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Berzo, il candidato Micheli: “Un radicale cambio di stile”

Enrico Micheli, consigliere comunale di opposizione a Berzo San Fermo, si candida a primo cittadino con la lista “Rinnovamento Civico”. Le soluzioni per lo sviluppo del paese sono il dialogo con i paesi limitrofi per una gestione associata dei servizi e la valorizzazione del territorio.

Il giovane Enrico Micheli, 30 anni ma già consigliere comunale di opposizione dal 2009, si candida sindaco per “Rinnovamento Civico”, contro l’attuale sindaco Luciano Trapletti, che cerca la riconferma per “Oltre il 2000”, vincitore nel 2009 per una trentina di voti di scarto.

Micheli, quale è la priorità assoluta del vostro programma?

"Occuparci finalmente di intere categorie quali anziani, giovani, artigiani, agricoltori e imprenditori, sempre rimasti ai margini dell’azione politica. Ma anche portare un’idea di sviluppo del paese. Vogliamo orientare gli sforzi, gli investimenti e le iniziative al fine di uno sviluppo del paese e della valorizzazione del territorio. Basta con iniziative fini a se stesse. Come prima cosa dovremo rivedere le spese e gli sprechi, in modo da poter intervenire sul sistema di tasse e imposte, ora troppo elevato per i servizi che vengono offerti. Vogliamo inoltre dialogare finalmente con i paesi limitrofi per trovare soluzioni efficaci a problemi comuni e stipulare convenzioni per una gestione associata migliore e più efficiente di alcuni servizi. Nel 2014 non ci si può isolare convinti di fare del bene al nostro paese. Insomma, ancor prima delle idee vogliamo proporre un radicale cambio di stile".

Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe?

"Sicuramente dare finalmente un secondo accesso al paese. Studiare un progetto e realizzarlo è sicuramente fra le nostre priorità in quanto al momento abbiamo un solo accesso agibile e una strada secondaria che ogni giorno mette a rischio veicoli e cittadini. Non basta scaricare le responsabilità mettendo un cartello che ne vieta l’utilizzo nel periodo invernale".

Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte?

"Vogliamo portare avanti politiche concrete a livello di Ambito Territoriale. In più, istituiremo la “Casa della solidarietà”, un luogo fisico dove far convergere domande di aiuto e sostegno che esulano dai servizi sociali canonici, incentivando la reciproca solidarietà fra concittadini, coinvolgendo la comunità, i giovani, le associazioni, i volontari e le figure professionali del territorio. Intendiamo promuovere il volontariato e offrire servizi di prossimità in grado di rispondere ai bisogni anche più semplici e concreti delle persone, quali trasporto sociale, pasti a domicilio, servizio compagnia e spesa per anziani e persone sole".

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale?

"Sicuramente rispetto all’attuale amministrazione terremo in maggiore considerazione le attività, gli artigiani, gli agricoltori e le imprese presenti sul territorio. Agire sulla revisione del sistema di imposte e su sistemi di promozione/pubblicità è parte del nostro programma. Inoltre bisogna avere chiaro quale sviluppo vogliamo per il nostro paese. Sfruttando le sue peculiarità ambientali e agricole si può incentivare la nascita di attività legate al territorio e all’agro-alimentare. La riqualificazione professionale è una possibilità concreta. In più tramite programmi di orientamento per i ragazzi delle medie e di alternanza scuola-lavoro per i ragazzi delle superiori vogliamo favorire l’inserimento lavorativo e la valorizzazione dei loro talenti".

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza?

"Avere in paese vigili provenienti da lontano presenti soltanto qualche ora a settimana ed un sistema di videosorveglianza sostanzialmente inutilizzabile non è sicuramente la risposta. Serve un comando di polizia locale in convenzione con i paesi limitrofi, in modo da avere a disposizione personale adeguato sul territorio, per aumentare il livello di sicurezza, per educare al senso civico e alla legalità i ragazzi delle scuole. Inoltre bisogna estendere l’illuminazione pubblica a strade secondarie che portano a complessi di case o attività al di fuori del centro abitato".

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione?

"Basta guardare il nostro gruppo, composto da 16 ragazzi under 35, uniti ad altrettante persone più adulte e con esperienza. Valorizzare i giovani non è cosa semplice, bisogna saperli coinvolgere e responsabilizzare, bisogna avere più umiltà e concedergli spazio, accompagnandoli in percorsi di formazione e azione concreta. Spetta a noi amministratori, oltre che alle scuole, capire ciò che possono dare, tirare fuori il meglio che possono offrire ognuno per le sue passioni, la sua disponibilità e le sue capacità. In più vogliamo offrire ai giovani del paese un’offerta culturale ed educativa in grado di far esprimere i propri talenti. Nei loro occhi c’è il futuro, nel loro futuro c’è il futuro del nostro paese".

Nel programma elettorale avete un capitolo dedicato ad Expo 2015?

"Di Expo si parla da anni ma non è stato fatto nulla a riguardo per mancanza di volontà o di capacità. Dovremo correre ma non vogliamo perdere questa occasione, la valorizzazione del nostro territorio e lo sviluppo del nostro paese passa anche da Expo ma dovremo farci trovare pronti a livello di Valle. Sicuramente bisognerà puntare sulle iniziative legate al territorio ma dovremo anche creare un sistema di commercio a km zero in grado di essere attraente. Ormai non basta più vendere prodotti, bisogna saper comunicare e fare rete, in questo possiamo coordinare e sostenere le attività locali".

Quale partito voterà alle Europee?

"La nostra è una lista omogenea, con diverse sensibilità al suo interno. Viaggiamo tutti uniti verso obiettivi ben precisi e che riguardano il futuro del nostro paese".

Temete i vostri avversari? Perché?

"Li rispettiamo ma non li temiamo affatto. Solitamente il sindaco che si ricandida ha più probabilità di vincere ma siamo fiduciosi perché stiamo offrendo una proposta valida e affidabile ai cittadini. Ora saranno loro a decidere. Noi siamo sereni perché come gruppo abbiamo portato avanti un entusiasmante percorso, siamo motivati e carichi".

Fabio Tiraboschi

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