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Raduno di Rovetta Lunedì sit in antifascista di fronte alla prefettura

La prefettura ha dato l'assenso al raduno di Rovetta, che ogni anno ospita la celebrazione per commemorare i 43 miliziani della Repubblica Sociale Italiana della Legione Tagliamento fucilati dai partigiani il 28 aprile 1945. Quest'anno è stata fissata il 24 e il 25 maggio, in concomitanza con le elezioni amministrative ed europee. Anpi e comitato antifascista hanno indetto un presidio di fronte alla prefettura lunedì 19 maggio alle 18.

La prefettura ha dato l’assenso al raduno di Rovetta, che ogni anno ospita la celebrazione per commemorare i 43 miliziani della Repubblica Sociale Italiana della Legione Tagliamento fucilati dai partigiani il 28 aprile 1945. Quest’anno è stata fissata il 24 e il 25 maggio, in concomitanza con le elezioni amministrative ed europee. Anpi e comitato antifascista hanno indetto un presidio di fronte alla prefettura lunedì 19 maggio alle 18.

Ecco il comunicato dei "Ribelli della montagna"

Dopo l’interpellanza parlamentare presentata dagli onorevoli Locatelli e Misiani comunichiamo che l’Anpi provinciale Bergamo e il Comitato Antifascista Bergamasco hanno indetto per la giornata di lunedì 19 alle ore 18 un sit-in davanti alla prefettura per chiedere la revoca immediata dell’autorizzazione delle commemorazioni fasciste di Lovere e Rovetta e presentare un esposto alla Procura della Repubblica. I Ribelli della Montagna parteciperanno e invitano caldamente tutta la cittadinanza sensibile antifascista a partecipare per esprimere in maniera forte e decisa il proprio dissenso a questa aberrante scelta e per chiedere le motivazioni che hanno indotto Prefetto e Questore ad autorizzare una palese violazione della Costituzione in concomitanza peraltro con la giornata elettorale.  Appuntamento quindi lunedì alle 18 in via Tasso a Bergamo, con richiesta di massima diffusione.   In vista delle commemorazioni del weekend succesivo invece, comunichiamo che l’assemblea ProvinciaLotta ha indetto per sabato 24 maggio un presidio in piazza XIII Martiri a Lovere atto a contrastare con ogni forza la presenza in piazza di reduci della Rsi, fascisti e naziskin capitanati dal prete in camicia nera. «La loro ideologia – si legge nel comunicato di ProvinciaLotta – fomenta solo una guerra tra poveri utile a frenare ogni spinta al reale cambiamento della società. Come sempre cani da guardia di un potere e un sistema economico che affamano con le loro crisi e le loro ingiustizie. Antifascismo significa lottare contro ogni discriminazione e per l’uguaglianza sociale. Significa capire il ruolo di questi servi del potere e contrastarli metro per metro. Significa negare ogni spazio a chi ci vorrebbe servi ubbidienti con un futuro di miseria e precarietà». I Ribelli della Montagna aderiscono all’iniziativa e vi invitano a partecipare.  

Per quanto concerne la giornata di domenica 25 maggio vi diamo invece appuntamento alle 9:30 a Rovetta in viale Papa Giovanni XXIII per un presidio antifascista nel parcheggio del mercato/piscine del comune della Val Seriana.  Troviamo inaccettabile il fatto che le autorità competenti abbiano completamente ignorato gli appelli presentati dai sottoscritti, dalle istituzioni e dai sindaci. Troviamo altresì inaccettabile che si continui a permettere che in due paesi della provincia bergamasca si possa tranquillamente fare apologia di fascismo e prendere in ostaggio una piazza e un cimitero inneggiando al Duce e sventolando fieramente vessilli anticostituzionali e offensivi alla Memoria del nostro Paese. Per questo motivo non esisteremo ad esprimere il nostro dissenso e lottare con ogni forza affinchè tali vergognose manifestazioni vengano impedite. Vi invitiamo pertanto ad aderire all’iniziativa e invitare ad essa tutti coloro che come noi si riconoscono negli ideali e nei valori di un antifascismo che ha fatto la Storia d’Italia!

Commenti

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  1. Scritto da Antifascista

    Cosi si capisce di che pasta è fatto il governo Renzi. Tante balle a parole e poi quando fa i fatti autorizza le sfilate fasciste in sfregio alla costituzione.
    Che schifo!

    1. Scritto da Fascista

      Poverino, dopo settant’anni guardi la Storia ancora col paraocchi nero. Apri un po’ la mente con intelligenza e cerca di capire quei ragazzini della Tagliamento arbitrariamente trucidati. Non è una sfilata fascista. Non devono esistere più né fascisti, né antifascisti!. Siamo nel 2014!!

      1. Scritto da Maro

        Prima di dare l’assoluzione, leggi bene la storia, questi ragazzini come dice lei non erano al comando dell’esercito Italiano ma, quello Tedesco, non rispettavano il codice d’onore militare ma, eseguivano rappresaglie sulle popolazioni, con impiccagioni e torture alla popolazione, non paghi della loro ira bruciavano le case.Prima di spargere di compassione, vada a vedere gli atti processuali e poi ne discutiamo.

      2. Scritto da Maro

        Prima di dare l’assoluzione, leggi bene la storia, questi ragazzini come dice lei non erano al comando dell’esercito Italiano ma, quello Tedesco, non rispettavano il codice d’onore militare ma, eseguivano rappresaglie sulle popolazioni, con impiccagioni e torture alla popolazione, non paghi della loro ira bruciavano le case.Prima di spargere di compassione, vada a vedere gli atti processuali e poi ne discutiamo.

      3. Scritto da Ivaldi

        Poverini quei ragazzini che per 20 mesi hanno ammazzato, impiccato, stuprato per tutto il Nord Italia!! Non è una sfilata fascista? Cosa ci fanno allora aquile romane, bandiere della RSI, ex-ufficiali delle SS, teste rasate e braccia tese nel saluto romano nel 2014?

        1. Scritto da Simone Sorisole

          I ragazzini di Rovetta proprio no, alcuni minorenni volontari, non avevano mai nemmeno imbracciato un fucile! Trovami un ex-ufficale delle SS ancora vivo e ti do 1000 euro. E quei ragazzi che sono stati uccisi salutavano romanamente perché erano soldati inquadrati nella GNR (oggi i militari salutano al cappello) e perché noi non possiamo rispondere al saluto così?? Cosa cambia. Non sono queste le cose importanti!!

          1. Scritto da Tom

            Simone mio Padre con quei”ragazzini”ci ha avuto accheffare,anche lui all’epoca era poco più che un ragazzo,fidati erano”ragazzini”gia troppo cresciuti per la loro età…

          2. Scritto da Ivaldi

            http://www.youtube.com/watch?v=M_VdOq25PCM (al minuto 5.30 trovi il tuo ufficiale delle SS). Minorenni volontari: e i genitori dov’erano? Mai imbracciato il fucile? Leggiti la sentenza di condanna della Tagliamento e leggi “Una Legione in armi/Residori”e scoprirai che molti di loro facevano parte dei plotoni di esecuzione che han seminato morte