BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Tutta Bergamo diventi una grande zona 30, tutti i mezzi elettrici”

E' una sfida epocale quella lanciata da Oliviero Godi, candidato del Patto civico e professore di architettura al politecnico di Milano: fuori le auto dal centro, spazio solo alle auto elettriche, zone trenta in tutta la città, bike sharing potenziato, piste ciclabili collegate e capillari. “L'obbiettivo è rendere la città competitiva e all'altezza delle altre città europee – spiega Godi durante la conferenza stampa organizzata a Palafrizzoni per presentare il progetto “Bergamo da sogno”.

Più informazioni su

E’ una sfida epocale quella lanciata da Oliviero Godi, candidato del Patto civico e professore di architettura al politecnico di Milano: fuori le auto dal centro, spazio solo alle auto elettriche, zone trenta in tutta la città, bike sharing potenziato, piste ciclabili collegate e capillari. “L’obbiettivo è rendere la città competitiva e all’altezza delle altre città europee – spiega Godi durante la conferenza stampa organizzata a Palafrizzoni per presentare il progetto “Bergamo da sogno” -. Soprattutto nel campo della mobilità dovremmo essere leader in Europa. Come? Tutti i mezzi del Comune dovranno diventare elettrici: bus, auto, mezzi per lo smaltimento rifiuti. Il centro dovrà essere riservato solo alle auto elettriche. Le città scandinave stanno portando avanti queste politiche da decenni”.

Non sono provvedimenti immediati. Lo scoglio più grande è convincere la cittadinanza. “Deve essere presentato come un sistema generale, che produce vantaggi per tutti. Ci vuole un po’ più di tempo, però il lavoro dei tecnici non è imporre la soluzione, ma spiegarla”. Le risorse finanziarie sono sempre più risicate. Bergamo però non ha mai attinto ai fondi europei. “Ho lavorato con il comune di Vaprio D’adda: 8500 anime, 55 milioni di euro spesi, di cui 50 della comunità europea. Hanno trovato bandi giusti. Bergamo deve seguire l’esempio”.

“Queste proposte sono l’orizzonte di arrivo – spiega Nadia Ghisalberti, capolista del Patto civico -, un quadro chiaro a cui dobbiamo tendere. E’ la logica degli investimenti che va ribaltata. E’ veramente scandaloso che ci si faccia battere da un comune della provincia. Dobbiamo essere capaci di trovare nuove risorse per fare investimenti sul futuro”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da willer

    AAA cercasi appalti !

  2. Scritto da Gitasca

    Ma chi se non ing. e arch. avranno supportato poli-tecnica-mente i decisori di allora, nell’eliminare i filobus da Bergamo e prima ancora i tram, e poi di smantellare la ferrovia di Val Brembana che funzionava con l’energia elettrica generata dal Brembo e quella di Val Seriana, anch’essa autarchica? Cercate invece di studiare la fattibilità a che il binario FS che avvolge Bergamo sia un passante polifunzionale, metro-regionale. Sono lì tutti i poli massivi della conurbazione.

  3. Scritto da mauro

    Il centro storico è già schiacciato dai vari centri commerciali..vogliamo ucciderlo del tutto rendendolo ancora più difficile da raggiungere?..

  4. Scritto da Mario

    basta sparare eresie, non vi sono nemmeno i bus sia per andare al lavoro prima delle 7.00 e al rientro dopo le 20.00 smettetela di sparare c…te ….e siamo in un a città ah ah ah ahh

  5. Scritto da Mao

    Tra poco la lista architetti civici,Crippa,Godi ecc…ne sparerà altre

  6. Scritto da dodo85

    daccordissimo però dovete fare parcheggi fuori città e mezzi gratuiti per tutti,visto che chi viene dalle valli specialmente quella brembana è obbligato a spostarsi con la propria macchina!!!!!!prima i servizi e poi le restrizioni!!!!

  7. Scritto da parole parole

    Ennesima sparata elettorale. Le zone 30 a Bergamo (eccetto quella di Monterosso progettata dai genitori della Camozzi e che non ha potuto essere stravolta più di tanto perchè aveva vinto un premio nazionale) con l’amministrazione Bruni si sono ridotte a poco più di un cartello segnalatore bellamente ignorato, dove si va a 80 km ora, con la perla finale della riapertura a tutto il mondo della ZTL di via Orio. E questi sono gli stessi che poi vorrebbero chiudere tutta Bergamo?

  8. Scritto da Pablo

    Delirio puro. Leggo e rimembro l’ideologia sinistra della (im)mobilità dolce, ispiratrice del famoso Mercoledì nero quando tutte le auto in entrata a Bergamo vennero fermate se trasportavano meno di tre persone. Si crearono ingorghi a non finire e code chilometriche sugli assi viari cittadini. Rabbrividisco.

  9. Scritto da mao

    Professor Godi che ti….passa,ma veramente per un posto in consiglio comunale si possono raccontare le più grandi balle del mondo,professoroni compratele voi le macchine elettriche,date l’esempio,non sempre dare ordini al popolino,le vostre idee di città creano solo difficoltà e spese stratosferiche per le vostre parcelle.Se Vaprio ha usato 50milioni di euro,per Bergamo ce ne vogliono almeno 500 di milioni di euro,e la parcellina di quanto era 49 milioni di euro,va la

  10. Scritto da Aladin

    Non ci posso credere… ma perchè il centrosinistra non fa una bandiera di un simile programma?