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Il socialista Martelli a Bergamo per Gori Ma bacchetta Renzi

L'ex ministro di Craxi ha presentato al Mutuo Soccorso il suo libro "Ricordati di vivere" e non ha perso l'occasione per parlare della politica di oggi: "Il premier mi sembra un po' puerile. La sua legge elettorale? Mi pare lo scarabocchio di un bambino".

E’ sbarcato lunedì sera a Bergamo l’ex ministro socialista Claudio Martelli per presentare il suo libro "Ricordati di vivere", un diario personale e politico in cui l’ex braccio destro di Bettino Craxi ha voluto ripercorrere gli anni d’oro del suo partito in Italia. La visita sotto le Mura di Martelli è stata anche l’occasione per spingere la campagna elettorale del centrosinistra, col Psi Bergamo tornato in lista a Palazzo Frizzoni dopo 24 anni e il candidato sindaco Giorgio Gori impegnato in un testa a testa con Franco Tentorio che promette scintille fino all’ultimo.

L’introduzione dell’incontro al Mutuo Soccorso è spettata al segretario provinciale Francesco De Lucia, che ha spiegato come "il libro ‘Ricordati di vivere’ trasudi amore e passione per la politica, un esempio importante che farebbe bene ai giovani di oggi perché la testimonianza di Martelli dev’essere un segnale forte di partecipazione". Giudizio positivo anche quello dell’onorevole Pia Locatelli: "In queste pagine ho trovato l’orgoglio di essere socialista. Volevo dare una lettura veloce a questo libro dato che il tempo che avevo a disposizione era limitato, ma non ce l’ho fatta, non riuscivo a staccarmi".

E’ toccato poi a Martelli, che ha voluto sottolineare la grande amicizia che lo lega a Gori ricordando "quella volta che Giorgio mi chiese di partecipare all’Isola dei Famosi. Ovviamente dissi di no. "A quella proposta non ci ho mai creduto neppure io" è stata la risposta scherzosa del candidato sindaco del centrosinistra, che ha poi rivangato il suo passato da ammiratore di Craxi: "Avevo una grande ammirazione per lui, e dico anche che ho votato per il suo Psi".

"Bettino Craxi in questo libro è il co-protagonista – ha spiegato Martelli -. Lui è stato uno degli uomini più coerenti che io abbia conosciuto, anche se in questo caso la coerenza non sempre ti può fare bene perché il rischio di perdere il contatto con la realtà è lì dietro l’angolo". Alla prima domanda su Renzi l’ex ministro si è scatenato: "Non conoscere il passato vuol dire restare suo prigioniero per sempre e ignorarlo, ancor peggio, significa esserne vittima. Ecco, questo è lo sbaglio che sta facendo Renzi che mi dà l’impressione di essere un po’ puerile. Ogni tanto mi pare di vedere un leader studentesco che non si rende conto di cosa ha in mano, di cosa sta facendo. Ma a qualche filo del passato si deve pur legare, il Pd non si può governare come si farebbe per un’associazione studentesca".

Infine una battuta su legge costituzionale e legge elettorale: "Sembrano gli scarabocchi di un bambino – ha commentato duro Martelli -. In questi vent’anni hanno sepellito la democrazia, e l’Italicum non si discosta molto da questo. Provo tanta simpatia per Renzi ma non mi sento di fargli una serenata solo perché è giovane e voglioso. In Europa ci sono ottimi esempi di democrazia e leggi elettorali che garantiscono la governabilità a chi vince, vedi Francia e Inghilterra. Ma noi no, non siamo capaci di fare qualcosa che non permetta a questi politici di vincere barando".

Martelli, alla fine dell’incontro, ha comunque ricordato che "se fossi bergamasco non avrei dubbi su chi votare: Giorgio Gori".

Commenti

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  1. Scritto da Stefano Magnone

    Solo un’incursione in una vicenda nazionale.
    Ricordiamo la totale assenza di volontà riformatrice dello stato che ha caratterizzato gli anni ’80, anche se ci fu la prima commissione che studiò le riforme (Commissione Bozzi). Non ho mai avuto grande stima di Craxi. E’ la prima cosa che ricordo della politica nazionale.
    Donna Assunta invece fa comparsate ovunque ma non si scandalizza nessuno, come nessuno si scandalizza che Tentorio indichi Almirante come suo modello. Purtroppo.

  2. Scritto da NON COL VENTO

    Martelli non ha giustamente risparmiato critiche a Gori, quando questi ha voluto assimilare con un azzardo il “nuovo corso”del PSI alla “terza Repubblica” di Renzi. L’attuale politica non ha infatti, radici, ne dignità culturale e propugna riforme elettorali profondamente antidemocratiche. Così come ricorre alla demagogia populista con troppa facilità. Renzi BOCCIATO!

  3. Scritto da mao

    Grande sponsor per fare il Sindaco,bella mossa Gori,mancavano Intini e DeMIchelis ma sicuramente per Bergamo c’era l’elite dei nostalgici del PSI,è come se al club di Tentorio venisse Donna Assunta,li si avrebbero gridato allo scandalo.

  4. Scritto da andrea

    Psi, un partito con un glorioso passato, travolto insieme ai suoi leader dagli scandali di Mani pulite. Purtroppo che è venuto dopo, Lega e FI in testa, si sono rivelati molto, molto peggio: la seconda Repubblica ci lascia in eredità solamente il rimpianto della prima.