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Covo, Brambilla promette: “Per aiutare le famiglie ci dimezziamo gli stipendi”

Andrea Brambilla, 29 anni, è uno dei tre candidati sindaci con la lista “INSIEME PER COVO – contro gli sprechi”: "Il primo punto del nostro programma prevede l’impegno a dimezzare lo stipendio del sindaco e della giunta; con le risorse ottenute aiuteremo concretamente le famiglie"

Si chiama Andrea Brambilla, ha 29 anni, ed è uno dei tre candidati sindaci di Covo alle elezioni amministrative del 25 maggio con la lista “INSIEME PER COVO – contro gli sprechi”. Ha conseguito la laurea specialistica con lode in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, e dal 2010 lavora come Manager per un’azienda che opera nel settore della gestione di Centri Commerciali e complessi polivalenti. Nutre una grande passione per la musica, per la mountain bike e per la montagna. Ama la buona cucina, adora viaggiare per città d’arte e trascorrere il tempo libero con la famiglia e con la ragazza.

Quale è la priorità assoluta del vostro programma? "Il primo punto del nostro programma elettorale prevede l’impegno a dimezzare lo stipendio del sindaco e della giunta comunale; con le risorse ottenute dal taglio dei costi della politica aiuteremo concretamente le famiglie nelle spese che sosterranno per l’istruzione dei propri figli, rimborsando il 100% dei costi relativi all’acquisto dei libri di testo scolastici".

Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe? "La futura amministrazione comunale di Covo non potrà esimersi dal portare a completamento le opere di potenziamento della scuola materna ed elementare del paese. Nonostante gli stringenti vincoli derivanti dal Patto di Stabilità, si dovrà lavorare quindi per reperire i fondi necessari a garantire una costante manutenzione e messa in sicurezza degli edifici, razionalizzando inoltre un servizio mensa che preveda una cucina interna adiacente allo spazio refettorio per le scuole. Tali fondi potranno essere reperiti nell’ambito del “Piano per le scuole” proposto del Premier Matteo Renzi; una promessa di 3,5 miliardi di euro per rendere più sicuri gli istituti statali, favorendo l’edilizia scolastica e l’ammodernamento degli edifici. Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale".

Quale politica intendete perseguire su questo fronte? "La politica sociale, e l’aiuto alle famiglie, costituisce per noi una priorità assoluta; basti pensare che metteremo in campo, come giunta comunale, delle risorse dimezzandoci lo stipendio. Un modo concreto e tangibile per aiutare, noi per primi, le famiglie nelle spese che sosterranno per l’istruzione dei propri figli. Inoltre, abbiamo in programma l’assegnazione a ogni bambino nato di un bonus bebè, consistente in un carnet di buoni spesa che la famiglia potrà utilizzare esclusivamente nel circuito commerciale locale. Per i giovani allargheremo i contributi in denaro (borse di studio) per premiare gli studenti più meritevoli, gratificando anche gli studenti che abbiano conseguito il massimo dei voti a conclusione del proprio percorso di studi universitari. Infine, per la terza età, chiederemo l’adozione di particolari sconti e offerte per i consumatori over 65 da parte degli esercenti locali, in modo da agevolare gli anziani che si trovano in condizioni di disagio economico; inoltre, potenzieremo i servizi di assistenza domiciliare, migliorando altresì il servizio di navetta e taxy “su chiamata”.

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale? "Dobbiamo pensare in primo luogo ai nostri giovani e ai disoccupati: la nostra amministrazione offrirà corsi di formazione volti a favorire l’orientamento professionale con l’ideazione di percorsi di servizio civile, stage e dote lavoro ed agevolando l’apprendimento delle lingue straniere organizzando corsi ed approfondimenti con professionisti del settore. Dovremo anche intervenire per rilanciare l’economia locale: da un lato agevoleremo i giovani imprenditori ed artigiani nell’accesso al credito con iniziative di “micro-credito in modo da offrire un sostegno ai soggetti alle prese con le difficoltà derivanti dalla crisi economica, e dall’altro lato promuoveremo lo sviluppo di servizi comuni alle imprese, favorendo altresì la nascita di “reti e distretti di imprese territoriali” che cooperino comunemente per sopravvivere alle grandi sfide del nuovo mercato globale. Viva è inoltra la necessità di favorire lo sviluppo del commercio locale; per questo motivo abbiamo in programma l’ideazione di un’innovativa fidelity card comunale che incentivi gli acquisti presso i punti vendita del comune, di fidelizzare la cittadinanza all’acquisto in loco grazie ad una serie di vantaggi e promozioni offerte dalle attività commerciali del territorio. parallelamente, pianificheremo un ricco calendario di eventi culturali e d’intrattenimento particolarmente attrattivi, al fine di animare e rivitalizzare il contesto urbano e la rete del commercio locale.

