero bisogno".

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale?

"Una ricetta magica, purtroppo, non esiste. Quello che può e deve fare un Comune è aiutare i suoi cittadini impegnandosi, insieme ad ANCI ed alle altre amministrazioni locali, a chiedere allo Stato risorse adeguate al reddito e alle tasse pagate dai cittadini, con l’obiettivo di mantenere e potenziare i servizi esistenti, senza incidere ulteriormente sui bilanci delle famiglie e delle imprese locali. A causa del Patto, negli ultimi 5 anni le spese dei Comuni per opere pubbliche sono calate del 30%! Allentando le maglie del Patto di Stabilità si potrebbe quindi ridare la possibilità agli enti locali di fare opere pubbliche che consentirebbero di creare ricchezza ed occupazione".

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza?

"Spiace ripetersi, ma è ben noto che i Comuni oggi hanno purtroppo pochi mezzi, pochissime risorse e quasi nessun potere per risolvere i problemi legati alla sicurezza e all’ordine pubblico. Nei limiti delle possibilità esistenti vogliamo intervenire energicamente continuando il controllo dei nullafacenti per individuare il domicilio e capire con quale reddito vivono, potenziando il sistema di videosorveglianza con estensione della copertura alle aree non ancora raggiunte ed alle vie d’accesso al paese, perfezionando il controllo di regolarità amministrativa delle abitazioni e delle attività a rischio degrado, collaborando con le Forze dell’Ordine e le Istituzioni già attive sul territorio".

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione?

"La nostra lista è composta da persone di tutte le età, dai 22 ai 70 anni, con grande esperienza amministrativa e politica. L’apporto dei giovani è importantissimo, ma per poter amministrare un comune devono compiere un impegnativo percorso di crescita, lavorare con serietà mettendosi al servizio della comunità. Per quanto riguarda il nostro programma, cercheremo di favorire la nascita di nuove organizzazioni di volontariato giovanile, collaboreremo per l’organizzazione di tornei e attività sportive, proporremo corsi di lingue straniere, di pittura, di teatro, di informatica. Riguardo a quest’ultimo tema, considerata la forte crescita delle reti wi-fi, vorremmo sensibilizzare giovani e famiglie ad un corretto utilizzo di internet instituendo appositi corsi per imparare ad applicare i “filtri-famiglia” ed evitare pericolosi “phishing” o truffe online".

Nel programma elettorale avete un capitolo dedicato ad Expo 2015?

"In vista del prossimo “Expo 2015”, sarà potenziata la collaborazione con l’associazione “Pianura da Scoprire” e l’ufficio IAT di Martinengo per valorizzare il nostro territorio sotto il profilo turistico-culturale e per promuovere lo sviluppo della mobilità dolce".

Quale partito voterà alle Europee?

"Lega Nord".

Quale avversario teme di più e perché?

"Nessuno. Credo di aver sempre lavorato, con il mio gruppo, in modo onesto e trasparente, avendo a cuore il bene della nostra comunità. Nell’ottica della massima trasparenza e apertura, in vista delle prossime elezioni, ho chiesto agli altri candidati sindaci di partecipare ad un confronto pubblico: sarebbe stata una bella opportunità per discutere davanti alla comunità dei problemi del paese, per presentare le varie proposte o affrontare questioni spinose. Un candidato ha accettato la proposta mentre l’altro no. Faremo comunque il confronto pubblico, in due, venerdì 23 maggio in sala consiliare. Poi la parola passerà ai cittadini. I dettagli del nostro programma ed i profili di tutti i candidati sono in allegato oppure disponibili sul nostro sito www.leganordmornico.org".

Commenti

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  1. Scritto da curioso

    vedo con curiosità l’intervista al solo candidato leghista, rispetto ad esempi ad alti comuni, segnalo che i candidati sindaci per mornico sono tre. un pò di equità-equidistanza non farebbe male al confronto

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      le interviste sono due, pubblichiamo quelle di chi ha risposto alle domande