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Giornata contro l’omofobia Ecco tutte le iniziative in programma in città

Sono diverse le iniziative e gli incontri organizzati in città sabato 17 e domenica 18 maggio in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia. Ecco la panoramica completa di tutti gli eventi.

Dibattiti, spettacoli teatrali, proiezioni di film e documentari. Sono diverse le iniziative organizzate in città sabato 17 e domenica 18 maggio in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Vi proponiamo la panoramica completa di tutti gli eventi in calendario.

Per cominciare, sabato 17 maggio l’appuntamento è alle 17.30 alla "Lama" della Cgil, a Bergamo in via Garibaldi 3. In programma c’è un incontro intitolato “Le metamorfosi del desiderio”, con Walter Siti, uno dei protagonisti della scena letteraria quale il Premio Strega 2013, saggista e romanziere, autore di "Scuola di nudo" (1994), "Troppi paradisi" (2006), "Il contagio" (2008), "Resistere non serve a niente" (2012) e il recente "Exit Strategy" (2014).

A condurre la conversazione sarà il critico e saggista Fabio Cleto, docente di storia culturale e di letteratura inglese all’Università degli studi di Bergamo, dove dirige l’Ora – Osservatorio sui Segni del Tempo. Interverranno Eugenia Valtulina, responsabile della Biblioteca "Di Vittorio", e Luisella Gagni, segreteria Cgil Bergamo. Sarà l’occasione per delineare le forme e i modi della trasformazione che anima la cultura italiana contemporanea. Dalle oscillazioni fra realtà e finzione dell’autofiction alle metamorfosi del desiderio – marchi, questi, della scrittura di Siti – una riflessione sui percorsi che abbiamo affrontato, su che cosa siamo diventati, su dove possiamo e dobbiamo situarci per affrancarci dal dominio del corpo-merce. L’ingresso è gratuito e, al termine, sarà possibile prendere parte a un aperitivo.

La sera, invece, l’appuntamento è alle 20.30 all’Auditorium di piazza della Libertà con lo spettacolo teatrale “Le vie de Carmèn – Fosse solo una questione d’amore”, di e con Carmen Pellegrinelli, autrice, attrice e regista bergamasca. Accanto a lei, sul palco ci saranno Federica Molteni, Daria Fratus e le allieve del corso di teatro tenuto all’Arcilesbica di Bergamo. Si tratta di una prima assoluta, realizzata in collaborazione con Residenza teatrale “InItinere” e inserita nel calendario di “Orlando – identità, relazioni, possibilità”, progetto di Lab80, con il patrocinio dell’assessorato alla cultura e spettacolo del Comune di Bergamo, Tavolo permanente contro l’omofobia e dipartimento di lingue, letterature straniere e comunicazione dell’Università degli Studi di Bergamo. Carmen Pellegrinelli spiega: “L’esibizione affronta con taglio ironico il fenomeno dell’omofobia sociale ossia quell’insieme di rappresentazioni culturali che sviliscono le identità e i comportamenti non eterosessuali. Il mio intento è di dar voce al bisogno di un immaginario collettivo rispettoso delle caratteristiche e delle specificità individuali. In particolare, lo spettacolo dà risalto all’assunzione pubblica dell’omosessualità nel mondo come elemento imprescindibile per il benessere delle persone e della comunità LGBT – Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender”. È possibile avere ulteriori informazioni consultando il sito internet www.lab80.it

Infine, sempre all’auditorium di piazza della Libertà, alle 21.45 la giooornata si concluderà con la proiezione di “Quelle due”, di William Wyler, una pellicola incentrata sulla vita privata e professionale di due amiche di lunga data, Karen (Audrey Hepburn) e Martha (Shirley MacLaine), che insieme dirigono una scuola privata per ragazze, è scossa dalle voci diffuse da una studentessa maliziosa. Le due donne, accusate di avere una relazione, si trovano sempre più isolate, mentre la scuola va verso il fallimento. La difficile situazione fa emergere i veri sentimenti delle protagoniste. Film splendidamente interpretato da due attrici feticcio, diretto dal regista di Vacanze romane.

