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Atalanta ko a Catania ma con il futuro in campo: da Baselli a Olausson

La sconfitta dell'Atalanta al Massimino di Catania ha negato ai nerazzurri il record di punti in Serie A: ma Colantuono può gioire lo stesso perchè in campo, da Baselli a Olausson, c'era probabilmente il futuro della squadra.

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Centoventotto anni in sei e un futuro che può essere da protagonisti con la maglia dell’Atalanta: a Catania, nella sconfitta per 2-1 che ha fatto svanire la possibilità di centrare il record di punti in Serie A, nella formazione che ha finito la partita c’erano sei giovanissimi che, già a partire dalla prossima stagione, potrebbero ritagliarsi uno spazio importante e in pianta stabile anche con i grandi.

Sportiello, Caldara, Koné, Baselli, Olausson e Bentancourt potrebbero essere i nomi dell’Atalanta del futuro e se qualcuno (vedi Baselli) è già una certezza, gli altri lo possono diventare.

Dopo essersi fatto le ossa al Carpi, Marco Sportiello ha dimostrato di poter sostituire alla grande Consigli: domenica a Catania l’ha ribadito un’altra volta, con una parata da fenomeno su Bergessio e, anche se a gioco fermo, un intervento di puro istinto su un tiro ravvicinato di Gyomber.

Nel secondo tempo del Massimino hanno fatto il loro esordio in Serie A due dei giovani più interessanti della Primavera che, dopo un’ottima stagione con i pari età, si sono tolti la soddisfazione del debutto nella massima serie: Mattia Caldara e Joakim Olausson, nei minuti loro concessi, hanno messo da parte l’emozione e le gambe molli, e hanno sfoggiato personalità e buone qualità.

Ad impressionare è stato soprattutto lo svedese, classe ’95, arrivato a Bergamo tre anni fa con la pesantissima etichetta di “nuovo Stromberg”: in 25 minuti ha sfiorato il gol, si è fatto consegnare tanti palloni e non ha avuto alcun timore di provare la giocata. Segnali che forse, dal florido vivaio di Zingonia, stia per sbocciare un nuovo gioiellino che, nonostante le indubbio qualità innate, andava gestito e fatto crescere.

Ma anche Caldara, classe ’94, non ha sfigurato e di fronte si trovava un cliente scomodissimo come Bergessio.

Per l’ivoriano Koné, il più “vecchio” tra i citati con i suoi 24 anni, è arrivato, dopo 8 presenze, il primo gol in Serie A: con corsa, sostanza e buona propensione all’inserimento è stato tra i migliori dei suoi a Catania e, smussando qualche caratteristica ancora un po’ grezza, può trovare più minuti e rappresentare una valida in mezzo al campo.

Su Bentancourt rimane ancora un grosso punto interrogativo: ha ben figurato al Mondiale Under 20 con l’Uruguay, ma con il Psv Eindhoven non è mai andato oltre la squadra “B” in un campionato, come quello olandese, molto propenso all’esplosione dei giovani. L’Atalanta ha sborsato 1,5 milioni di euro per averlo ma ha avuto poco spazio per dimostrare le sue qualità. Per valutarlo bisogna rivederlo dopo una preparazione estiva completa insieme ai compagni e un po’ di esperienza in più nel campionato italiano.

La certezza, come detto, è Daniele Baselli: certezza per la qualità che il 22enne centrocampista ex Cittadella è riuscito a dare alle sue prestazioni. Un po’ meno certezze, invece, sul suo futuro: uno così fa gola a molti e non è un mistero che la Juventus gli abbia messo gli occhi addosso. Se l’Atalanta avrà la forza di tenerlo a Bergamo sarà difficile tenerlo fuori dall’undici titolare.

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Commenti

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  1. Scritto da uno qualunque

    Un plauso al mister che, finalmente, fa esordire ben 2 primavera in serie A. Altrettanto merito gli va dato di aver avuto la possibilità di farlo in tranquillità, grazie alla salvezza acquisita. Certo, avrebbe potuto iniziare prima, ma l’inversione di tendenza è un buon segnale.Brienza, dopo la perla di settimana scorsa, è tornato al solito livello..Servirà qualcuno per far rifiatare Denis. Positivo il terzetto a metà; da riproporre!

  2. Scritto da voltaire

    Siamo salvi è vero,onore al merito dunque,ma mai come quest’anno mi sono divertito poco,alcune partite sono state poi inguardabili . E’ chiaro che sono contento del risultato ma la mediocrità di questo campionato resta un dato di fatto. Spero che il prossimo anno si guardi anche al tifoso(gioco) personalmente mi prenderò un anno sabbatico .

  3. Scritto da Mario

    salvi con 16 vittorie e 3 pareggi ?

  4. Scritto da Mario

    siamo salvi per miracolo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Scritto da umberto

    Ma che vuol dire ? si può dire lo stesso della juve, ha vinto il campionato per la mediocrità altrui. L’ATALANTA ha fatto 50 punti. Questo vuol dire che è stata superiore alle squadre retrocesse. Su con la vita Francesco , tu il bicchiere si vede lo vedi sempre mezzo vuoto anche quando è pieno.

  6. Scritto da nino cortesi

    Intanto Livaja l’abbiamo fatto fuori e non abbiamo capito che aveva un potenziale enorme e non abbiamo minimamente tentato di educarlo, che è poi lo scopo principale del settore giovanile.
    Avanti un altro, ci pensa Colantuono e L’Eco con i suoi commentini.

    1. Scritto da d

      Concordo. Così come concordo con quanto dice Francesco. Poi chi vuole fare il tifoso che-non-vede-che-buono e bene, allora non c’è da ragionare, il piano è un altro.

    2. Scritto da digeo

      Abbiamo fatto una plusvalenza netta di 3 milioni di euro per uno che ha dimostrato di saper dare più pugni che calci…a me pare una straordinaria operazione di mercato…non so se merito dei nostri dirigenti o di quelli dell’Inter, ma comunque un’operazione da dieci e lode…

  7. Scritto da Francesco

    Campionato con squadre salve a 33 punti. tiratele voi le conclusioni, a chi parla di campionato straordinario vorrei far notare le 18 sconfitte. Ci siamo salvati grazie alla mediocrità altrui, inutile girarci intorno.

    1. Scritto da sergio

      grazie che ci fai notare la cose nostradamus , peccato che dopo parma all’andata avevi sentenziato: andiamo giù!! 150 punti in tre anni, prendi e porta a casa chiacchierone ..