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Stezzano Bene Comune accusa: “Più che un rendiconto un opuscolo elettorale”

La lista Stezzano Bene Comune accusa il sindaco Elena Poma di aver trasformato il Rendiconto di fine mandato in un opuscolo elettorale: “Tanto che l'editoriale si chiude con un invito alla cittadinanza a dare continuità all'azione amministrativa”.

Anche Stezzano Bene Comune attacca il sindaco Elena Poma sul Rendiconto di fine mandato, trasformato, a loro, dire in un opuscolo elettorale.

Ecco il loro comunicato:

La settimana scorsa, a comizi elettorali convocati, l’Amministrazione Comunale di Stezzano ha distribuito nelle case di tutte le famiglie del paese un opuscolo di 40 pagine, di grande formato, su carta patinata, spacciato come Rendiconto di fine mandato 2009/2014.  

Quaranta pagine zeppe di fotografie, comprendenti anche quelle di assessori “smontanti” ma candidati per le elezioni del 25 maggio, con le relative didascalie. Il costo ammonta a circa 7 mila euro, tutte ovviamente a carico della cittadinanza.  

Malgrado sia presentato ufficialmente come rendiconto, la pubblicazione ha tuttavia tutte le caratteristiche di un opuscolo elettorale. Tanto che l’editoriale del Sindaco Poma (ricandidata allo stesso incarico) si chiude con un invito alla cittadinanza a dare “continuità” all’azione amministrativa.  

Tutto questo in palese violazione delle disposizioni di legge che disciplinano la comunicazione istituzionale durante le campagne elettorali, con particolare riferimento al comma 1 dell’articolo 9 della Legge 22 febbraio 2000, n. 28, che dispone che “dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”.  

Il Sindaco uscente, con questo nuovo atto di forzatura istituzionale, ha voluto confermare, fino all’ultimo momento, lo stile dirigistico e poco democratico con il quale ha gestito i cinque anni del proprio mandato.

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