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Dalmine al voto, Cortese: “No alla Treviglio-Bergamo, non migliora il traffico”

Ultima settimana di campagna elettorale prima dell'atteso 25 maggio. Bergamonews ha intervistato tutti i candidati sindaci di Dalmine (ben otto), per cercare di presentare in modo chiaro le singole proposte. Iniziamo con Valerio Cortese, candidato di Patto civico Dalmine e Orizzonti in Comune. Nei prossimi giorni pubblicheremo le interviste a tutti gli altri candidati.

Ultima settimana di campagna elettorale prima dell’atteso 25 maggio. Bergamonews ha intervistato tutti i candidati sindaci di Dalmine (ben otto), per cercare di presentare in modo chiaro le singole proposte. Iniziamo con Valerio Cortese, candidato di Patto civico Dalmine e Orizzonti in Comune. Nei prossimi giorni pubblicheremo le interviste a tutti gli altri candidati.

Quale è la priorità assoluta del vostro programma? Dalmine è una comunità complessa e plurale, quindi non si può dire che vi sia una priorità assoluta. Normalmente, se si parla di priorità assoluta, significa che si è in una situazione di emergenza o di crisi acuta. La nostra proposta prevede di riportare al centro la persona, il cittadino, in un contesto di coinvolgimento e di partecipazione con l’obiettivo primario di migliorare lo stile di vita della comunità dalminese.

Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe per Dalmine? Mi riallaccio alla prima domanda. Perché si possa parlare di coinvolgimento e di partecipazione è necessario avere strutture che siano dedicate a queste iniziative. Riprenderei quindi tutte le strutture urbanistiche dismesse e non fruibili per metterle a disposizione delle tante iniziative che soprattutto la comunità associativa dalminese offre e che vengono ora svolte in spazi non sempre adeguati ai servizi erogati. Tra le opere che sono attese da anni e che potrebbero rientrare in questa "desiderata" ci sarebbe anche il Palazzetto dello Sport.

Siete favorevoli all’autostrada Treviglio-Bergamo? NO, siamo contrari. Porterebbe solo un ulteriore consumo di suolo, senza di fatto risolvere il problema della viabilità che attraversa Dalmine. Speriamo che l’opera non si concretizzi e che i fondi vengano destinati ad altre opere più utili al territorio. Faremo anche opera di convincimento presso le altre amministrazioni comunali interessate dall’opera, perché si possa fare fronte comune al rifiuto della iniziativa.

Come giudicate il nuovo insediamento posto al rondò dell’autostrada?  È frutto di una politica di breve respiro. Oltre a una valutazione architettonica negativa, c’è da capire come la viabilità locale ne sarà influenzata e quali ulteriori problemi si riverseranno sull’asse urbano dalminese. È stato detto che l’opera porterà nuovi posti di lavoro e spero che almeno questa sia una promessa che sarà mantenuta, ma nulla si è fatto per preservare o difendere in qualche modo gli operatori economici dalminesi, che vedono ulteriormente ridotti i propri spazi e le proprie opportunità, senza che siano stati almeno coinvolti nella definizione dell’assegnazione degli spazi commerciali.

Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte? È il tema che si proporrà in modo sempre più rilevante nel prossimo futuro, visto il progressivo invecchiamento della popolazione. La tradizione della nostra città di attenzione e di supporto al tema è un elemento che ha consentito di mantenere buona parte dei servizi e, quindi, di non disperdere risorse e disponibilità, nonostante la crisi economica, la riduzione dei contributi e una predisposizione dell’attuale amministrazione a cancellare servizi esistenti (InformaGiovani, asilo nido comunale, sportello immigrazione). Le iniziative sul territorio sono già molteplici e spetterà alla amministrazione comunale coordinare al meglio le risorse disponibili e le agenzie che operano in questo settore, perché si possa continuare a offrire servizi e soluzioni a sostegno della cittadinanza dalminese. In questo senso chiediamo però a tutta la cittadinanza di ripensare al proprio ruolo all’interno della nostra comunità e di abbandonare quello stile "individualista" che in generale ha ridotto spazi e iniziative negli ultimi vent’anni. Crisi e lavoro.

Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale? L’Amministrazione non ha certo capacità di offrire posti di lavoro. Deve, anche in questo caso, favorire il coinvolgimento degli operatori economici, con l’obiettivo di creare un’agenzia sul territorio che raccolga domanda e offerta e le canalizzi in modo più sistematico. Esempi in tal senso, in altre realtà, hanno attivato risorse altrimenti non raggiungibili sul territorio. Un altro ambito dove l’Amministrazione Comunale può dare il proprio contributo è legato all’opportunità di attivare progetti che gravitino attorno al pianeta casa, che vede operare sul territorio molti operatori economici. Avviando iniziative di riqualificazione immobiliare, per esempio, si darebbe da un lato un’opportunità alle imprese del territorio e dall’altro si avvierebbe un sostanziale recupero di molte abitazioni sia per la fruibilità che per un utilizzo in conformità con gli attuali standard abitativi. Ma il compito principale dell’Amministrazione Comunale sarà quello di offrire opportunità economiche a tutti coloro che vogliono cimentarsi in una propria iniziativa, garantendo servizi di supporto e pratiche burocratiche veloci e incisive: insomma è necessario dare attuazione al Piano del Commercio, che ha indicato regole, ma non ne ha precisato le modalità operative. Vorrei fare un accenno anche al fenomeno della ludopatia, che in parte è un effetto della crisi attuale e che va assolutamente contrastata, perché aggiunge alle difficoltà congiunturali anche quelle psicologiche ed economiche, aumentando il disagio nelle fasce più deboli della cittadinanza.

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza? Abbiamo ormai appurato che alcune misure di facciata, come le telecamere, purtroppo non servono neppure come fattore deterrente. Il caso eclatante accaduto a Dalmine qualche giorno fa dimostra che anzi le stesse diventano il palcoscenico per dimostrare l’arroganza di chi delinque. La sicurezza evidentemente è un tema sovracomunale e va affrontato da un lato con le forze dell’ordine per migliorare il presidio del territorio in un coordinamento più intenso e distribuito. Dall’altro è necessario operare per ridurre le zone di degrado e garantire anche una più attenta collaborazione tra forze dell’ordine e cittadinanza, per un impegno ad una socialità più partecipata anche per questi aspetti.

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione? Nella nostra proposta di governo abbiamo indicato chiaramente la necessità di identificare gli strumenti e le azioni per supportare l’area giovanile più vicina al disagio, che è rimasta sostanzialmente isolata negli ultimi anni. Le istituzioni più attente sul territorio, per esempio le scuole e le strutture di accoglienza come gli oratori, segnalano da tempo questo fenomeno e va senz’altro affrontato per trovare misure di contrasto e di sostegno ai giovani e soprattutto alle loro famiglie. Bisogna poi ascoltare con attenzione il bisogno generale di spazio e di strumenti perché i giovani possano esprimere le proprie capacità e le proprie iniziative, in un ambito di collaborazione con le numerose strutture associative del territorio. Ci sono molti esempi interessanti dove le capacità e l’esuberanza giovanile abilitano iniziative di valore e soprattutto coinvolgono il territorio: dal settore sportivo a quello culturale, sino a quello più ludico.

Nel programma elettorale avete un capitolo dedicato ad Expo 2015? Essendo ormai a ridosso di Expo, non è pensabile di progettare un’iniziativa che sia di impatto sull’evento milanese. Era necessario farlo con largo anticipo. Sarà però importante cercare di trovare spunti e operazioni che siano di rapida applicabilità, perché anche Dalmine possa in qualche modo offrire opportunità per una sua specifica valorizzazione, almeno come realtà a corollario dell’evento.

Quale partito voterà alle Europee? Mi turerò il naso.

Quale avversario teme di più e perché? Non è mia abitudine temere gli avversari. Se mai, ribaltando un paradigma tutto politico che non mi appartiene, diventa importante fare in modo che il prossimo Consiglio Comunale possa assumere un ruolo di responsabilità al di là delle posizioni politiche di ciascuno nel condurre le sorti della città, con spirito costruttivo e abbandonando quella modalità di affrontare i problemi come si suol dire "per partito preso".

Commenti

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  1. Scritto da mark

    cominciate a mettere i bus per andare al lavoro nelle ore di punta e per fare ritorno ,al posto di sparare continue eresie , basta prenderci in giro siamo vicino alla città di Bergamo ma aimè che tristezza che delusione con ste servizi Bergamo compresa

  2. Scritto da alex

    No Autostrada bergamo-treviglio… Un buon motivo x votare a favore di questa lista!!!!

  3. Scritto da nino cortesi

    Siamo ancora al turarsi il naso.
    Questo perde tempo.

  4. Scritto da osservante

    che supercazzola!

  5. Scritto da dalminese

    Turati pure il naso, ma evita di fare politica.

  6. Scritto da redeyetie

    poche idee ben criptate dal solito politichese. non che sia peggio di altri, intendiamoci. dalmine da almeno un paio di mandati è una delle amministrazioni meno realistiche e più arroganti dell’intero panorama bergamasco (e il sistema sembra premiante per gli amministratori…) e sembra che tale rimarrà….

  7. Scritto da Pietro

    Mi turerò il naso ???
    E questo sarebbe un candidato Sindaco per una Città come Dalmine ???

    1. Scritto da bobo

      Risposta intelligente !!!
      Sei tu che non capisci, ma se ti sforzi forse ce la fai.