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Con “Industriamoci” ed Eureka! i ragazzi diventano imprenditori fotogallery

Giornata conclusiva per "Eureka!" e "Industriamoci", iniziative promosse da Confindustria Bergamo per la scuola primaria e per quella secondaria di primo grado.

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Datemi un motore e cambierò il mondo. Così, parafrasando la celebre frase di Archimede che, per la verità aveva come protagonista una leva, i piccoli inventori delle scuole primarie della provincia si sono sbizzarriti, partendo da un motorino elettrico e piccoli componenti in legno, creando animali, mulini a vento, mezzi di locomozione.

Sulle attività “pacifiche”, pur varie e interessanti, ha però prevalso il carro da guerra assiro con catapulta, che ha sbaragliato la concorrenza del cane robot Princess e del’inoffensivo mulino a vento, su cui si scagliava l’antitecnologico Don Chisciotte. I giovanissimi inventori sono stati protagonisti della giornata conclusiva di “Eureka! Funziona!”, iniziativa di Federmeccanica attuata in alcune province italiane fra cui Bergamo, grazie all’input della locale Confindustria, per stimolare anche fra i più piccoli l’estro e l’inventiva. Il format viene proposto per il secondo anno ed è stato fatto proprio da 5 istituti che hanno elaborato una ventina di progetti.

Il carro vincitore è opera della classe 4ª del plesso di Ambivere dell’Istituto comprensivo di Mapello, che ha ricevuto un assegno di 500 euro; il cane robot, realizzato dalle classi 5a A-B della primaria di Cividino appartenente all’Istituto comprensivo di Castelli Calepio, si è classificato secondo e si è guadagnato un assegno di 250 euro. Infine il progetto del mulino a vento, realizzato dalla 4a dell’Istituto comprensivo di Suisio, è stato premiato con un assegno di 150 euro.

Premiati anche i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado, per il concorso Industriamoci, a cui hanno aderito 11 scuole per un totale di 17 progetti, altro esempio di collaborazione dell’associazione imprenditoriale con il mondo della scuola. Il primo assegno, di 1300 euro, che l’azienda coinvolta, la Technix, ha deciso di raddoppiare aggiungendo analoga cifra, è andato alla 2a A dell’Istituto comprensivo di Mapello, che ha realizzato un catalogo di disegni da applicare alle macchine per i raggi x destinate ai reparti di pediatria, con abbinate anche tracce audio per creare atmosfere rilassanti durante gli accertamenti diagnostici. In omaggio ai continui inviti a proiettarsi oltre confine, il catalogo e la presentazione sono stati fatti anche in inglese. “Vi assumeremo nei nostri uffici marketing – ha scherzato Aniello Aliberti, presidente della Techinx, soddisfattissimo della collaborazione.

Bilancio molto positivo anche per Battista e Silvia Moretti (Cascina Italia) che hanno ospitato la 3ª C della sezione di Pagazzano dell’Istituto comprensivo di Bariano. Il progetto prevede l’utilizzo dei gusci d’uovo per creare una bioplastica da utilizzare per le confezioni. “Smaltire i gusci d’uovo come rifiuti è costoso – ha sottolineato Battista Moretti – e in effetti abbiamo comprato un macchinario che li sminuzza e permette il loro inserimento nella dieta dei polli in sostituzione del carbonato, ma la proposta è interessante, anche perché già stiamo studiando come utilizzare la sottile pellicola sotto il guscio, preziosa per l’industria farmaceutica e cosmetica, e il progetto dei ragazzi è un abbinamento da valutare”.

Le ovo plastiche sono state premiate con un assegno alla scuola di 600 euro. Infine 400 euro sono stati attribuiti ai terzi classificati, i ragazzi delle 3ª A-B dell’Istituto comprensivo di Osio Sotto, che hanno ideato slogan pubblicitari e un video per valorizzare l’importanza dell’energia rinnovabile con protagonista la Robur. Menzione speciale per il progetto Industriam’art – L’arte nell’industria e dell’industria, ad opera della 3ª D di Osio Sopra, che ha portato alla realizzazione di raffinate creazioni artistiche partendo da componenti meccanici e minuteria di normale uso alla Elframo. “Voi siete nella sede di Confindustria Bergamo – ha spiegato Marco Bellini, presidente del Gruppo Giovani, che segue i progetti per le scuole – e siete imprenditori a tutti gli effetti, perché avete lavorato con passione, collaborando, per creare qualcosa di nuovo, che vi piace e che potrebbe piacere anche ad altri e quindi essere venduto, magari in tutto il mondo.

Questa è l’essenza dell’imprenditoria e la forza del nostro Paese”.

“Queste iniziative – ha aggiunto Patrizia Graziani, direttore dell’Ufficio scolastico – sono importanti perché permettono di far emergere le eccellenze delle nostre scuole e aiutano a raccordare la scuola con il mondo esterno, allenando a pensare a un sistema di valori basato sul merito.

Il “sistema-Bergamo”, funziona grazie alla collaborazione di tanti soggetti diversi, primi fra tutti gli insegnanti”. Sergio Valsecchi, vice-presidente della Piccola Industria, ha ricordato come il concorso Industriamoci sia strettamente collegato all’iniziativa del Pmiday, giunto al 4° anno, nato per aprire le aziende agli studenti e contribuire alla fase dell’orientamento rispetto al percorso scolastico e professionale.

“In quattro anni – ha sottolineato – siamo passati da 18 a 56 aziende, con 52 scuole e 3400 studenti coinvolti. Numeri che fanno di Confindustria Bergamo la territoriale più attiva a livello nazionale per la promozione del Pmiday”. “La nostra collaborazione – ha concluso Alessia Ceroni, vice-presidente dei Giovani Imprenditori – punta a dare ai ragazzi tutti gli strumenti possibili per aiutarli a trovare il percorso più adatto alle loro aspirazioni e sensibilità, partendo dalle proprie passioni e dai propri interessi e confrontandosi con le possibilità concrete offerte dal mondo del lavoro”.

Rossana Pecchi

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