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Trapletti si ricandida a Berzo, politiche sociali al centro del programma

Luciano Trapletti, sindaco di Berzo San Fermo, cerca la riconferma alle elezioni amministrative del 25 maggio. Soddifatto del risultato di questi cinque anni di amministrazione del paese, propone un progetto di rigenerazione urbana e l'attenzione costante alle politiche sociali.

Il 25 maggio gli abitanti di Berzo San Fermo dovranno decidere tra le due liste “storiche” del paese, “Oltre il 2000”, che ricandida Luciano Trapletti, sindaco uscente, e “Rinnovamento Civico”, che propone invece Enrico Micheli. Nel 2009, finì 394 voti a 357 per il primo, che si dichiara soddisfatto dei cinque anni di amministrazione.

Trapletti, come valuta il suo mandato?

"Il mandato volge a termine e per quanto cinque anni possano sembrare lunghi, non bastano mai per sviluppare e realizzare tutto quello che si vorrebbe e ci si proporrebbe di fare. Facile dire che Berzo è un comune con le tasse alte rispetto ad altri, meno facile è ammettere che Berzo ha investito più di altri comuni, che Berzo offre servizi che altri comuni non danno: gli assegni di studio, gli spazi pomeridiani extra scolastici a costo zero per le famiglie, i buoni natalità e altro ancora come i tanti eventi e iniziative culturali di vario genere, solo per citarne alcune. Tutto questo merito anche dell’affiatamento dell’attuale amministrazione, del lavoro di squadra, della coesione, della fiducia reciproca, della stima e questo, capita spesso di leggere, non in tutti i comuni avviene, perché non s’improvvisa una squadra in 3-4 mesi".

Mi parli di uno dei punti che promuovete con maggiore interesse.

"Il progetto che abbiamo chiamato di “rigenerazione urbana”. Il possesso di un fabbricato nei centri storici del paese non deve più essere visto come un “debito” da abbandonare in virtù di terreni su cui realizzare qualcosa di nuovo. Dobbiamo dire “stop” alla politica dei troppi vincoli che soffocano le iniziative e favoriscono il degrado dei nostri centri storici, progressivamente abbandonati e a rischio ghettizzazione. Questo è possibile mediante una scelta coraggiosa di revisione del regolamento edilizio rendendolo più flessibile e snello nelle autorizzazioni, predisponendo protocolli d’intesa con banche locali per ottenere finanziamenti agevolati per chi vorrà investire nel recupero e scontando gli oneri di urbanizzazione fino all’100%".

Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale. Quale politica intendete perseguire su questo fronte?

"In questi anni, ho avuto modo di ascoltare chiunque mi chiedesse un consiglio o un aiuto. L’aspetto sociale in primis, avendo scelto di occuparmene in prima persona, dalla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e cosi salendo nei vari gradi d’istruzione, assicurando sempre la presenza e partecipazione a quelle situazioni di bisogno che si presentavano di volta in volta. Il lavoro nel GLH (Gruppo lavoro Handicap) la collaborazione con il Centro di Primo Ascolto Vicariale di Casazza, l’istituzione del Consiglio Comunale dei Ragazzi, i buoni natalità, l’apertura dello sportello del segretariato sociale con tutti i servizi alla persona annessi, le attività a sostegno del CPS o della casa Famiglia di Endine, l’adesione e il sostegno alla Casa Micheli-Sanga nella quale troverà concretezza anche il centro diurno e la possibilità d’usufruire del pranzo anche per gli esterni, per passare alla consegna del tricolore e della Costituzione ai diciottenni, sono tutte iniziative che hanno trovato concretezza e che hanno dato un segno tangibile dell’attenzione dell’amministrazione verso il sociale in tutte le sue dimensioni. Attenzione che continuerà e non verrà meno. Proprio in questa direzione la scelta, attraverso la rinuncia alla nostra indennità di amministratori, di creare un fondo di solidarietà che, con micro progetti di lavoro per situazioni di disagio e disoccupazione, potrà aiutare concretamente le famiglie in difficoltà".

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza?

"Con la gestione associata delle funzioni tra i comuni della Valle sarà possibile istituire un Corpo di Polizia Locale che si occupi della sorveglianza in tempo reale delle telecamere oltre che dei pattugliamenti del territorio, specie nelle ore serali quando s’intensificano i furti. Sarà anche possibile valutare la possibilità di sorvegliare i varchi di accesso al paese con postazioni fisse Lettura Targhe. Con la nostra Protezione Civile proseguiremo la programmazione dei lavori di messa in sicurezza del territorio e pulizia di alvei e torrenti e di campagne d’informazione educative all’interno delle scuole con esercitazioni pratiche".

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione?

"Fra le altre cose, ci sarà un “gruppo giovani” formato da under 25, che si sostituirà all’attuale Commissione Sport nell’organizzazione delle attività estive e non, il tutto in collaborazione con la Polisportiva e Associazioni operanti sul territorio".

Nel programma elettorale avete un capitolo dedicato ad Expo 2015?

"Expo2015 avrà come tema l’alimentazione. Sull’onda della fiera mondiale i turisti arriveranno anche nelle nostre valli alla ricerca di genuinità e primizie. Sarà importante coinvolgere le Aziende Agricole e raccogliere la sfida delle nuove tecnologie. Dopo la carta dei sentieri, un secondo passo potrà essere quello della creazione di un pagina web per ogni azienda, che ne pubblicizzi prodotti e recapiti. Riproporremo i Prodotti de Bers, ma vorremmo anche far nascere un Mercato a Km 0, in collaborazione con le Aziende Agricole, una volta al mese, che possa attrarre residenti e villeggianti di rientro dalle escursioni in Valle “per portarsi a casa un pezzo di genuinità bergamasca”. Inoltre, stiamo lavorando in collaborazione con la Comunità Montana per la creazione della "Cartina dei sapori e delle tradizioni" della Val Cavallina". Fabio Tiraboschi

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