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Bergamo, Tasi più salata Misiani: smentito Tentorio Fontana: regalo di Renzi

Tasi più salata a Bergamo rispetto all'Imu 2013. Su 32 Comuni capoluogo che hanno deliberato la nuova tassa, in 12 (37,5%) è più alta dell'Imu pagata nel 2012. Si tratta di Bergamo (+21 euro), Ferrara (+60 euro), Genova (+67 euro), La Spezia (+47 euro), Mantova (+89 euro), Milano (+64 euro), Palermo (+2 euro), Pistoia (+75 euro), Sassari (+40 euro), Savona (+28 euro), Siracusa (+16 euro).

Tasi più salata a Bergamo rispetto all’Imu 2013.  Su 32 Comuni capoluogo che hanno deliberato la nuova tassa, in 12 (37,5%) è più alta dell’Imu pagata nel 2012. Si tratta di Bergamo (+21 euro), Ferrara (+60 euro), Genova (+67 euro), La Spezia (+47 euro), Mantova (+89 euro), Milano (+64 euro), Palermo (+2 euro), Pistoia (+75 euro), Sassari (+40 euro), Savona (+28 euro), Siracusa (+16 euro). È quanto emerge da uno studio realizzato dal Servizio Politiche Territoriali della Uil, che sta monitorando l’andamento della Tasi. «Mancano ormai pochi giorni alla scadenza della pubblicazione delle delibere sul sito del ministero dell’Economia (come prescritto dal Decreto salva Roma) e, a tutt’oggi – spiega il sindacato -, sono soltanto 832 i municipi che hanno deliberato le aliquote di cui però soltanto 514 hanno reso nota la propria delibera.

Di questi 1/3 (32) sono Città capoluogo di provincia di cui 9 capoluoghi di Regione (Ancona, Aosta, Bologna, Cagliari, Genova, Milano, Palermo, Roma, Torino)». «Ciò che emerge da questo campione è un ginepraio di aliquote e detrazioni diverse – sottolinea la Uil -. Alla fine si avranno sicuramente 8.092 applicazioni diverse della TASI, ma si rischia di avere oltre 75 mila combinazioni differenti di applicazione dell’imposta. Infatti, oltre che aliquote differenziate tra prime case e altri immobili, c’è la variante delle detrazioni. Ad esempio a Bologna ci sono 23 detrazioni diverse in base alla rendita catastale dell’immobile, decrescenti con il crescere della rendita: si parte da 175 euro per gli immobili con rendita catastale fino a 327 euro fino ad arrivare a 5 euro per una casa con rendita catastale di 1.637 euro».

“I dati resi noti oggi dal Servizio politiche territoriali della UIL smentiscono la propaganda del sindaco Tentorio – spiega l’onorevole Pd Antonio Misiani -, che per tutta la campagna elettorale ha continuato a sostenere di non aver aumentato le tasse. La realtà è ben diversa: in media la TASI sulle prime case – che la Giunta Tentorio ha fissato al 3,2 per mille (un livello vicinissimo al massimo di legge del 3,3 per mille) con una detrazione di 60 euro uguale per tutti – costerà ad ogni famiglia bergamasca 240 euro, contro i 219 euro di IMU che si pagavano nel 2012. E’ un aumento di circa il 10%, che rischia di tradursi – per il complesso delle famiglie bergamasche – in un aggravio di quasi 1 milione di euro in più. Tra i 32 capoluoghi che hanno già deliberato le aliquote TASI, Bergamo appartiene al gruppo minoritario di 12 città in cui si pagherà di più, mentre in quasi due terzi dei casi (20 capoluoghi su 32) la TASI peserà sulle prime case meno della vecchia IMU. Se a tutto questo aggiungiamo la discutibilissima decisione di Tentorio di prevedere una detrazione TASI uguale per tutti – mentre la gran parte delle città le hanno previste decrescenti in rapporto al valore della rendita catastale – il quadro che ne esce è molto negativo: i contribuenti bergamaschi pagheranno di più e in modo iniquo, poiché le abitazioni dalla rendita medio-bassa pagheranno molto di più, mentre quelle con rendite alte finiranno per pagare di meno rispetto alla vecchia IMU. La TASI di Tentorio è un’imposta regressiva, con il Sindaco nei panni di Robin Hood al contrario. Si poteva fare diversamente, come dimostra lo studio UIL: bastava seguire l’esempio di tante altre città che in tutta Italia hanno introdotto una TASI meno gravosa e decisamente più equa di quella del Comune di Bergamo. 

"Finalmente si svelano le bugie di Renzi che per noi erano già evidenti – ribatte il deputato bergamasco di Forza Italia Gregorio Fontana – Nel giro di tre anni, grazie al Governo Monti prima e Letta e Renzi poi, la tassa sulla casa è triplicata: si tratta di una patrimoniale inaccettabile. Il Governo del Pd si è dimostrato il più tassatore degli ultimi tempi. C’è poco da meravigliarsi della stangata che arriverà tra la prossima estate e la fine dell’anno: la Tasi più salata è il regalo che porta Renzi ai bergamaschi e scarica sugli amministratori locali il duro compito di reperire le risorse che già avrebbero, ma che risultano bloccate a Roma per coprire gli sprechi della spesa pubblica fuori controllo. Con gli 80 euro in più in busta paga Renzi ha stabilito una 14esima per pochi (ha escluso, infatti, incapienti, autonomi e pensionati), mentre con la nuova Tasi e la tassa sui conti correnti ha annullato la 13esima a tutti".  

Anche l’assessore al Bilancio del Comune di Bergamo Enrico Facoetti replica a Misiani: "Il gettito è lo stesso del 2013, quindi è impossibile che le famiglie paghino di più. Ci sarà qualche caso, ma non certo tute le famiglie bergamasche". 

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