BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Dea, salvezza in archivio Ma ora per sognare servono gli investimenti

Il nostro Luciano Passirani analizza la stagione appena chiusa, con l'obiettivo della permanenza nella massima serie centrato senza grossi patemi. Ma, guardando al futuro, il segnale è chiaro: Bergamo ha voglia di sognare, e per farlo servono nuovi investimenti.

Più informazioni su

di Luciano Passirani

Atalanta balneare. Colantuono, pure, con la testa già in spiaggia a San Benedetto (del Tronto). Nulla d’altro da Catania quando il risultato non conta, fortunatamente per la classifica, e l’ultima di campionato devi giocarla per forza. Altro calcio nello spirito e nella testa quello italico rispetto a oltre manica, così bisogna accontentarsi di quello che passa in convento. Non servono i giovani atalantini mandati un poco allo sbaraglio sotto le nubi che coprono l’Etna. Non c’è più nemmeno Sandro Ciotti con il suo indimenticabile "clamoroso al Cibali". A stare ai margini della partita sono proprio i vecchi come Maxi e Brienza, rimasto all’esultanza per il gol con il Milan. Troppo poco mentre in panchina si nasconde Jack Bonaventura, giustamente risparmiato da imprevedibili infortuni, con il mercato alle porte. In porta Sportiello, finalmente. Ormai il termine clamoroso è il vestito di Prandelli, che Consigli avrà valutato almeno una decina di volte quest’anno. Eppure in Brasile come terzo portiere ci porta tale Perin. Sarà per via dei capelli lunghi che lo fanno distinguere dalla tribuna? La delusione di Consigli credo sia tanta, almeno quanto l’intelligenza di stare in silenzio. A perderci la società, che non ha avuto l’opportunità di provare a fondo il giovane sostituto, eppur ci salva in almeno tre occasioni a Catania, come nell’andata proprio contro gli etnei nella partita che aveva di fatto trasformato l’anonimo campionato dell’Atalanta in una nuova esaltante cavalcata.

Non è servito ad evitare la sconfitta, nemmeno riscoprire Kone che segna il suo primo gol in serie A. Peccato proprio a Catania dove a vincere l’ultima volta fu l’Atalanta guidata da Delneri. Per stare nel tema del "clamoroso al Cibali",  il Catania vince la terza partita consecutiva. Beffa e lacrime perché la retrocessione arriva comunque per una squadra che solo l’anno scorso si prese l’ottavo posto. Un avviso per i naviganti proprio ora che si apre il lungo campionato del mercato estivo. Colantuono ci legge nel pensiero, seppur di fretta per la giustificata voglia di mare, chiude il dopo partita con: "Questa squadra va un attimo ritoccata". Messaggio non tanto sibillino per Marino e compagnia bella.

Si riparte da Zingonia il 14 luglio con i test atletici. Il 20, per il classico appuntamento della partenza per il ritiro, i molti volti nuovi cominceranno a capire cosa significa Atalanta per Bergamo. Dovranno impararlo in fretta. Il pubblico bergamasco attende qualcosa di più dei sogni di quest’anno. Non a tutti basterà conservare in anticipo la categoria che per quest’anno è stato il vero scudetto. Lo sanno bene in società. Servono nuovi investimenti, nuove idee per abbonamenti che favoriscano veramente uno stadio tutto nerazzurro. A cominciare dagli sponsor. Se quelli di quest’anno, Axa in primis e Credito Bergamasco, non fossero più della partita. Come qualcuno sussurra.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Chips1983

    Beh ma Perin non è mica meno di Consigli! Capisco elogiare i nostri giocatori ma non è scandaloso preferire il portiere del Genoa al nostro…

    1. Scritto da fre

      appunto…”un certo Perin” non è mica il portiere dell’oratorio CSI