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Ubi, dopo l’inchiesta il titolo crolla: chiude a meno 7,7%

L'inchiesta della procura di Bergamo su Ubi Banca, che vede iscritte nel registro degli indagati una dozzina di persone, oltre a scuotere tutta la città, ha avuto forti ripercussioni anche a Piazza Affari: il titolo al Ftse Mib chiude a 5,78 euro.

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L’inchiesta della procura di Bergamo su Ubi Banca, che vede iscritte nel registro degli indagati una dozzina di persone, oltre a scuotere tutta la città, ha avuto forti ripercussioni anche a Piazza Affari.

Se mercoledì i danni erano stati tutto sommato limitati, con le azioni dell’istituto di credito che avevano chiuso in ribasso dell’1,8% dopo una seduta complicata, lo stesso non è successo nella giornata di giovedì: il titolo, progressivamente sempre più debole, a metà mattina segnava una perdita del 4,5%, il peggiore del Ftse Mib, è arrivato al -7,74 a 5,78 euro che è poi stata la valutazione di chiusura in Piazza Affar. Segno che la perquisizione nella sede di Ubi Banca ha condizionato pesantemente gli investitori.

L’inchiesta, condotta dal pm Fabio Pelosi, nasce da due esposti: il primo, riguardante la vendita di uno yacht e di un aereo, presentato nel novembre 2012 da Giorgio Jannone e dal presidente di Adusbef Elio Lannutti; il secondo, datato luglio 2013, è stato invece presentato dai consiglieri di Sorveglianza Dorino Agliardi, Luca Vittorio Cividini, Marco Gallarati, Andrea Resti e Maurizio Zucchi in merito alla presunta esistenza di patti parasociali non comunicati alle competenti autorità.

Nonostante la Banca abbia precisato di aver già fornito a suo tempo risposte e chiarimenti ai competenti organi di vigilanza, Piazza Affari, peraltro in giornata decisamente negativa, giovedì ha bocciato il titolo.

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Commenti

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  1. Scritto da Corrado

    Sono un socio di UBI, che non si spaventa di questi infortuni, ma credo che bisognerebbe cambiare sistema di nomina degli amministratori delle società di qualsiasi tipo, cioè, fissato il numero degli amministratori, estrarre a caso il nome dei futuri componenti tra i soci delle società. Basta esperti ed affaristi…….

  2. Scritto da Fabio Gregorelli

    Chi ci rimette e’ soprattutto il piccolo investitore che si vede crollare l’investimento fatto del 7,7% in un solo giorno per colpa se confermata la notizia di chi ha commesso le azioni illegali che ha portato la guardia fi finanza ad intervenire.
    A pagare queste perdite dovrebbero essere le stesse persone furbette che hanno giostrato questa situazione. Noi ci aspettiamo questo.

  3. Scritto da Gitantedomenicale

    Nessuna sorpresa. Ieri a caccia di guadagni facili erano andati i volpacchiotti locali. Oggi sono andati i branchi di lupi ribassisti a far strage di cassettisti emotivi. Certo che 1 € su 6 perso in un solo giorno..c’è da sperare che la procura si sia mossa a ragion veduta in un giorno tanto delicato come quello dell’approvazione della trimestrale che vedeva una triplicazione degli utili rispetto all’anno precedente. Altrimenti..

  4. Scritto da bergamasc

    ha perso come hanno perso tutte le altre banche. mi sa che sta per cambiare il vento in borsa…si salvi chi può….