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Atalanta-Verona, scontri prima della partita: 12 bergamaschi denunciati fotogallery

Sono 15 gli ultrà identificati durante le indagini per gli incidenti avvenuti all'esterno dello stadio Comunale lo scorso 19 aprile. Dodici di loro sono stati denunciati, uno è stato arrestato in flagranza di reato così come altri due denunciati. I reati contestati sono: adunata e grida sediziosa, lancio di oggetti contundenti e materiale esplosivo, travisamento, danneggiamento e lesioni.

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Salgono a 15 gli ultrà identificati dalla Polizia di Bergamo nel corso delle indagini per gli incidenti avvenuti all’esterno dello stadio Comunale prima di Atalanta-Verona dello scorso 19 aprile. Due di loro erano stati identificati e uno denunciato in flagranza di reato. Gli altri 12 sono stati rintracciati grazie a un’intensa attività investigativa. 

Quel giorno, il sabato prima di Pasqua, i tifosi atalantini tentarono di assalire gli storici rivali veronesi. I quindici, con un centinaio di altri tifosi, si erano ritrovati vicino al baretto e all’esterno della Curva Nord, dove si erano travisati con felpe e giubbotti. Tutti sono stati individuati dall’elicottero delle forze dell’ordine mentre erano diretti in via Marzabotto. Poi grazie alle telecamere dentro e fuori allo stadio, ai tornelli e ai biglietti nominali, è stato possibile risalire all’identità dei quindici.

Sono tutti bergamaschi, residenti in città, hanno un’età dai 25 ai 40 anni, uno di loro è laureato mentre altri sono studenti universitari. Cinque di loro erano allo stadio per la prima volta e frequentano i centri sociali di Bergamo, giunti appositamente per contrastare i tifosi del Verona perché – per i denunciati – "riconducibili alle frange di destra. Per tutti i denunciati scatterà il daspo con obbligo di firma".

Quel giorno intorno alle 13.30 il primo lancio di oggetti da parte degli ultrà bergamaschi verso gli ospiti e la Polizia. I gialloblù risposero ai lanci. Ma lo spiegamento eccezionale di forze dell’ordine, circa 400 tra poliziotti, carabinieri e agenti della polizia locale, riuscì a evitare lo scontro tra i due gruppi. All’arrivo successivo dei pullman di tifosi gialloblù, verso le 13,40, gli ultrà bergamaschi lanciarono di nuovo petardi, sassi e bottiglie da una strada laterale,contro i mezzi e le forze dell’ordine che li scortavano. I gialloblu risposero all’attacco, lanciando a loro volta bottiglie contro gli atalantini. Polizia e carabinieri però, riuscirono nuovamente a impedire che le due fazioni venissero a contatto. Quel giorno la Polizia aveva sequestrato pezzi di tubi tagliati per essere lanciati, sassi, bastoni, spranghe di ferro e bombe artigianali costruite con tubi da cantiere, polvere da sparo e micce.

Le indagini, guidate dal comandante da Alfredo Addato, responsabile della Digos, proseguiranno per individuare gli altri appartenenti a quel gruppo di circa 100 persone.

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Commenti

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  1. Scritto da massimiliano bavo

    Nomi e cognomi che mandiano la fattura dei costi sostenuti ?