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Sicurezza, ministro Alfano incontrerà in Prefettura cinque sindaci

Lunedì 19 maggio in Prefettura a Bergamo il ministro dell'Interno Angelino Alfano cinque sindaci bergamaschi che gli avevano fatto visita al Viminale il 17 aprile scorso per esporgli i problemi della sicurezza della Provincia.

L’appuntamento è fissato per il pomeriggio di lunedì 19 maggio in Prefettura a Bergamo. Sarà in via Torquato Tasso che il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, verso le 15 incontrerà il Prefetto di Bergamo, Francesca Ferrandino e i cinque sindaci che gli avevano fatto visita al Viminale il 17 aprile scorso per esporgli i problemi della sicurezza della Provincia.

Il Ministro nell’incontro a Roma si era reso disponibile a venire direttamente a Bergamo e promuovere un vertice in Prefettura. I cinque sindaci invitati in Prefettura sono: il sindaco di Vertova, Riccardo Cagnoni, promotore dell’iniziativa, in rappresentanza della Valle Seriana, del sindaco di Bergamo Franco Tentorio, del sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni, del sindaco di Taleggio e presidente della comunità montana della Valle Brembana Alberto Mazzoleni, del Presidente della comunità Montana della valle Imagna Roberto Facchinetti.

Commenti

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  1. Scritto da poeret

    ricordiamo con chi era alleato..e con chi lo è ora..

  2. Scritto da Tom

    Temo proprio che la seconda tua opzione sara quella da lui utilizzata,purtroppo.

  3. Scritto da giovanna

    Be incominci a darci la sicurezza che come ministro impedirà, come gli impone il dettato costituzionale che ha giurato di applicare, la sfilata dei fascisti a Lovere e Rovetta. O è un altro ministro che usa la costituzione come carta igienica?

    1. Scritto da Carlo

      Mi indichi il passaggio in cui la Costituzione indica che “la sfilata dei fascisti” è da impedire. Forse si riferisce alla XII ddt, che proibisce la RICOSTITUZIONE del PNF (una sfilata costituisce un partito?) o alla legge Scelba, non Costituzionale, che punisce l’apologia del fascismo solo quando, cito la Corte Costituzionale (lei può dirsi più competente della Corte?), essa sia tale da minacciare la riorganizzazione del PNF, mentre la “difesa elogiativa” non è perseguibile.