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“Bonate Viva” il candidato Previtali: “L’imperativo è fare rete”

“Bonate Viva”, principale gruppo di opposizione all'amministrazione della Lega Nord di Bonate Sotto, candida Carlo Previtali alle imminenti elezioni comunali del 25 maggio. Interesse particolare ai servizi sociali e alle politiche giovanili, nonché alla cultura e all'istruzione.

È Carlo Previtali lo sfidante del sindaco uscente Livio Mangili (“Cuore Civico – Lega Nord”) a Bonate Sotto. Consigliere comunale di opposizione, sarà sostenuto dalla lista civica “Bonate Viva”.

Previtali, quale è la priorità assoluta del vostro programma?

" Rilanciare e riprendere i legami con le associazioni, il terzo settore e il mondo della scuola al fine di offrire migliori servizi ai cittadini puntando sulla persona e le relazioni in ogni ambito, dalla cultura all’urbanistica".

Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe?

"Pensarsi senza Patto di stabilità è impossibile, ma se così fosse vorremmo costruire un bel centro civico e una piazza che rivitalizzi il centro, oltre alla sistemazione delle scuole elementari, senza attendere che qualche operatore faccia un’iniziativa privata".

Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte?

"Crediamo che l’esiguità di risorse economiche non autorizzi a non investire sul sociale, al contrario: in un momento di crisi è proprio il sociale a soffrire di più. Crediamo piuttosto che la crisi ci obblighi a trovare risposte innovative e soluzioni condivise, senza rinunciare a progetti solidi. Per questo penseremo ad alcuni servizi in ottica sovracomunale: garantendo il servizio ma condividendo i costi dello stesso. Abbiamo anche proposte e attività che hanno costi ridottissimi: basta avere tempo e voglia di realizzarli, promuovendoli con entusiasmo tra le persone, le associazioni e i volontari. L’imperativo è fare rete. Alcune proposte concrete: apriremo una Banca del Tempo anche a Bonate Sotto; creeremo uno Sportello sociale di primo ascolto e orientamento; progetteremo un Centro Diurno Integrato per gli anziani; creeremo orti didattici in centro paese che saranno usati dagli alunni delle scuole primarie".

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale?

"Offriremo corsi di formazione che daranno strumenti concreti per facilitare la ricerca di lavoro e migliorare l’utilizzo delle nuove tecnologie (posta elettronica, internet), rivolti a chi fatica a collocarsi nel mondo del lavoro. Saranno moduli replicabili anche più volte l’anno. Per i neolaureati organizzeremo tirocini di 4-6 mesi in rete con le attività produttive del territorio: il motto è “Impara un lavoro”.

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza?

"Da circa sei mesi abbiamo la polizia in casa. Le prime iniziative da fare sono la sistemazione del servizio sia per i costi che per la videosorveglianza e per il servizio serale. Inoltre siamo convinti che la sicurezza passa anche e soprattutto da un’educazione civica dei ragazzi".

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione?

"Più della metà della lista sono giovani, per lo più trentenni, che con grande entusiasmo hanno messo in campo le proprie competenze professionali e tanta determinazione per il bene del paese. Inoltre, per quanto riguarda le Politiche Giovanili vogliamo riempire il vuoto di questi ultimi anni, in cui per i giovani è stato fatto davvero poco. Innanzitutto offriremo spazi e momenti in cui la creatività dei giovani si possa esprimere. Il luogo ideale è per noi il Centro Socio Culturale, i temi saranno i giovani stessi a proporli attraverso un “bando delle idee”. Alcune idee: progettazione e realizzazione di murales, scelta e programmazione di film per il cinema all’aperto estivo, gruppi musicali che si potranno esibire nelle feste di quartiere. Vogliamo anche potenziare il servizio civile e la leva civica, ottimi esempi di cittadinanza attiva in cui i giovani, a fronte di un contributo mensile, spendono il loro tempo per la comunità".

Quali progetti pensate di portare avanti nel settore cultura e istruzione?

"Riteniamo che un’amministrazione comunale debba investire in questo settore perchè significa credere nello sviluppo del proprio paese e nelle nuove generazioni. Nel campo dell’istruzione, vogliamo tornare a credere e investire nella scuola garantendo collaborazione per le attività progettuali (Piano Diritto allo Studio). Il primo passo sarà ripristinare il Consiglio Comunale dei Ragazzi, un esempio concreto di educazione civica. Per quanto riguarda la cultura, vogliamo valorizzare i luoghi simbolo del nostro paese, Biblioteca e Centro Socio Culturale, attraverso corsi per il tempo libero, mostre, iniziative in collaborazione con le associazioni per far rivivere il nostro paese e creare degli spazi di aggregazione".

Nel programma elettorale avete un capitolo dedicato ad Expo 2015?

"Expo punta sull’ambiente e l’attenzione alla sostenibilità e ai prodotti della terra. Bonate Viva punta a poter attuare iniziative volte a risparmiare energia riqualificando gli edifici comunali e promuovere l’attenzione all’ambiente con iniziative per facilitare la fruizione del parco Brembo oltre la promozione delle specificità del territorio (santa Giulia, san Giorgio, san Giuliano, villa Farina…)".

Temete i vostri avversari? Perché?

"Siamo ben consapevoli della forza del nostro gruppo e delle idee che negli ultimi anni sono cresciute notevolmente. La nostra forza si basa sull’entusiasmo dei componenti e sulle significative esperienze professionali, associative e amministrative del gruppo di 30 persone".

Fabio Tiraboschi

Commenti

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  1. Scritto da barbara

    volevo ricordarvi che ci sono anche le scuole secondarie di primo grado (medie) nelle quali piove dentro, e magari una maggiore sicurezza per gli alunni all’ingresso e l’uscita delle lezioni. ( consiglio fate 1 giro alle 13 soprattutto se piove i ragazzi devono fare lo slalom e andare in mezzo alla strada grazie ai genitori con poco buon senso).