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Malanchini, Lega Nord: “Dopo 5 anni la novità a Spirano siamo ancora noi”

Giovanni Malanchini cerca la riconferma a Spirano alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio: “Nel nostro programma è prioritaria la realizzazione dell'Agri-Nido, così come l'auditorium e la ciclabile che collega Spirano a Comun Nuovo. Nascerà Casa Spirano e stiamo realizzando la prima unità cinofila della provincia in dotazione alla Polizia Locale”.

Dopo aver amministrato per 5 anni Giovanni Malanchini cerca il bis a Spirano nell’appuntamento elettorale del 25 maggio: 39 anni, libero professionista, è sposato con Serena e papà di Maddalena e, tra poco, anche di Alessandro, in arrivo a luglio. Dal 1995 è impegnato nel comune, inizialmente come consigliere fino al grande salto al comando dell’amministrazione nel 2009: dedica quasi tutto il suo tempo al suo incarico ed è sempre stato in prima linea nel promuovere iniziative politiche a difesa del proprio territorio, delle sue tradizioni e della sua cultura. Le forti azioni sulla sicurezza, la tutela della lingua bergamasca, il monumento dedicato alle vittime dell’11 settembre, la creazione del Distretto Agricolo della Bassa Bergamasca, le molte iniziative di protesta contro i rappresentanti dello Stato Italiano in seguito ad iniziative governative che hanno messo in ginocchio i comuni e i sindaci (svuota-carceri, immigrazione clandestina, nuove imposte), lo hanno spesso portato agli onori della cronaca.

Malanchini, cosa può dare ancora al Comune di Spirano? 

La garanzia della continuità della nostra azione. Spirano, nonostante la crisi, è uno di quei comuni che ha realizzato tanto negli ultimi cinque anni. Le nuove scuole (senza aspettare che lo dicesse Renzi…), il rifacimento del centro storico, il nuovo Centro Culturale, l’ampliamento del cimitero, il rifacimento della pubblica illuminazione, il nuovo Spazio-gioco, la creazione del Distretto Agricolo della Bassa Bergamasca, che comprende un’area di 42 comuni. A questo aggiungiamo una cura quasi maniacale del decoro urbano (spazi verdi, arredo urbano, ecc) Servizi e attività per giovani, anziani e famiglie in campo sociale, culturale e sportivo: in un quinquennio abbiamo recuperato il terreno perso da Spirano in molti anni. Per la gente, ormai, più del nostro programma conta la credibilità derivante dalle moltissime cose realizzate.

Se dovesse sceglierne solo una, quale è la priorità assoluta del vostro programma?

L’Agri-Nido, un vero asilo nido realizzato in fattoria. E’ già partita una fase di studio che vede coinvolto il Distretto Agricolo della Bassa Bergamasca: un’idea suggestiva, che potrà usufruire dei fondi del PSR di Regione Lombardia. Un’idea suggestiva, un progetto didattico basato sul contatto diretto tra bambino e natura, realizzando quel legame con le tradizioni contadine del nostro territorio. Nell’agri-nido, inoltre, ci si nutrirà “a chilometro zero”, con i prodotti genuini del Distretto Agricolo. Non so se si è capito, ma l’idea mi coinvolge e mi prende molto.

Qualora diventasse di nuovo sindaco e non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe?

Un nuovo auditorium/area feste e il completamento della pista ciclabile che collega Spirano a Comun Nuovo. Faremo lo stesso queste opere: non siamo mai rimasti con le mani in mano a guardare cosa decide Roma. Combattiamo una dura battaglia politica contro lo Stato Centrale, che ci opprime, ma non rinunciamo a dare fiducia alla nostra gente. Ho fatto cinque anni col piede schiacciato sull’acceleratore: non intendo toglierlo ora.  

Ai servizi sociali vengono solitamente destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte?

Difficile fare previsioni e programmi: sono anni nei quali la programmazione lascia il posto alla gestione delle emergenze. La priorità rimangono le famiglie e le aziende in difficoltà economica: non ci tireremo indietro. Tra il rispetto del Patto di Stabilità e la mia gente che muore di fame non ho dubbi. Sono pronto a forme di protesta e ad azioni eclatanti pur di difendere i nostri interessi e garantire alle persone in difficoltà tutto il supporto necessario. E’ certo che, a fronte di questi problemi, siamo obbligati a pensare ai nostri cittadini, innanzitutto. Il reato di immigrazione clandestina è stato abolito ma noi continueremo a contrastare l’immigrazione clandestina, anche se depenalizzata. Le scellerate azioni del Governo degli ultimi mesi hanno l’effetto di realizzare sul territorio scontro sociale: siamo alla guerra tra poveri. Noi sindaci abbiamo l’obbligo morale e politico di reagire duramente.  