Il giorno successivo, domenica 18 maggio, sarà la volta di un’iniziativa di Amnesty International Lombardia, impegnata per la tutela e la promozione dei diritti delle persone, in collaborazione con “Circolo Maite”, “Arcigay Bergamo Cives” e “Bergamo Contro l’Omofobia”. L’appuntamento è alle 17 al circolo Maite in vicolo sant’Agata, 6 dove è in programma la proiezione di “Invano mi odiano – Racconto sui cristiani Lhbt”, il primo docufilm realizzato sulla condizione degli omosessuali in Russia, realizzato nel 2013 da Yulia Matsiy, regista indipendente di origini russe, attualmente residente a Milano. Un viaggio nella Russia di oggi dove per le persone gay, lesbiche, bisex e trans è diventato sempre più difficile vivere. Una legge, nata per “difendere la famiglia tradizionale russa e i minori dalla propaganda omosessuale”, ha invece legittimato la violenza verso le persone Lgbt, favorito il bullismo, represso la libertà di stampa e distratto l’attenzione del popolo russo dai veri problemi sociali presenti nel Paese.

Interviste, filmati inediti, testimonianze raccolte dalla viva voce delle persone gay, lesbiche, bisex e trans russe raccontano cosa sta accadendo in Russia con uno sguardo anche sulla situazione dei cristiani Lgbt, una minoranza nella minoranza in Russia, guardati con disagio sia dalla maggioranza delle persone Lgbt e additati come peccatori e scacciati da tutte le chiese russe. Secondo Amnesty International, infatti, la legge sulla “propaganda dell’omosessualità tra i minori”, approvata nel gennaio 2013 dal parlamento Russo, finirà per punire comportamenti legittimi legati all’espressione di identità e opinioni personali e contribuirà a stigmatizzare e isolare le persone Lgbti. In base all’analisi di Amnesty International, inoltre, si evince che in diverse regioni della Russia, sono state adottate leggi discriminatorie contro le persone Lgbti.

Dopo la visione del docu-film, per concludere, si terrà un dibattito con Yulia Maitsy, regista del documentario, e alcuni esponenti di “Amnesty International”, “Arcigay Bergamo Cives” e “Bergamo Contro l’Omofobia”.

È possibile visionare il trailer del documentario al link: http://invanomiodiano.wordpress.com Per maggiori informazioni: www.amnesty.it/lombardia e www.amnesty.it/rete_lgbti

Commenti

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  1. Scritto da angelo f.

    Vedo la presenza, l’impegno di un sindacato a questa “normale” giornata contro l’omofobia. Non che la cosa m’interessi più di tanto perchè ho la tessera di un altro sindacato, però questo sindacato non dovrebbe interessarsi per la funzione per cui è foraggiato dagli iscritti (specialmente in questo tempo di crisi riguardante specialmente i giovani)? Forse è meglio invece essere “trendy”.

    1. Scritto da 035

      una cosa non esclude l’altra; ci son più cose in cielo e in terra…

  2. Scritto da Andrea s

    Io se fossi in te sarei più preoccupato/a per l’ignoranza dilagante…..
    Madre natura non sarà lesbica e dio non sarà gay ma alla fine in natura ci sono migliaia di esempi (specie non umane) di omosessualità. Qui si parla di normalità non di diversità… Così come è normale che in questo mondo ci siano gli stupidi e gli ignoranti: vanno rispettati e trattati al pari delle altre persone…

    1. Scritto da renato

      Ottimo.
      Tutti hanno il diritto di essere esseri umani.

    2. Scritto da Aladino

      In teoria (ma più che altro in pratica) sarebbe meglio non dare lo stesso peso agli stupidi e agli ignoranti, rispetto ai ragionevoli e agli intelligenti. Ma effettivamente, vedendo come gira il mondo, è andata come dici tu: anzi, hanno avuto più considerazione gli stolti e gli scaltri, a scapito delle persone sveglie e sagge!

  3. Scritto da W V.E.R.D.I.

    Secondo me sono proprio i gay a causarsi i problemi da soli. Io ste atti omofobi ai quali dire ‘no’ non ne vedo. Non capisco poi tutto questo parlare dell’omosessualità come se fosse l’eterosessualità la diversità. Si vuole far passare per normale un’anomalia. Signori e signore, fatevene una ragione. Dio non è gay e madre natura non è lesbica

    1. Scritto da 035

      “Dio non è gay e madre natura non è lesbica”: sicuro sicuro? hai le prove?

      1. Scritto da dio mio

        E come avrebbe fatto a procreare? Misteri della fede oh? oh? Ah AH AH AH AH AH AH AH AH AH