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Mercato, stadio, sponsor Parla Percassi: “Ecco come cambierà l’Atalanta”

Il presidente nerazzurro a ruota libera sulla stagione appena conclusa e sui programmi futuri: "Cerchiamo una punta che possa aiutare Denis. Top player stile Cassano? No, meglio rinforzare tutti i reparti".

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"Europa, Europa, Europa. Sento parlare troppo spesso di Europa. Noi non regaliamo false illusioni, ma se qualcuno si sente di garantire questo traguardo venga pure con un assegno che io mi faccio da parte". E’ un Antonio Percassi a ruota libera quello che si è offerto ai telespettatori di TuttoAtalanta lunedì sera. Nel faccia a faccia gestito da Matteo De Sanctis il patron nerazzurro ha analizzato la stagione appena conclusa e, soprattutto, svelato i piani che porteranno diverse novità in casa Atalanta. 

NUOVO SPONSOR – A partire dal marketing: Erreà, infatti, non sarà più lo sponsor tecnico dell’Atalanta che dalla prossima stagione vestirà Nike. "Finalmente siamo riusciti a convincere anche negli States che l’Atalanta è una realtà su cui si può puntare" ha spiegato Percassi. Anche Axa Assicurazioni saluterà le maglie da gioco: resterà tra gli sponsor ma non sarà più "main" come negli ultimi quattro anni.

STAGIONE 2013-’14 – Il presidente ha poi fatto un bilancio sulla stagione che si è appena chiusa, valutandola "con un otto pieno. E’ stata un’annata straordinaria – ha spiegato – perché la salvezza, che rappresenta il nostro scudetto, è stata raggiunta con larghissimo anticipo. Non potevamo chiedere di più. Un neo? La mancanza di continuità che ho visto e che mi è piaciuta poco. Certe partite non le avrei volute perdere".

COLANTUONO – "Il mister resterà con noi. Nei prossimi giorni ci incontreremo e pianificheremo il futuro, sempre assieme a lui. C’è molto di suo in questi quattro anni straordinari. Rinnovo? Ha un contratto fino al 2016 – ha continuato Percassi -, non so con quali richieste si presenterà. Quello di cui sono sicuro è che l’Atalanta e Colantuono andranno avanti insieme".

MERCATO (IN USCITA) – Tanti i gioielli nerazzurri che stanno facendo gola in Italia e non solo. La cosa che pare chiara è che nessuno, così com’è sempre stato, risulta essere incedibile e le parole di Percassi ne sono la conferma: "Bonaventura parla già da ex? Ma a noi non è arrivata ancora nessuna offerta. Solo voci. Capisco che il ragazzo ha voglia di fare strada, non glielo impediremo noi, prima però vorremmo vedere delle proposte concrete. Via per 10 milioni? Come acconto, forse: Jack vale molto di più. Baselli? Lo vorremmo tenere, con Cigarini ha dimostrato di poter giocare senza problemi, con loro due e Carmona abbiamo un centrocampo da favola. Ma non escludo una sua partenza: di fronte a un’offerta irrinunciabile non potremmo dire di no. Del resto, per l’Atalanta è sempre stato così". Insomma, anche i pezzi pregiati possono partire, in qualsiasi momento. Ma non c’è nessuna aria di smobilitazione: "Chiunque partità, sarà rimpiazzato a dovere. Con un obiettivo chiaro: ringiovanire la rosa senza però dimenticarci del giusto mix esperienza-freschezza che ha sempre fatto la nostra fortuna".

MERCATO (IN ENTRATA) – Tanti i nomi accostati all’Atalanta 2014-’15. Ovviamente, è quasi impossibile cavarne qualcuno dalla bocca del presidente: "Ne ho già lette tante di notizie, qualcuno è anche andato vicino a quelle che sono le nostre idee. Ho sentito dire di Zaza e Berardi, due piste impraticabili, poi di Thereau e Bergessio, due che invece ci piacciono molto. Padoin e Peluso? Sono della Juve – ha risposto il patron -, perché dovrebbero voler tornare a Bergamo? Lo escluderei. La verità è che stiamo cercando una punta che possa far rifiatere Denis e, all’occorrenza, giocare assieme a lui, senza che i due si pestino i piedi. I soldi per un top player come Cassano al Parma no, non li spenderei mai: preferisco risparmiare quell’unica cifra e rinforzare la squadra in tutti i reparti".

CASO MASIELLO – A gennaio del 2015 l’Atalanta potrà riavere a disposizione l’ex barese Andrea Masiello, che Percassi ha definito "un patrimonio della società. Il ragazzo – ha spiegato – ha pagato e sta pagando, e noi non ci siamo mai sottratti dagli impegni presi, stipendiando il tesserato col minimo federale. Quando verrà il momento valuteremo se schierarlo o se mandarlo a giocare, almeno fino al termine della stagione".

CASO LIVAJA – "E’ un vero peccato che sia finita così, mi dispiace moltissimo. Marko è un ragazzo che ha un carattere forte, difficile da gestire. Noi – ha commentato Percassi – abbiamo fatto di tutto per l’uomo e per il calciatore, ma dopo la lite coi tifosi non potevamo più tenerlo. Gli auguro comunque buona fortuna in Russia".

