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M5S all’attacco di Gori: “Si candida a sindaco e invoca la prescrizione”

Beppe Grillo non ha toccato l'argomento, ora ci pensano gli attivisti bergamaschi a non lasciar cadere la vicenda dell'abuso edilizio di villa Gori in Città alta. Il Movimento 5 Stelle attacca il candidato del centrosinistra con un comunicato molto duro in merito alla trasformazione da portico in veranda della casa in via Porta dipinta. Una denuncia lanciata dalla Lega Nord e che potrebbe concludersi con la demolizione, annunciata dallo stesso Gori, e con la prescrizione per un reato commesso oltre 4 anni fa.

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Beppe Grillo non ha toccato l’argomento, ora ci pensano gli attivisti bergamaschi a non lasciar cadere la vicenda dell’abuso edilizio di villa Gori in Città alta. Il Movimento 5 Stelle attacca il candidato del centrosinistra con un comunicato molto duro in merito alla trasformazione da portico in veranda della casa in via Porta dipinta. Una denuncia lanciata dalla Lega Nord e che potrebbe concludersi con la demolizione, annunciata dallo stesso Gori, e con la prescrizione per un reato commesso oltre 4 anni fa.

Ecco il comunicato:

"Le dichiarazioni rilasciate da Gori sono davvero sconcertanti. Come può uno che si candida a Sindaco e che ha studiato architettura, non sapere che per realizzare una veranda è necessaria una specifica autorizzazione? Lui sa benissimo che questo tipo di azioni hanno una rilevanza penale e, anche se si impegna a demolire quanto fatto abusivamente, il procedimento penale non può essere interrotto perché il ripristino delle opere allo stato originario è prescritto dalla legge (Dlgs 380/01) e non è una decisione personale: ma le dichiarazioni di Gori sono in sintonia con lo standard del politico navigato che oggi dice una cosa, domani la nega, e dopodomani ne dice un’altra. E noi cittadini denunciamo il dito sporco che avrebbe la pretesa d’indicarci la luna: descrivere i fatti è libera informazione, dire le cose come stanno…

E Gori sta anche invocando la prescrizione, si candida ad essere primo cittadino e non vuole prima pagare per le sue colpe passate…Noi ci chiediamo cosa pensino i suoi compagni di strada, ecologisti e ambientalisti per proclami e a parole, ma che in casa loro agiscono indifferenti ad ogni controllo e ad ogni regola: infatti Gori ha agito fregandosene delle regole in una zona super-vincolata ed i suoi "compagni" si mostrano remissivi e lassisti, persino i più infuocati ambientalisti di Sel…

Non si tratta di eccessivo rigorismo di intransigenza elettorale, semplicemente la tolleranza è ben altra cosa. Tolleranza vuol dire rispettare le opinioni degli altri, non lasciare che ognuno faccia ciò che vuole, fregandosene delle regole.

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Commenti

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  1. Scritto da Elena

    Invece di condannare una persona che ci sta prendendo in giro con “non sapevo, è una veranda removibile, è a norma, non c’è abuso, però la tolgo ecc. ecc.” Tutti stanno strumentalizzando la cosa solo per prendere voti e si schierano l’uno contro l’altro dimenticando la vera ragione della questione Non è un fatto politico è un fatto di ILLEGALITA’ e come tale va punito che si tratti del Sig. GORI che vuole farci da sindaco o di uno di noi comuni mortali !!!! che tristezza

  2. Scritto da Terry

    Io voto per Bergamo Cambia! Per Andrea Palermo ! Gli altri cinque sono tutti uguali , non sono coherenti ne trasparenti

  3. Scritto da silvio

    tutti parlano ma non sanno. La normativa urbanistica vigente assegna al Sindaco l’esclusiva responsabilità del controllo dell’attività edilizia. Dov’era il Sindaco quando si consumava l’abuso? dov’è il Sindaco quando ancor oggi si consumano abusi edilizi? basta fare un giro sul colli per vederli?
    Quindi non bisogna colpire un solo candidato, ma tutti e due! Direi peggio il Sindaco accusato di immobilismo che neanche controlla quelle che deve.

    1. Scritto da Maurizio

      “Dov’era il Sindaco quando si consumava l’abuso?” – È facile rispondere, basta andare in Comune e chiedere a Roberto Bruni (sindaco di Bergamo all’epoca dell’abuso, cioè il 2009).

      1. Scritto da il polemico

        è scontato che se si esegue un abuso edilizio e nessuno le denuncia,è difficile per un sindaco scoprirlo,però se poi quello che fa la denuncia riceve attacchi dall’abusivista appoggiato dal suo partito che si è sempre dichiarato contro gli abusi…il pd dimostra sempre più il suo farlocchismo….anche se lo si sapeva gia

    2. Scritto da pierpa

      per dovere di cronaca..il sindaco al momento dell’abuso era il sig. Bruni

  4. Scritto da chiara

    Non voto Zenoni, ma in questo caso ha perfettamente ragione. Gori ritirati!!!!

  5. Scritto da Mah

    Ha allargato la veranda per ospitare i fratelli migranti…in perfetto stile comunistone. Suvvia….poverino

  6. Scritto da jack

    D’ora in poi oltre che democratici e difensori dei “fratelli migranti” , li chiameremo: i prescritti.

  7. Scritto da marco

    Certo, il fondatore del loro movimento è riconosciuto evasore fiscale (nel 2003 è stato aiutato dal condono fiscale voluto dal governo di un altro criminale) e criticano Gori, tipica coerenza da M5S. E basta parlare della veranda di Gori, in questi giorni avrò letto una decina di articoli TUTTI basati su voci di corridoio e foto scattate con qualità da disegno a mano, aspettate notizie ufficiali prima di dire qualcosa

    1. Scritto da Mar

      Ma non mi risulta sia candidato o mi sbaglio?