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale?

Nascerà Casa Spirano, la Casa degli Spiranesi. Una struttura con personale qualificato che avrà la funzione di gestire un moderno ed efficiente Sportello-lavoro. Oltre questo si occuperà di fornire informazioni e assistenza a cittadini ed aziende su diverse azioni: accesso a servizi, innovazione, partecipazione a bandi e concorsi. E’ un’idea innovativa, unica nel suo genere: puntiamo molto su questa struttura. Sarà il nuovo confine della comunicazione con il pubblico.

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza?

Era l’obiettivo principale di cinque anni fa: l’abbiamo centrato. Oggi per gli spiranesi non è più una priorità. Spirano è sede di un comando strutturato che comprende anche Urgnano e Pognano. E’ stato ideato il Modello-Spirano, un’idea di sicurezza partecipata che ha portato grandi risultati: in questa campagna elettorale molti colleghi e aspiranti sindaci mi hanno invitato ad illustrare i risultati conseguiti in questi anni. Faccio fatica ad elencare quanto fatto: pattugliamento del territorio 7 giorni su 7, telecamere di ultima generazione che identificano numeri di targa sospetti, controlli sistematici “a tappeto” sulle residenze e sullo stato di salubrità dei locali, realizzazione di efficienti strumenti di comunicazione col cittadino. Oggi la presenza di un auto sospetta viene segnalata in Facebook ed in pochi minuti gli agenti sono sul posto. E’ appena partito un altro progetto ambizioso: stiamo realizzando la prima unità cinofila della Provincia in dotazione alla Polizia Locale. Tra qualche mese avremo uno strumento in più per contrastare lo spaccio di stupefacenti.

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione?

Quando ho vinto, cinque anni fa, la mia squadra era tra le più giovani in assoluto. Ho buttato 9 ventenni nella mischia: i risultati si sono visti. La mia è stata un’amministrazione giovane ma, soprattutto, per i giovani. Spirano era un paese dormiente, senza speranze, mortificato da anni di immobilismo, di liti interne a maggioranze che non hanno retto un solo mandato. Abbiamo portato entusiasmo, voglia di fare, fiducia. Il nostro paese è stato il palcoscenico di tante attività ricreative, musicali e culturali dedicate ai giovani. Nonostante problemi di abbondanza, nella scelta dei candidati, ho voluto inserire ancora elementi di novità tra gli stessi. Ci presentiamo con una squadra credibile, esperta, preparata ma che contiene, nelle figure dei suoi giovani e nuovi protagonisti, tutti i presupposti per creare quel clima di entusiasmo senza il quale non possiamo pensare di fare qualcosa di buono per i giovani.

Nella corsa a sindaco di Spirano c’è qualcosa che, secondo lei, la vostra lista ha in più dei concorrenti? Cosa teme dell’altro candidato sindaco?

Non me ne vogliano gli avversari ma io sono abituato a dire cosa penso: siamo superiori in tutto. Li abbiamo già visti amministrare in passato… meglio soprassedere: certe operazioni di maquillage peggiorano molto la realtà. Siamo un gruppo compatto e coeso, abbiamo mostrato capacità politica, capacità nel fare programmi e realizzarli. Siamo sicuramente superiori nei singoli componenti: io presento gente competente, conosciuta, capace, che ha una dote fondamentale, quella di saper essere a contatto con i cittadini tutti i giorni. Le preferenze personali che percepiranno i miei candidati saranno, come cinque anni fa, una chiara conferma di quanto detto. Non so cosa dovrei temere dell’altro candidato: non me ne ha dato l’occasione di pensarci. Ho provato diversi modi e percorso diverse vie per sfidarlo in un confronto pubblico ma si è rifiutato, accampando motivazioni ridicole. Quando mai si è visto un sindaco uscente che sfida un avversario (che fugge) e non viceversa? La realtà è questa: la novità di Spirano, dopo 5 anni, è ancora Malanchini Giovanni, con la sua formidabile squadra.

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