CAMPAGNA ABBONAMENTI – "Gli abbonati quest’anno si sono lamentati per le tariffe adottate in determinate partite, e avevano ragione. Cercheremo di farci perdonare. La prossima stagione voglio vedere uno stadio pieno – ha spiegato col solito entusiasmo il patron -, con almeno 15mila abbonati. Abbiamo già diverse idee, proporremo una campagna abbonamenti aggressiva. O low-cost, chiamatela come preferite".

STADIO – Sulla questione stadio Percassi ha stupito un po’ tutti con un "non abbiamo novità, per ora". Ma c’è un perché: "Stiamo aspettando di scoprire chi sarà il prossimo sindaco, poi vedremo come muoverci. L’idea – ha confermato – è di iniziare la ristrutturazione del vecchio Comunale già alla fine della prossima stagione. Ovviamente se ci sarà l’accordo con l’Amministrazione".

IL SOGNO EUROPA – Infine il discorso più delicato: il ritorno in Europa. Lì Percassi ha cercato di smorzare gli entusiasmi che si sono venuti a creare in questa seconda metà di stagione, spiegando che "quello dell’Europa è un traguardo prestigioso e difficile, che si raggiunge solo con anni di programmazione. E’ un sogno anche mio, non lo nascondo, ma non mi va di regalare false illusioni ai tifosi. E se c’è qualcuno che pensa di poter prendere l’Atalanta e arrivare subito in Europa prego, venga con un assegno e gli consegnerò la società".

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Commenti

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  1. Scritto da ambrogio

    Grande Presidente!!!!!!!!!!

  2. Scritto da doge

    Qualcuno si è accorto di quale posizione occupano , a fine campionato, le genovesi ?, oppure il Bologna, oppure l’ Udinese, il Cagliari ? grandissima annata dell ‘Atalanta e sempre Forza Dea….!!!!

  3. Scritto da Enrico

    Che ambizioni!Vai che il prossimo anno ci si salva a quota 25 e saremo tutti felici e ANNOIATI!

    1. Scritto da Almagro

      Guarda che di venire allo stadio non ti obbliga nessuno, idem di seguire la squadra in tv, idem di tifare Atalanta….caro il mio bel radical chic con la puzzetta sotto il naso, la nostra storia ultracentenaria lo insegna, noi eravamo, siamo e saremo sempre così, salvezza ad ogni costo e poi si può parlare d ‘altro. Un consiglio a 65€ al mese ti fai l’ abbonamento a sky, vedi Messi e Ronaldo e ti diverti….lascia perdere l’ Atalanta, è un’ altra cosa……

  4. Scritto da eriktamp

    Signor presidente Percassi ok restare umili ok investimenti oculati ok niente europa..me lo spiega perchè si dovrebbe riempire lo stadio quando non ci sono ambizioni?A me di vedere una squadra che appena salva se ne và in ferie mi sono rotto le palle quindi me la vedrò in televisione senza impegno

    1. Scritto da Dario

      State sbagliando completamente il punto di vista. Non è che siccome ci si è salvati prima la squadra va in vacanza. Il campionato italiano è difficilissimo e va programmato. Quest’anno la preparazione atletica è stata impostata per avere il top nella forma nella fase centrale del girone di ritorno, quella che con le 6 vittorie consecutive, ci ha permesso di restare in A e di sfiorare il record di punti. C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi mezzo vuoto

    2. Scritto da Sergio.pedone@gmail.com

      La tua si che è passione … Grandissimo !! Per l ‘ altro fenomeno sotto inventane un ‘ altra per non andare allo stadio con Ruggeri stessa media spettatori !! Con del neri pure !! Basta fiabe fate ridere

  5. Scritto da nino cortesi

    Avanti col tram tram.
    Livaja un grave errore.

  6. Scritto da Luigi

    Percassi caccia a pedate quei quattro burini che si fan chiamare ultra’, smettila di conviverci e vedrai che lo stadio si riempe come una bomboniera. La gente non viene per colpa di quei quattro ubriaconi!

  7. Scritto da Almagro

    Squadretta provinciale potresti dirlo a tua sorella….noi siamo la regina delle provinciali!

  8. Scritto da Mario

    siamo una squadretta provinciale, restiamo umili,non c’è stadio, non vi sono soldi da buttare quindi accontentiamoci di salvarci e restare a lottare per la Serie A, io allo stadio non vado da anni perchè così com’è è squallido, preferisco guardarmella alla Tv la partita

    1. Scritto da gverde

      Tifosotto ci manchi!

    2. Scritto da Torna con noiiiiiiii

      Stiamo piangendo da anni per la tua scelta…squadretta provinciale?? Vai avanti a guardare la rubentus e gli altri ladri…ahahahhaha…

    3. Scritto da Simone

      Stai pure a casa. Non sentiamo la tua mancanza.

      1. Scritto da Francesco

        sta a casa lui, sto a casa io, sta a casa un altro e allo stadio vi trovate solo voi 4 gatti… dal tuo modo di scrivere deduco che tu sia un cosiddetto “ultras”.. mi spieghi come mai vi arrogate il diritto di sentirvi i padroni dello stadio ? dai spiega, ti leggo volentieri.