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La Usb contesta Renzi: “Ci tieni lontani, è la tua democrazia?” fotogallery

Momenti di protesta davanti a Palazzo Frizzoni dove gli esponenti della Usb (Unione sindacati di Base) hanno contestato il premier Matteo Renzi durante il comizio in piazza Vittorio Veneto: "Non ci fate avvicinare a Renzi, è questa la vostra democrazia? Vergogna".

Momenti di protesta davanti a Palazzo Frizzoni martedì 20 maggio dove gli esponenti della Usb (Unione sindacati di Base) e dell’ Unione Inquilini hanno contestato il premier Matteo Renzi durante il comizio in piazza Vittorio Veneto. Una protesta molto rumorosa ma assolutamente pacifica, nonostante il grande dispiego di forze dell’ordine che ha impedito agli attivisti di avvicinarsi alla piazza. Un grosso e potente altoparlante, però, non ha impedito ai manifestanti di farsi sentire: "Il popolo, quello vero, oggi è da questa parte e protesta nascosto da tutta questa polizia. Renzi, sostieni sempre che tu non hai bisogno della scorta, allora perché non vieni qua a confrontarti con noi? Vieni a rispondere alle nostre domande, parla col popolo vero e non con quella gente che ti sei comprato con quattro panini e due gocce di champagne da due lire. La classe operaia e gli studenti stanno con noi, al contrario di quello che ci vuoi far credere, e sono contro la cricca mafiosa che tu sostieni e proteggi ogni giorno. Rezni, noi siamo qua per ricordare i co.co.pro, per ricordare i co.co.co, per ricordare tutta la precarietà che è sempre stata portata avanti da voi che osate definirvi di sinistra. La memoria non ce l’abbiamo corta. Rezni, ti inviatiamo per un confronto senza cravatta, come piace a te, anche in mutande se vuoi".


La protesta degli attivisti è arrivata forte e chiara anche al palco sul quale, intorno alle 13.50, è salito Renzi. Che non si è fatto intimorire dalle urla e dai fischi che provenivano dalla piazzetta adiacente a Palazzo Frizzoni, col Premier che si è rivolto a tutti i dissidenti che se la sono presa con lui, sindacati e leghisti in primis: "Potete comprare aerei e fischietti, ma non ci fermerete" ha urlato subito applaudito dalla folla.


L’altoparlante ha poi risuonato la pronta risposta degli uomini della Usb: "Eccolo il Matteo Renzi che gira senza scorta, contiamoli i poliziotti che ha fatto schierare per evitare di parlare con noi. Ti sei nascosto dietro quella piazza piena di gente comprata – hanno attaccato ancora -. Noi invece siamo qua per dimostrarti che non abbiamo paura di te, che il dissenso non si spegne con le denunce, con la polizia, con le manganellate. Siamo qua per dirti una cosa: Renzi, nessuno ti ha eletto, non ci rappresenti. Noi ti ripudiamo".

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