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Uniti per Sotto il Monte Ferraris: “Noi la novità Aiutiamo chi è senza lavoro”

Uniti per Sotto il Monte candida Giampietro Ferraris alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio: “La priorità per i nostri cittadini secondo noi è riuscire ad avere un aiuto concreto, rivolto soprattutto alle famiglie in difficoltà temporanea per la mancanza di lavoro e agli anziani”.

Dopo cinque anni come capogruppo di minoranza in Consiglio Comunale Giampietro Ferraris si candida a sindaco per la lista civica “Uniti per Sotto il Monte”: 56 anni, impiegato in un’azienda di credito, chiede ai suoi concittadini di far assumere, a lui e alla sua lista civica, per i prossimi 5 anni, una maggiore responsabilità perchè “in questi anni il costante e puntuale lavoro che abbiamo svolto ci ha permesso di conoscere la complessità della macchina comunale e i bisogni della nostra cittadinanza”.

Ferraris, se dovesse sceglierne una sola, quale è la priorità assoluta del suo programma?

La priorità per i nostri concittadini – secondo noi – è riuscire ad avere un aiuto concreto, rivolto soprattutto alle famiglie in difficoltà temporanea per la mancanza di lavoro e agli anziani. Riteniamo che questo aiuto si debba concretizzare in una serie di interventi offerti a tutti in modo trasparente e con modalità condivise e conosciute da tutti, rendendoli in tal modo fruibili a quanti ne hanno l’effettiva necessità, senza che debbano essere espressamente richiesti. Riguardo agli anziani, inoltre, la nostra azione mira a dare vita ad una rete di aiuto, facente capo direttamente all’Ente comunale, mirata ad assicurare una assistenza anche solo di aiuto domestico, per dar loro modo di continuare ad essere autosufficienti presso la propria abitazione e rimanere parte attiva e integrata nel paese.

Qualora fosse eletto sindaco e non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità, c’è un’opera o un servizio che le piacerebbe realizzare?

Un’opera da realizzare con urgenza – rimandata negli anni dall’attuale amministrazione anche per il patto di stabilità – è il rifacimento della scuola elementare. Il Governo parla di fondi per le scuole per 3,5 miliardi, e se verranno realmente stanziati si potrà dare l’avvio finalmente ai lavori, ma comunque vada riteniamo che sia assolutamente necessario in tempi brevi garantire ai bambini almeno nuovi servizi igienici, dato che quelli esistenti sono assolutamente insufficienti e piuttosto “datati”, oltre a rendere utilizzabili e a norma di legge le uscite di sicurezza: sono anni che con la scusa del grande intervento da 2,5 milioni che non si inizia, non si fa nulla nemmeno per queste prime necessità.

Ai servizi sociali vengono solitamente destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte?

Per i servizi sociali, da una analisi delle voci di bilancio dedicate, a Sotto il Monte si è fino ad ora speso meno della media dei comuni simili in Provincia a parità di entrate. Bisogna quindi rilanciare la politica sociale, tanto più che nell’ultimo anno, con il venir meno dell’assessore, non abbiamo assistito a progetti di lungo respiro, ma ci si è limitati all’ordinaria amministrazione. Ci vogliono regole certe e note a tutti, quando si parla di aiuto ai più deboli: si tratta di diritti, non di favori. Bisogna anche fare di più per i giovani, con proposte aggreganti, promuovendo le loro iniziative culturali e musicali.

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale?

Paradossalmente, per il problema numero uno che attanaglia gli Italiani, e cioè la carenza di lavoro, in genere i comuni fanno ben poco. Noi istituiremo una delega specifica al lavoro ed alle attività produttive, con l’obiettivo di coordinare i bisogni delle imprese e dei commercianti, oltre a metterli in contatto con i ragazzi che arrivano alla fine del loro percorso scolastico. Si terranno corsi specifici per l’avviamento al lavoro e alla preparazione di curriculum. Quando un’azienda vorrà assumere personale, si potrà coordinare con l’amministrazione comunale grazie ad azioni e progetti condivisi. Le aziende oggi pagano delle tasse locali molto alte: è giusto che incomincino a vedere un comune che le aiuta.

Capitolo sicurezza. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza?

Purtroppo il problema sicurezza è serio, ha toccato tanti cittadini. Non dobbiamo però costringere al terrore la nostra vita. Il comune anche in questo può fare qualcosa, migliorare il sistema delle telecamere, sempre controllate dalla polizia locale (Unione dei comuni, ex consorzio polizia). Vedo utile anche una serie di assemblee/incontri della popolazione con esperti della sicurezza, con le forze dell’ordine responsabili della nostra zona per raccogliere i bisogni dei cittadini e consigliare metodi di comportamento più sicuri. Per me la sicurezza significa anche camminare per strada senza rischiare la vita: abbiamo alcune strade senza marciapiedi, strette, dove si rischia di essere investiti: anche questa è sicurezza, anche qui se ne parla da anni e non si fa nulla; le cose devono cambiare.

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione?

Il nostro gruppo in questa campagna elettorale si è rinnovato tantissimo, proprio con candidati giovani ( 25, 26, 28 anni), con curriculum di studi utili anche all’amministrazione (bilancio pubblica amministrazione, consulenza aziendale, ecc.) e un approccio costruttivo. Poche parole e molta concretezza: sono veramente contento delle capacità della nostra “squadra”.

Nella corsa a sindaco di Sotto il Monte c’è qualcosa che, secondo lei, la vostra lista ha in più dei concorrenti? C’è un candidato che teme più di un altro?

Non voglio assolutamente giudicare i miei due “concorrenti” come li chiama lei, chi spende tempo ed energie per la causa della collettività, merita sempre rispetto e gratitudine, soprattutto in questi tempi di antipolitica galoppante e spesso strumentalizzata. Noi abbiamo in più degli altri il fatto che siamo nuovi, mentre gli altri oggi fanno parte della giunta: promettono interventi migliorativi, devono però spiegare come mai non li hanno mai fatti in questi anni; non parlano degli interventi negativi, come se non fossero stati loro ad amministrare. E’ stato fatto un Piano di Governo del territorio che ha trasformato in edificabili tutti i prati più belli ai piedi del Monte Canto: questa è la vera differenza, la nostra difesa dell’ambiente che abbiamo fatto in questi anni contro la loro propensione a costruire. Secondo noi si deve prima pensare a recuperare l’esistente, ristrutturando e riqualificando il paese storico ove necessiti e recuperando spazi per la collettività: con noi non si consumerà altro suolo vergine, divenuto ormai prezioso per la sua scarsità. Pensiamo di meno al cemento e di più agli esseri umani.

Commenti

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  1. Scritto da Wella

    Pure Ferraris con le telecamere… Però quantomeno guadagna punti menzionando la sicurezza stradale, bravo.