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L’abuso sembra palese Benigni (FI): se confermato Gori si ritiri dalla corsa

Da indiscrezioni in seguito al sopralluogo dei tecnici sembra che l'abuso edilizio sia conclamato: pannelli non removibili, struttura rigida, parquet, tetto ristrutturato e adeguato alla nuova metratura. Il tutto in una zona vincolata, all'interno del parco dei Colli e nel piano particolareggiato di città alta.

Gli agenti della polizia locale hanno verificato, fotografato, misurato. Non una parola all’uscita della villa di proprietà di Giorgio Gori in cui secondo l’esposto del consigliere leghista Daniele Belotti sarebbe stato commesso un abuso edilizio. Il porticato che si affaccia sull’ampio giardino sarebbe stato allargato e chiuso per creare una stanza in più all’interno dell’abitazione. Alla denuncia del Carroccio è seguita l’ispezione della Polizia locale. Lunedì alle 14.30 tre agenti sono entrati insieme al candidato sindaco. Sono rimasti circa trenta minuti controllando la veranda e anche un pergolato con un roseto all’interno del giardino. Al termine dell’accertamento sono usciti senza rilasciare dichiarazioni.

Si attende il verbale che la Polizia locale invierà all’ufficio dell’Edilizia privata. Da indiscrezioni sembra che l’abuso edilizio sia conclamato: pannelli non removibili (al contrario di quanto dichiarato venerdì da Gori), struttura rigida, parquet, tetto ristrutturato e adeguato alla nuova metratura. Il tutto in una zona vincolata, all’interno del parco dei Colli e nel piano particolareggiato di città alta. Negli anni scorsi sarebbero state presentate pratiche per piccole modifiche all’interno dell’abitazione, non certo per un intervento così strutturale. 

Nel documento ufficiale della Polizia locale si potrà verificare se ci sono gli estremi per un esposto alla procura della Repubblica. Giorgio Gori è uscito da una porta laterale per evitare i giornalisti appostati all’ingresso principale in attesa di un commento. Poi però, all’incontro con Claudio Martelli al Mutuo Soccorso non ha potuto sottrarsi anche se ha glissato quando gli è stato chiesto se fosse tranquillo: "Se saranno accertate irregolarità faremo sistemare" ha detto rapidamente ritenendo che "in due-tre giorni se ne saprà di più".

Intanto anche il centrosinistra trema. Si attende il verbale e soprattutto ulteriore chiarezza da parte dello stesso Gori. La risposta seguita alla denuncia di Daniele Belotti ha convinto poco. Prima di schierarsi ufficialmente in difesa di Gori le forze che compongono la coalizione vogliono vederci chiaro per evitare il classico boomerang mediatico.

E il centrodestra non risparmia bordate. "Siamo in attesa della conferma, ma se fosse comprovato l’abuso – dichiara Stefano Benigni, Coordinatore regionale dei giovani di Forza Italia e candidato alle elezioni comunali – Gori dovrà subito ritirare la sua candidatura a Sindaco di Bergamo".

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