    2. Scritto da gigi

      E’ sempre il bue che dà del cornuto all’asino…. E’ evidente ancjhe al più sprovveduto che per fare un intervento di quel genere serviva l’autorizzazione, altro che notizie ufficiali. Se fossimo in un paese civile il sig. Gori avrebbe già rinunciato alla corsa elettorale (o lo avrebbero cacciato a furor di popolo9. Che gli altri non siano meglio non è una buona notizia…

    3. Scritto da enrica

      Io non li voto, voto per Gargano, ma devo ammettere che il M5S su questo a ragione.
      Avrei votato SEL, ma dopo questa vicenda mi sono sorti troppi dubbi sulla loro scelta di sostenere un personaggio come Gori.

    4. Scritto da mari

      Abbiate la decenza di tacere! penso che,in questo momento, sia il minimo che dobbiate fare.

    5. Scritto da Gianni

      Forse non hai capito che la veranda UFFICIALMENTE è abusiva! Con tanto di verbale della polizia e denuncia

      1. Scritto da Corrado

        Per chi è del mastiere, sa benissimo che l’abuso di Gori non è giustificabile, ne prescrivibile come violazione urbanistica. Quante grane hanno subito proprietari, direttori dei lavori, per abusi enormemente minori di quello di Gori e quindi quanto edificato non ha giustificazione alcuna, se non fosse così, sarebbe una beffa per coloro che hanno subito per colpe molto minori.

    6. Scritto da Rocco

      No, guardi, le lezioni di coerenza non ce le dà lei! Il PD ha dato il pass per il Senato a Greganti…. Non era un condannato? Ma scusi, davvero è soddisfatto di un PD siffatto che accetta tutto e tutti pur di avere voti? Per entrare in Senato è indispensabile un pass. Giornalisti, ospiti e visitatori devono dotarsene e facendo registrare il documento d’identità all’ingresso. Tutti tranne Primo Greganti. Davvero a lei va bene così?

      1. Scritto da Marco Oldrati

        Chi le chiede coerenza la invita a riflettere sul fatto che (a detta del commentatore precedente, io non ne ero al corrente) il signor Beppe Grillo sarebbe stato beneficiario di un condono fiscale in quanto evasore e quindi sarebbe equiparabile al “prescritto” Gori, non sul fatto che a Roma qualcuno non meglio identificato abbia fatto entrare Primo Greganti in un posto in cui si entra solo con un pass. Ha risposte sulla domanda che le è stata posta? Se non ne ha taccia, per favore. Grazie

        1. Scritto da pierpaol

          e si..ha sfruttato un condono per 500€ causa errori nella dichiarazione.. accidenti, arrestiamolo!!!! Ma naturalmente facciamo finta di nulla con chi ha le mani “in pasta”. Certo che siete proprio tristi.. forza M5S

          1. Scritto da Marco Oldrati

            Forse mi fa diventare triste voi: in giurisprudenza valgono le fattispecie. Esistono istituti come il ravvedimento operoso, prima del condono fiscale. Ed esistono istituti come la prescrizione, che valgono per lei, sig. “pierpaol”, e per tutti i cittadini italiani. Se non le piace, vada a cambiare codice civile e penale, l’ultimo che l’ha fatto si chiamava Silvio e modificò il tema del falso in bilancio. Se lei vuol depenalizzare l’evasione e punire a frustate l’abuso edilizio faccia pure…

      2. Scritto da Stefano Magnone

        Ignoro chi abbia dato a Greganti il pass del Senato, che peraltro avrebbe come conseguenza la registrazione dell’ingresso, cosa che, al momento, non risulta. Se ha maggiori informazioni la prego di darcene conto, altrimenti sarebbe meglio non millantare.
        Ignoro anche cosa c’entri con le elezioni amministrative a Bergamo. Se potesse essere più esaustivo su questo punto le sarei grato.

        1. Scritto da Rocco

          Le risposte sono: 1) Beppe Grillo non è candidato da nessuna parte (non nota la differenza con Gori?)! 2) Primo Greganti: http://www.agi.it/milano/notizie/201405141242-pol-rmi0037-expo_giarrusso_server_senato_ko_e_anche_accessi_greganti

          1. Scritto da alex

            punto 1 – Grillo non è candidato da nessuna parte, perché non può, avendo avuto una condanna penale passata in giudicato

          2. Scritto da Rocco

            Appunto, a differenza di Genovese, Caimano, e compagnia cantante che si candidano lo stesso, infischiandosene dei cittadini e dell’etica. Ma cambiamo discorso: se siete qui a parteggiare per questi elementi e a sputtanare il M5S, quantomeno suscitate ilarità…

          3. Scritto da alex

            caro il mio Rocco non ho mai detto di patteggiare per certi elementi, ma come sempre voi di M5S generalizzate. Ricordatevi che gente pulita ed onesta esiste anche al di fuori del vostro movimento e ricordate anche che non siete i depositari delle verità. Abbassate la cresta e siate un po’ meno arroganti.

          4. Scritto da Rocco

            Saranno gli elettori a decretare chi è l’arrogante, tra le forze politiche! Tanto per cominciare, se tutti i politici d’Italia di tutti gli schieramenti restituissero ai cittadini italiani metà del proprio stipendio, cambierebbe già il quadro economico, etico e motivazionale del Paese. E se non lo fanno, è perché sono palesemente contro il popolo (sovrano) e la loro Patria!