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“Antegnate in Comune” Il candidato Nava: la sicurezza è la priorità

Simone Nava si candida alle prossime elezioni comunale di Antegnate con un gruppo civico, “Antegnate in Comune”, espressione di varie compagini nazionali, ma autonomo da esse. Al centro del programma, un'attenzione particolare alla sicurezza, da perseguire con strumenti tradizionali e innovativi.

Simone Nava, consigliere comunale di minoranza ad Antegnate, si candida per il posto di primo cittadino alle prossime amministrative del 25 maggio. 42 anni, direttore di una scuola di formazione, aveva già tentato la candidatura nel 2009, quando si propose per una lista molto vicina al Popolo della Libertà.

Ora, la decisione di allargare l’alleanza a persone di altre preferenze politiche creando una lista civica pura, “Antegnate in Comune”, per fronteggiare l’attuale sindaco Andrea Maria Lanzini, che si ricandida per “Antegnate Futura”, e Fabio Boschian per “Antegnate Democratica”.

Nava, mi spieghi brevemente il progetto “Antegnate in Comune”

Assieme ad un gruppo di persone trasversalmente simpatizzanti delle varie compagini partitiche nazionali, ma autonomi da esse, affronto questa sfida elettorale sottoponendo al giudizio dei cittadini un programma elettorale snello ed efficace che fa della “qualità” il suo concetto cardine e che non enuncia promesse irrealizzabili ma proposte concrete. Il mio intento è quello di eliminare tutte quelle barriere di chi amministra nei confronti del cittadino; i cittadini devono sentirsi partecipi parte dell’amministrazione stessa. Stiamo vivendo un momento socio-economico difficile; io però penso che un buon Amministratore possa essere di grande aiuto per i propri cittadini, mettendo a loro disposizione la volontà di ascoltarli, di rendersi partecipe alle loro difficoltà, di impegnarsi a risolvere i loro problemi. Questi secondo me sono i principi che devono essere alla base del buon amministrare e questo io mi impegno a fare. Voglio essere un sindaco attento e disponibile, non un burocrate freddo e distante dai propri concittadini.

Quale è la priorità assoluta del vostro programma?

È certamente la sicurezza. La sicurezza e la salvaguardia della vivibilità cittadina, bene primario irrinunciabile che deve essere perseguito e garantito attraverso l’impiego serio di tutti gli strumenti, tradizionali e innovativi, e una consapevole e attiva partecipazione di tutti.

Se non ci fossero i vincoli del Patto di Stabilità quale opera o servizio realizzerebbe?

Un Centro Diurno Integrato intercomunale, in grado di offrire prestazioni di assistenza agli anziani non autosufficienti o parzialmente autosufficienti Ai servizi sociali vengono destinate gran parte delle risorse del bilancio comunale.

Quale politica intendete perseguire su questo fronte?

Premesso che gli attuali amministratori del Comune di Antegnate hanno previsto nel bilancio di previsione 2014 solo il 7% delle risorse e nel 2015-2016 il 5% per il sociale, è nostra profonda convinzione che l’Amministrazione Comunale debba rivolgersi a tutti i cittadini per aiutarli nei bisogni della vita quotidiana: affrontando il tema della tutela della famiglia, valorizzando il protagonismo attivo del mondo giovanile, approfondendo le tematiche della “persona anziana”, garantendo pieno rispetto della dignità umana e dei diritti di libertà e autonomia delle persone con disabilità e gestendo i servizi amministrativi nel modo più fruibile, trasparente ed efficiente per la cittadinanza.

Crisi e lavoro. Quali interventi può mettere in campo l’amministrazione comunale?

Le attività produttive e commerciali sono il fondamento per lo sviluppo sociale ed economico del paese. Per tale ragione riteniamo che il compito dell’Amministrazione sia quello, in primo luogo, di sostenere e porre le basi per lo sviluppo delle attività esistenti ed in secondo luogo quello di agevolare la nascita di nuove. Sarà privilegiato il mantenimento e lo sviluppo del commercio di vicinato rispetto ai nuovi insediamenti sul territorio della grande distribuzione e si opererà in modo da garantire le condizioni infrastrutturali indispensabili per l’artigianato e la piccola industria.

Sicurezza. Negli ultimi mesi si sono verificati migliaia di furti in tutta la provincia. Quali provvedimenti può mettere in atto il Comune per risolvere l’emergenza?

Un sistematico controllo dei permessi di soggiorno e residenza di tutti gli stranieri, una "sicurezza partecipata" con gruppi organizzati di volontari non armati a supporto delle Forze dell’Ordine, un indirizzo e più efficace coordinamento di una risorsa preziosa come la Protezione Civile, corsi gratuiti di autodifesa e di educazione alla sicurezza, da realizzare in convenzione con associazioni specializzate, l’adeguamento del sistema di videosorveglianza con una centrale operativa in collaborazione con i comuni limitrofi e l’utilizzo del sistema informatico per identificare il numero di targa dei veicoli in transito.

Giovani. Che ruolo avranno all’interno della vostra amministrazione?

I giovani necessitano oggi, più che mai, di ricostruire un patrimonio di valori certi e di un rafforzamento della propria identità culturale. Una collettività a misura di giovane deve necessariamente vedere coinvolti i giovani stessi, deve indurre ad affidare loro il ruolo di protagonisti attivi della gestione dei servizi, osservatori privilegiati del mondo giovanile, nonché co-progettatori e artefici del sistema di relazioni sociali della città. In questo contesto vorremmo strutturare un adeguato programma di tutela della fascia giovanile teso all’istituzione di un "osservatorio permanente" sulla condizione giovanile.

Nel programma elettorale avete un capitolo dedicato ad Expo 2015?

Nel programma elettorale non vi è un capitolo specifico dedicato ad Expo 2015 ma siamo ben consapevoli del “peso” che Expo può riflettere anche indirettamente sulla nostra comunità.

Quale partito voterà alle Europee?

Preferisco non esprimermi.

Quale avversario teme di più e perché?

L’avversario che temo maggiormente è l’atteggiamento di indifferenza e superficialità che talune persone hanno avuto e continuano ad avere riguardo la gestione amministrativa del nostro paese.

Fabio Tiraboschi

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