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza? "In primis dovrà essere rimesso in funzione l’impianto di video sorveglianza comunale, collegandolo 24 ore su 24 con la centrale operativa di un istituto di vigilanza, per svolgere un’efficace prevenzione volta a colpire la micro criminalità. Istituiremo inoltre un assessorato dedicato alla sicurezza, volto a collaborare strettamente con la polizia locale per il contrasto dell’illegalità e per un rigoroso monitoraggio dei fenomeni di degrado; dovremo anche favorire la stipula di un “patto territoriale per la sicurezza”, da realizzarsi mediante una più stretta collaborazione tra le polizie locali dei comuni limitrofi, garantendo maggior presenza e controllo delle forze dell’ordine sul territorio (possibilmente anche con un presidio notturno). Infine, stipuleremo un’assicurazione che tuteli i cittadini in caso di furto o scippo, con copertura relativa agli interventi di prima necessità (riparazione di serrature, finestre, presidio vigilantes e consulto medico).

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione? "I giovani ricopriranno un ruolo centrale nella futura amministrazione targata INSIEME PER COVO: il nostro gruppo ha un’età media inferiore ai 35 anni ed un elevato grado di scolarizzazione, contando sul contributo di ben 6 laureati. Il gruppo è costituito da una struttura solida e rappresentativa, ricca di rinnovamento e al contempo di esperienze e sensibilità civiche, di espressioni della cittadinanza attiva, del lavoro e delle professioni, a testimonianza della buona cultura amministrativa che Covo può esprimere. Siamo una lista totalmente civica e vogliamo mettere al centro le persone, e non le ideologie che troppo limitano e condizionano da sempre la vita comune. La squadra di “INSIEME PER COVO” non è fatta di politici legati a logiche di compromessi e giochi di potere, ma è formata da una squadra affiatata di COVESI che, con il loro bagaglio umano, culturale e professionale, intendono mettersi al servizio dei cittadini".

Quale partito voterà alle Europee? "Penso che il vero limite delle elezioni europee è che appaiono lontane dai problemi dei cittadini. Proprio per questo, penso che il Partito Democratico, ed in particolare il suo leader Matteo Renzi, stiano conducendo un’ottima campagna perseguendo l’obiettivo di «avvicinare l’Europa» alle persone. Voterò il Partito Democratico perché condivido le priorità poste nel programma circa la creazione di posti di lavoro, il ritorno ad una vera economica “produttiva”, ponendo sempre al centro il senso di comunità e di rispetto verso le persone e, soprattutto, offrendo una nuova concreta speranza alle generazioni dei più giovani".

Quale avversario teme di più e perché? "Gli avversari che più temiamo sono l’indifferenza e l’astensionismo: proprio per questo, per coinvolgere al meglio i cittadini, concedendo loro tutti gli strumenti idonei giudicarci il 25 maggio p.v., avevamo proposto ai nostri avversari un confronto pubblico “alla pari” sui temi caldi della campagna elettorale. Tale richiesta doveva essere interpretata come un profondo atto di rispetto verso i cittadini che ci dovranno giudicare il 25 maggio p.v.. Tuttavia, i miei avversari hanno deciso di sottrarsi al confronto pubblico: con questa azione non hanno fatto un torto ad Andrea Brambilla o alla sua lista INSIEME PER COVO, ma hanno mancato di rispetto ai cittadini covesi. Nascondersi è davvero un peccato. Quando ho accettato la candidatura avevo immaginato sin dall’inizio un bel confronto aperto e leale tra candidati, forti delle loro idee innovative, che volevano confrontarsi sulle cose concrete e sui programmi per il bene della loro gente. Questa è la nostra filosofia, e proprio per questo, per rimediare comunque a questa “mancanza” dei miei avversari, INSIEME PER COVO organizzerà una nuova Assemblea Pubblica di chiusura della campagna elettorale Venerdì 23 Maggio p.v.. Ce lo stanno chiedendo in tanti, e noi non abbiamo intenzione di tirarci indietro davanti alle richieste dei nostri cittadini".

Commenti

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  1. Scritto da Unno

    Ho seguito attentamente la campagna elettorale di Covo e mi auguro che non vinca per vari motivi!

    1. Scritto da Andrea Brambilla

      Sono talmente tanti che non riesce ad elencarne nemmeno uno?

  2. Scritto da Carlo R.

    Diminuire i compensi degli amministratori significa ancora di più mettersi al servizio dei cittadini. E soprattutto in casi come questo significa candidarsi a Sindaco per governare e non per incrementare il proprio reddito. Complimenti ad Andrea Brambilla ed al suo team. Stranissimo però che pochi candidati mettano questo in programma.

    1. Scritto da Unno

      è il sindaco uscente?

  3. Scritto da nino cortesi

    Non capisco. Se lo stipendio è legale non è normale dimezzarlo. Bisogna invece eliminare le cose illegali, come i rimborsi elettorali, le nomine politiche e gli sprechi, quelli sì.