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Apre a Osio Sopra il Parco Fotovoltaico Orobica Inerti

Sarà inaugurato venerdì 16 maggio l'impianto fotovoltaico da 1 MW di potenza installata, situato su una superficie di 2 ettari in via Capra a Osio Sopra, sui terreni di recupero della cava gestita da Orobica Inerti Srl, si compone di 4220 pannelli in grado di produrre quasi 1.300.000 kWh/anno, pari al fabbisogno di circa 430 famiglie

Sarà inaugurato venerdì 16 maggio l’impianto fotovoltaico da 1 MW di potenza installata, situato su una superficie di 2 ettari in via Capra a Osio Sopra, sui terreni di recupero della cava gestita da Orobica Inerti Srl, si compone di 4220 pannelli in grado di produrre quasi 1.300.000 kWh/anno, pari al fabbisogno di circa 430 famiglie. Il quantitativo di energia elettrica prodotto da questo generatore fotovoltaico consente di evitare l’emissione in atmosfera di quasi 700 tonnellate di CO² all’anno.

La cerimonia inaugurale di questo impianto all’avanguardia si svolgerà venerdì 16 maggio alle 11, alla presenza delle Autorità locali e provinciali, con la partecipazione delle classi terze della Scuola Media di Osio Sopra. L’idea di coinvolgere anche gli studenti delle scuole secondarie di primo grado nasce dal fatto che questa iniziativa, frutto di un’intesa tra il Comune di Osio Sopra e la Società Orobica Inerti Srl, rappresenta uno dei migliori esempi di collaborazione tra pubblico e privato, con l’ambizioso obiettivo di coniugare in modo virtuoso sia le esigenze di natura ambientale a tutela della cittadinanza, sia quelle di natura economica in capo all’Amministrazione Locale, sia quelle imprenditoriali proprie dell’azienda estrattiva.

L’investimento, che rientra nelle azioni volte a incrementare la sostenibilità dell’azienda (tra queste, due impianti fotovoltaici già in esercizio dal 2011), è sostenuto al 100% da Orobica Inerti Srl e risponde a esigenze precise :

– utilizzare un’area marginale, ovvero una superficie di recupero ex cava priva di destinazione, senza invadere alcun terreno adibito ad uso agricolo, come purtroppo accaduto in anni recenti per lo sviluppo spesso speculativo nell’ambito delle energie rinnovabili;  

– attraverso l’istituto del Diritto di Superficie, della durata di 25 anni, il generatore fotovoltaico fornirà un reddito annuale costante al Comune di Osio Sopra in un momento storico di grande difficoltà per le Amministrazioni Locali;  

– la grande quantità di energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico consentirà ad Orobica Inerti Srl di non utilizzare più la centrale di produzione endotermica a gasolio, con un notevole beneficio in termine di riduzione delle emissioni in ambito locale; tutto ciò attraverso l’attivazione di un sistema evoluto di gestione dei cicli lavorativi, che consentirà di armonizzare le lavorazioni di cava con la produzione di energia elettrica derivante dal campo fotovoltaico, concentrando nelle ore di maggiore insolazione le attività a rilevante assorbimento energetico, cedendo alla rete nazionale i kWh in eccedenza e prelevando l’energia necessaria nelle fasi di basso irraggiamento solare.

“È stata una decisione naturale – dice Daniele Quistini, presidente del CdA di Orobica Inerti Srl – motivata dalla volontà di cambiare rotta rispetto al passato, sia sotto il profilo ambientale, sia sotto quello economico: l’unica strada percorribile per le aziende italiane è quella di investire in autonomia energetica, svincolandosi dalle logiche di mercato delle grandi utilities”.

Lorenzo Nettuno, A.D. della Società Montana SpA che ha promosso l’idea progettuale e ha realizzato l’impianto, con la collaborazione tecnica della GM Solar Srl, rimarca come l’entusiasmo e la motivazione etica della Orobica Inerti Srl siano state la chiave del successo del progetto, realizzato in soli 30 giorni nel corso della stagione invernale 2013.

"Grazie alla collaborazione tra Amministrazione Comunale e Orobica Inerti Srl, il comune di Osio Sopra – sottolinea il Sindaco Pier Giorgio Gregori – compie un ulteriore e significativo passo in avanti nella tutela dell’ambiente, per la qualità della vita dei cittadini, consentendo, inoltre, all’Amministrazione pubblica di incassare 20 mila €/anno per vent’anni per un totale di 400 mila € a favore della collettività".

Anche questa iniziativa, si inserisce nell’ambito dell’articolato progetto pluriennale per la valorizzazione delle aziende del settore estrattivo di Confindustria Bergamo.  

Come si ricorderà, in particolare, già dal 2011 le scuole hanno iniziato un proficuo dialogo con le aziende, incontrate in occasione dell’edizione di Bergamo Scienza di quell’anno, nell’ambito della quale il Gruppo Industriali Marmo Pietre Affini e Industrie Estrattive di Confindustria Bergamo organizzò una serie di attività e iniziative a cui aderirono 16 cave della provincia di Bergamo allo scopo di consolidare un dialogo con il territorio, promuovendo fra la popolazione e gli opinion leader una più approfondita conoscenza dell’attività svolta e del patrimonio di valori economici, sociali ed ambientali di cui le cave sono portatrici.   Tale progettualità è proseguita e si è evoluta negli anni.

L’incontro del prossimo 16 maggio, dunque, rappresenterà una ulteriore tappa di questo percorso, volto alla valorizzazione delle risorse naturali di cui il nostro territorio è rappresentativo per qualità dei materiali prodotti che vengono impiegati nella produzione di calcestruzzi, asfalti, manufatti in cemento e prefabbricati per la realizzazione di strade, aeroporti, piste ciclabili, edifici civili e industriali e ristrutturazioni e manutenzione degli stessi.   

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